Cachessia, una proteina la contrasta

Limita la riduzione delle fibre muscolari

Tumori_14323C.jpg
Keywords | cancro, cachessia, muscoli,

La cachessia, ovvero il forte deperimento generale che causa perdita di peso, di massa muscolare e stanchezza, è una delle complicazioni più comuni in caso di cancro.
Uno studio pubblicato su Cancers dai ricercatori dell'Istituto Mario Negri di Milano segnala la possibile efficacia della proteina musclin nel contrasto alla cachessia da tumore.
Il trattamento locale con musclin a livello del muscolo tibiale ha permesso infatti al gruppo di lavoro di limitare la riduzione delle fibre muscolari.
La cachessia si verifica con perdita di tessuto adiposo e massa muscolare nell'85% dei pazienti affetti da diversi tipi di cancro. Nel 25% dei casi, è proprio la cachessia a portare alla morte e non il tumore. Ciò avviene attraverso un'infiammazione per mezzo delle citochine pro-infiammatorie, come interleuchina 6 (IL6) o il fattore di necrosi tumorale α (TNFa).
Un'arma importante contro questo meccanismo è l'esercizio fisico, che riduce l'infiammazione sistemica aumentando la massa muscolare e alterando il profilo metabolico delle fibre.
«La nostra ricerca è partita proprio dall'ipotesi che l'esercizio aerobico potesse contrastare la cachessia tramite la secrezione di sostanze chiamate miochine da parte dei muscoli che supportano l'apparato scheletrico. È interessante notare che dai nostri esperimenti emerge come la proteina musclin non sia generata nel muscolo a seguito di esercizio fisico anaerobico, ma solo aerobico», spiega Andrea David Re Cecconi, dell'Istituto Mario Negri, primo autore dello studio.
«L'esercizio fisico aerobico comporta una ridotta perdita della massa muscolare con un recupero della presenza della proteina musclin nel
muscolo e nel plasma, indicando come musclin sia un fattore importante
nella protezione dalla cachessia tramite esercizio fisico. In caso di mancanza della proteina musclin, è evidente una maggiore perdita muscolare a seguito di crescita tumorale», aggiunge Rosanna Piccirillo, autrice senior del lavoro, sempre dell'Istituto Mario Negri.
Gli scienziati stanno cercando di capire se anche altre miochine possano avere un ruolo protettivo contro l'atrofia muscolare indotta da tumore.
«Questa prova apre nuovi orizzonti per una nuova, possibile terapia per contrastare la cachessia e allungare la vita dei pazienti oncologici. Tramite infusione, infatti, musclin potrebbe risultare benefica per i malati di cancro che non possono praticare esercizio fisico aerobico», concludono gli autori.
Domanda al medico specialista gratis

Andrea Sperelli
11/02/2020



Condividi la notizia Invia ad un amico Condividi la notizia su Facebook Tieniti aggiornato tramite RSS Pubblica su Twitter Salva su OKNO
Più lette

I segni che indicano la morte imminente in oncologia  131124
Studio evidenzia la comparsa di segni fisici nei malati di cancro

Ogni malattia ha il suo odore  52937
Alito, sudore e urine indicano la presenza o meno di patologie

Come superare la depressione post separazione  49387
La fine di un matrimonio, una sofferenza sottovalutata

Psicologia dell’uomo che non vuole impegnarsi  47767
Narcisismo e incapacità di amare

Maculopatia, dispositivo biodegradabile per curarla  47180
Iniettabile nella camera posteriore dell’occhio

Sciroppo e sprite, la nuova droga si chiama Purple Drank  46600
Noto anche come Sizzurp, il miscuglio assicura lo sballo a prezzi modici

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

ai preferiti di salute

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Mailing List Di OKMEDICNA.IT, gli ultimi aggiornamenti 
              sulla salute e la medicina La Pubblicità su Italia Salute

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante

Avvertenze Privacy a norma Regolamento UE 2016/679 GDPR.