Statine, il problema dell'aderenza alla terapia

Molti sospendono il trattamento per riprenderlo successivamente

Keywords | statine, terapia, aderenza,

La mancata aderenza alla terapia è uno dei problemi cui devono far fronte i medici. Nel caso delle statine, la questione è tanto più evidente, secondo quanto emerge da uno studio pubblicato sul British Medical Journal e firmato da Yana Vinogradova dell'Università di Nottingham.
«Negli ultimi 10 anni c'è stato un marcato aumento della prescrizione di statine, sia nei pazienti con malattie cardiovascolari sia in quelli ad alto rischio di svilupparle», spiega la ricercatrice. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito le linee guida hanno ridotto la soglia prescrittiva delle statine nei soggetti che non mostrano segni di malattia cardiovascolare dal 20 al 10 per cento del tasso di rischio di sviluppare questo tipo di patologia.
«Anche se diversi studi osservazionali hanno esaminato la farmacocinetica e gli eventi avversi da somministrazione di statine, non sono ancora chiare né quali sono le caratteristiche del paziente che influenzano la sospensione del trattamento, né in che modo, né per quanto tempo il trattamento viene sospeso», scrivono gli autori.
Nel corso dell'analisi, gli scienziati britannici hanno analizzato i dati delle cartelle cliniche di 664 medici di medicina generale che fanno parte di un grande archivio britannico sulle cure primarie.
L'analisi ha coinvolto pazienti fra i 25 e gli 84 anni cui sono state prescritte statine per la prevenzione primaria o secondaria delle malattie cardiovascolari. In un lasso di tempo che va dal 2002 al 2013, i ricercatori hanno individuato 431.023 pazienti che avevano assunto statine in prevenzione primaria e 139.314 nei quali il farmaco era stato prescritto come forma di prevenzione secondaria.
«Dopo un tempo medio di follow-up pari a 137 settimane, il 47% dei soggetti trattati con statine in prevenzione primaria aveva interrotto la cura, per poi riprenderla nel 72% dei casi», spiegano gli autori.
Per quanto riguarda il gruppo in prevenzione secondaria, i dati erano simili: il 41 per cento dei pazienti ha sospeso la terapia per riprenderla più tardi nel 75 per cento dei casi.
«I pazienti di 50 anni e più giovani, ma anche gli ultrasettantacinquenni, le donne e i soggetti con epatopatia cronica avevano più probabilità di interrompere la cura e meno di riprenderla», precisa Vinogradova
I soggetti che rischiavano più di altri la sospensione, ma che mostravano anche un tasso più alto di ripresa del trattamento, erano i fumatori, i pazienti con diabete di tipo 1 e chi apparteneva a gruppi etnici minoritari. Gli ipertesi e chi soffre di diabete di tipo 2 mostra invece meno probabilità di interrompere la terapia.
«Il fenomeno è probabilmente parte della questione, ben più ampia, legata alla scarsa aderenza al trattamento», sottolineano i ricercatori. «Identificare i sottogruppi di pazienti in base ai loro comportamenti nell'interrompere e riprendere la cura con statine ha implicazioni positive non solo per medici e pazienti, ma anche per la ricerca futura», conclude la dott.ssa Vinogradova.

Fonte: British Medical Journal
Domanda al medico specialista gratis

Andrea Sperelli
15/07/2016



Condividi la notizia Invia ad un amico Condividi la notizia su Facebook Tieniti aggiornato tramite RSS Pubblica su Twitter Salva su OKNO
Più lette

I segni che indicano la morte imminente in oncologia  51756
Studio evidenzia la comparsa di segni fisici nei malati di cancro

In vacanza con i bambini nei paesi esotici  27744
Consigli, profilassi, terapie e vaccini per prevenire le malattie infettive

Gonartrosi, cos'è e come si cura  25683
Informazioni sulla più comune malattia degenerativa da usura del ginocchio

Come superare la depressione post separazione  23812
La fine di un matrimonio, una sofferenza sottovalutata

Leishmaniosi, pericolo anche per l'uomo  23009
Ora disponibile un vaccino per abbattere le infezioni

Dapoxetina contro l’eiaculazione precoce  22939
Il primo e unico farmaco orale contro una delle più comuni disfunzioni sessuali

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

ai preferiti di salute

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Aggiornamenti 
              sulla salute, sulla medicina, promozioni La Pubblicità su Italia SaluteAvvertenze privacy

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante