Un pene bionico per una malattia rara

Funziona la protesi su un uomo affetto da estrofia della vescica

Varie_13329C.jpg
Keywords | pene, estrofia, vescica,

Un inglese di 45 anni affetto da estrofia della vescica è riuscito per la prima volta a fare sesso con la propria compagna. La vita sessuale dell’uomo è stata infatti inesistente fino all’intervento dei chirurghi dello University College Hospital di Londra che hanno creato una protesi peniena servendosi di tessuti delle braccia e di nervi prelevati dalle gambe.
Dopo 6 settimane dall’intervento, Andrew Wardle ha potuto finalmente mettere alla prova la nuova protesi. Spingendo un pulsante posto nell’inguine si attiva l’erezione grazie a un fluido salino che viene erogato da una valvola inserita nello scroto.
“È stato bello e naturale ed è così che volevo che fosse", ha raccontato l'uomo al Sun. Inoltre, la protesi è collegata ai testicoli, il che può consentire in linea teorica alla coppia di avere dei figli.
L’estrofia vescicale è una malformazione congenita che interessa:

- parete anteriore dell’addome;
- ossa del bacino;
- vescica;
- sfintere urinario;
- uretra;
- pene o clitoride.

L’urina viene prodotta dai reni, raccolta in cavità simili a imbuti chiamate bacinetti o pelvi renali e convogliata negli ureteri. Questi sono dei lunghi tubi che permettono all’urina di scendere dal rene alla vescica. La vescica immagazzina quanta più urina possibile senza farla fuoriuscire grazie allo sfintere urinario. Quando la vescica è piena, si contrae, lo sfintere urinario si apre e l’urina esce attraverso l’uretra.
La malformazione è ben evidente sin dalla nascita: appena sotto l’ombelico, c’è un’apertura della parete addominale da cui sgocciola in continuazione urina. Il maschio ha l’epispadia, mentre la femmina un clitoride separato in due parti.
Nelle femmine l’utero e le ovaie sono solitamente normali. Si possono però riscontrare altre patologie, quali:

- testicoli ritenuti (criptorchidismo);
- ernia inguinale o ernia ombelicale;
- ridotta distanza tra ombelico e orifizio anale;
- vagina poco sviluppata;
- orifizio vaginale spesso spostato anteriormente e stretto.

Per curare la condizione, si effettuano delicati interventi chirurgici ricostruttivi nel corso degli anni.
Gli obiettivi sono:

- riavvicinamento delle ossa del bacino con conseguente chiusura della vescica e della parete addominale anteriore in epoca neonatale;
- raggiungimento della continenza urinaria in età prescolare;
- correzione degli aspetti estetici-funzionali dei genitali esterni.
Domanda al medico specialista gratis

Andrea Piccoli
14/09/2018



Condividi la notizia Invia ad un amico Condividi la notizia su Facebook Tieniti aggiornato tramite RSS Pubblica su Twitter Salva su OKNO
Più lette

I segni che indicano la morte imminente in oncologia  94661
Studio evidenzia la comparsa di segni fisici nei malati di cancro

Parto prematuro, come ridurne di un terzo i casi  38291
Presentate le nuove indicazioni terapeutiche

Ogni malattia ha il suo odore  38143
Alito, sudore e urine indicano la presenza o meno di patologie

Come superare la depressione post separazione  36136
La fine di un matrimonio, una sofferenza sottovalutata

Dapoxetina contro l’eiaculazione precoce  35369
Il primo e unico farmaco orale contro una delle più comuni disfunzioni sessuali

Gonartrosi, cos'è e come si cura  35041
Informazioni sulla più comune malattia degenerativa da usura del ginocchio

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

ai preferiti di salute

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Mailing List Di OKMEDICNA.IT, gli ultimi aggiornamenti 
              sulla salute e la medicina La Pubblicità su Italia Salute

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante

Avvertenze Privacy a norma Regolamento UE 2016/679 GDPR.