Diabete di tipo 1, gli effetti di vitamina D e Omega 3

Possibile remissione della malattia grazie all’integrazione

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Keywords | diabete, glucosio, vitamina,

È possibile indurre la remissione del diabete di tipo 1 grazie a una supplementazione di vitamina D e Omega 3. Lo afferma uno studio pubblicato su European Review for Medical and Pharmacological Sciences da un team di ricercatori italiani guidati dal prof. Camillo Ricordi, responsabile del Diabetes Research Institute and Cell Transplant Program presso la University of Miami Miller School of Medicine.
Lo studio prende in esame il caso di due bambini affetti da diabete di tipo 1. Il primo ha mostrato il recupero della secrezione naturale di insulina subito dopo l’inizio della terapia insulinica e della normalizzazione dei valori glicemici.
Grazie alla supplementazione a base di vitamina D e Omega 3, il bambino ha mostrato un controllo metabolico persistente e uno sviluppo fisico regolare con una dose minima di insulina ad azione protratta somministrata una volta al giorno prima di andare a dormire.
Due anni dopo, i benefici della terapia continuano ad essere evidenti, e sono condivisi da un secondo bambino oggetto della ricerca.
Entrambi sono maschi e in età da scuola, con un peso nella norma e nel complesso sani. Dopo una breve storia clinica segnata dai sintomi classici della malattia, sono giunti in ospedale. La normalizzazione dei valori glicemici è stata facile e veloce dopo l’inizio della terapia insulinica.
Dopo il ritorno a casa, il corso clinico della malattia per entrambi i bambini è stato inizialmente caratterizzato da ipoglicemia, soprattutto dopo i pasti. Per questo, le dosi di insulina sono state progressivamente ridotte. Per entrambi la tendenza all’ipoglicemia è migliorata dopo la definitiva sospensione dell’insulina ad azione rapida. In alcuni casi, quando i pasti erano ricchi di carboidrati come nel caso di una pizza, i valori di glucosio si alzavano, ma poi si riducevano spontaneamente senza bisogno di insulina nel giro di poche ore. È stata osservata una tendenza all’innalzamento dei valori di glucosio durante la notte, soprattutto nelle ore successive alla mezzanotte. Per questo, è stata mantenuta una piccola dose di insulina basale prima di andare a letto.
Anche la dose di insulina glargine o degludec è stata progressivamente ridotta in rapporto ai livelli di glucosio al risveglio.
Non si sono manifestati episodi gravi di ipoglicemica, e soltanto in via eccezionale sono state effettuate correzioni ai livelli di glucosio dopo alcuni pasti. I normali livelli di glucosio sono stati mantenuti durante l’attività sportiva senza particolari accorgimenti dietetici.
Eventi febbrili o di natura gastroenterica hanno aumentato i livelli di glucosio nel sangue, poi spontaneamente ridotti nei giorni successivi con lievi aggiustamenti alla dose serale di insulina.
Il primo bambino ha subìto una tonsillectomia con aumento moderato di glucosio nel sangue e un recupero spontaneo dei livelli normali a 2 ore dall’intervento.
Entrambi i bambini hanno mostrato una remissione completa e persistente del diabete di tipo 1. I supplementi sono stati somministrati subito dopo l’inizio della terapia insulinica: la vitamina D nei giorni successivi e gli Omega 3 entro il terzo mese.
Sebbene esistano studi recenti che dimostrano l’efficacia di vitamina D e Omega 3 nei soggetti affetti da diabete, non c’è letteratura riguardante la somministrazione contemporanea dei due integratori durante la fase di remissione del diabete di tipo 1 nei bambini.
Dal momento che è improbabile trovare due casi simili di remissione persistente del diabete di tipo 1 in un numero limitato di soggetti quale è quello affrontato dal team - quantificabile in 20 casi all’anno - è al contrario altamente probabile l’esistenza di un effetto immunomodulatorio e antinfiammatorio legato alla somministrazione di tali integratori.
Il limite dello studio è legato al breve periodo di osservazione. Non è possibile stabilire se la remissione del diabete di tipo 1 permarrà nel tempo, ma è anche vero che la doppia supplementazione è consigliabile in quanto non sono emersi effetti collaterali.
La supplementazione a base di vitamina D e Omega 3 può rappresentare una valida strategia terapeutica per il diabete di tipo 1, anche considerando il suo rapporto costo-efficacia.
Sono necessari altri e più approfonditi studi per determinare l’effetto dell’approccio sul rallentamento o l’arresto della progressione dell’autoimmunità.


F. CADARIO (1,2,3), S. SAVASTIO (1), R. RICOTTI (1), A.M. RIZZO (4), D. CARRERA (5), L. MAIURI (1,6), AND C. RICORDI (3,7)

1 Department of Health Sciences, University of Eastern Piedmont, Novara, Italy
2 IRCAD (Interdisciplinary Research Center of Autoimmune Diseases), Novara, Italy
3 Diabetes Research Institute Federation
4 Department of Pharmacological and Biomolecular Sciences (DiSFEB), Laboratory of Membrane
Biochemistry and Applied Nutrition, Milan University, Milan, Italy
5 Department Dietetics and Clinical Nutrition, Maggiore della Carità Hospital, University of Piemonte Orientale, Novara, Italy
6 European Institute for Research in Cystic Fibrosis, Division of Genetics and Cell Biology, San Raffaele Scientific Institute, Milan, Italy
7 Diabetes Research Institute and Cell Transplant Program, University of Miami Miller School of Medicine, Miami, FL, USA
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Andrea Piccoli
13/02/2018



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