Un'app per il melanoma

Ma una ricerca pone dubbi sull’attendibilità

Melanoma_10402C.jpg
Keywords | melanoma, app, lesioni,

Diagnosticare il melanoma grazie a un’app. Il progetto è stato presentato nel corso del Congresso nazionale dell’Associazione dermatologi ospedalieri italiani che si sta svolgendo a Benevento.
Il software è stato realizzato con la collaborazione di due docenti dell’Università Federico II di Napoli – Gabriella Fabbrocini e Sara Cacciapuoti – e di tre colleghi dell’Università di Salerno – Paolo Sommella, Antonio Pietrosanto e Consolatina Liguori.
L’app è uno strumento utile per l’individuazione delle prime lesioni della pelle, che annunciano l’insorgenza della neoplasia. Ora verrà fatta testare a 100 dermatologi italiani per verificarne la reale efficacia.
La dott.ssa Fabbrocini spiega: “vogliamo aiutare soprattutto i dermatologi non esperti in dermoscopia e i risultati ottenuti ci consentono di affermare che il sistema può avvicinare la loro accuratezza diagnostica a quella di un dermatologo esperto".
Uno studio pubblicato sulla rivista di settore Jama – Dermatology, tuttavia, si è concentrato sull'analisi dell'attendibilità di questo tipo di strumenti, scoprendo che 3 delle 4 applicazioni studiate sbagliano nella classificazione delle immagini che ritraggono le lesioni cutanee sospette almeno nel 30 per cento dei casi.
Lo studio è opera di un gruppo di ricerca coordinato da Joel A. Wolf dell'Università di Pittsburgh, che ha valutato l'efficacia, la sensibilità e la capacità predittiva positiva o negativa delle 4 applicazioni più utilizzate. Lo studio si è avvalso di un catalogo di 188 immagini di lesioni, benigne in 128 casi e maligne nei restanti 60 casi. Prendendo come parametro la sensibilità all'immagine, i risultati offerti dalle app variavano in maniera decisa fra il 6,8 e il 98,1 per cento; la specificità fra il 30,4 e il 93,7 per cento; il valore predittivo positivo fra il 33,3 e il 42,1 per cento e quello negativo fra il 65,4 e il 97 per cento.
I valori migliori li ha registrati un'applicazione che si serviva del giudizio di un dermatologo per la valutazione delle immagini, mentre quelli più bassi erano associati alle altre app che sfruttavano algoritmi automatizzati.
Secondo i medici che hanno condotto lo studio, la diffusione di queste applicazioni è particolarmente preoccupante: “a dispetto degli avvisi, molti utilizzatori potrebbero pensare di fare a meno del parere del medico. Poiché una percentuale sostanziale dei melanomi è rilevata inizialmente dai pazienti, l'effetto potenziale di queste applicazioni è particolarmente rilevante”, spiegano gli autori della ricerca.
Intanto i dermatologi lanciano un allarme sulla tendenza sempre maggiore verso i tatuaggi, una pratica che rende ancora più difficile l’individuazione del melanoma, come spiega Fabio Arcangelo, direttore dell'Unità operativa di Dermatologia dell'Ospedale Bufalini di Cesena: "per poter intervenire efficacemente, è fondamentale scoprire il tumore della pelle in fasi molto precoci. Con i tatuaggi troppo grandi, invece, si rischia di scoprirli troppo tardi, a volte a distanza anche di diversi anni. Può sembrare un'evidenza, ma pochi ragazzi nello scegliere di farlo ne valutano le conseguenze future. Sono preferibili tatuaggi di piccole dimensioni per la migliore sorveglianza dello stato di salute della pelle, evitando colori come bianco e giallo, perché molto difficilmente rimovibili con le tecnologie laser che abbiamo".
Domanda al medico specialista gratis

Arturo Bandini
27/09/2014



Condividi la notizia Invia ad un amico Condividi la notizia su Facebook Tieniti aggiornato tramite RSS Pubblica su Twitter Salva su OKNO
Più lette

I segni che indicano la morte imminente in oncologia  39244
Studio evidenzia la comparsa di segni fisici nei malati di cancro

Sciroppo e sprite, la nuova droga si chiama Purple Drank  36639
Noto anche come Sizzurp, il miscuglio assicura lo sballo a prezzi modici

Arriva la super pelle  33195
L’epidermide hi-tech restituisce la sensibilità perduta

Pensieri e parole  32872
Un sistema in grado di leggere nel pensiero

Mieloma multiplo, disponibile ixazomib  32136
Primo e unico inibitore orale del proteasoma

Cancro del colon, nuova combinazione efficace  31128
Studio di fase III su pazienti con mutazione Braf

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

ai preferiti di salute

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Mailing List Di OKMEDICNA.IT, gli ultimi aggiornamenti 
              sulla salute e la medicina La Pubblicit su Italia Salute

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante

Avvertenze Privacy a norma Regolamento UE 2016/679 GDPR.