Crisi epilettica

Keywords | soccorso, urgenza, epilessia,

Crisi epilettica

Una crisi epilettica non rappresenta un’emergenza medica a meno che sia la prima volta che si verifica. In tal caso saranno necessari accertamenti clinici per verificare l’origine della crisi e per impostare una terapia medica. Negli altri casi basterà evitare che la persona colpita si ferisca cadendo per terra. L’epilessia è una malattia episodica cronica. Può essere la conseguenza della formazione di cicatrici nel cervello, di un flusso ridotto di sangue al cervello o di un tumore cerebrale. Può dare origine a due forme di attacco: il grande male, che è un attacco molto forte caratterizzato da convulsioni e il piccolo male, cioè un attacco più debole che non genera convulsioni.

Come si presenta


Una persona che soffre di attacchi epilettici del tipo grande male è soggetta spesso a un'attività improvvisa delle cellule cerebrali, conosciuta con il nome di aura: sensazione soggettiva passeggera che precede una crisi epilettica. È possibile che il paziente veda dei bagliori o uno scoppio di colori, così come potrebbe anche succedergli di avvertire odori particolari. Qualunque sia la sensazione provata, il soggetto comprende che è in arrivo un attacco, per cui generalmente avverte i familiari o coloro che gli stanno accanto e si stende.

Possiamo distinguere vari stadi:
- la persona cade a terra priva di conoscenza (talvolta dopo aver emesso un grido);

- per parecchi secondi il corpo si irrigidisce, il respiro è assente, il viso è cianotico (fase tonica);

- compaiono le convulsioni, cioè delle contrazioni incontrollabili dei muscoli di tutto il corpo, per cui il soggetto si contorce e talvolta si morde la lingua; alle labbra compare una schiuma rosa e si ha emissione di urina. Questa fase dura uno o due minuti (fase clonica);

- segue il rilassamento con ricomparsa del respiro, anche se permane lo stato di incoscienza per diversi minuti;

- al risveglio, rimangono una grande spossatezza, torpore e ottundimento, mentre non si conserva alcun ricordo della crisi.

Che cosa fare:

- non cercate di bloccare la crisi;

- spostate gli oggetti contro cui la persona potrebbe ferirsi;

- attutite la caduta gettando a terra indumenti, cuscini ecc., proteggendo soprattutto la testa;

- quando il soggetto si rilassa, allentate gli indumenti che stringono, pulite la bocca, togliete eventuali protesi mobili e mettetelo nella posizione di sicurezza (vedi). Non svegliatelo assolutamente;

- non appena riprende i sensi, controllate che non si sia ferito nella caduta, confortatelo e stategli vicino fino al completo recupero.
Raramente l’epilessia si può presentare come stato epilettico. Questo si verifica quando il paziente viene colpito da due o più attacchi senza riprendere pienamente coscienza. Si tratta di un’urgenza reale che richiede il trasporto immediato con altissima priorità. Non tentate di immobilizzare il paziente, anche se le convulsioni sembrano essere terminate.
Ricordate che chi soffre di epilessia conduce, al di fuori della crisi, un’esistenza assolutamente normale, a cui ha pieno diritto, e che l’epilessia è una malattia perfettamente curabile.

Domanda al medico specialista gratis

Redazione
31/01/2012



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