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D: Buonasera dottore, Le scrivo per
mia mamma. Ha 52 anni ed è in menopausa da circa 10 anni.
Ha utilizzato per circa 8 anni i famosi "cerotti" che
ora però le hanno fatto interrompere. E' alta cm. 166 e pesa
kg. 66. Fa poca attività fisica (nuoto una volta alla settimana)
e mangia regolarmente.
Ha sempre sofferto di mal di schiena. I dolori sono più forti
al mattino al risveglio, poi col passare delle ore ed il movimento,
piano piano si riprende. Il problema è che ultimamente quando
si siede fa moltissima fatica ad alzarsi e specialmente a raddrizzarsi.
Lamenta dolore.
Qualche anno fa ha avuto dei problemi anche alle braccia (infarti
ossei) che spesso risultano indolenzite.
Visivamente è un pò curva con una spalla più
bassa dell'altra.
Dalla radiografia - RACHIDE IN TOTO - è emerso quanto segue:
"L'indagine mostra atteggiamento scoliotico sinistro-convesso
dorso-lombare con marcata rotazione omologa dei metameri con curva
di compenso cervico-dorsale con accentuazione sia della cifosi fisiologica
dorsale che della lordosi cervicale con inversione della lordosi
lombare. Sono presenti spiccate manifestazioni spondiloartrosiche
rappresentate da deformazioni degli spigoli somatici con apposizioni
osteofitarie marginali con riduzione degli spazi intersomatici,
reperto che appare più evidente a livello di L1 e L2.
Il tenore calcico appare diffusamente ridotto senza tuttavia lesioni
strutturali focali e senza evidenti attuali segni di cedimenti delle
limitanti somatiche su base osteomalacica".
Ha consultato più di un medico, ma la risposta è sempre
stata quella che, vista la situazione, è meglio non fare
nulla perchè se interveniamo in un campo, ne danneggiamo
un altro. Io non sono un medico, ma non mi sembra giusto rispondere
così ad una giovane donna.
Porgendole cordiali saluti, anticipatamente La ringrazio moltissimo
per l'attenzione e il tempo dedicato.
R: Gentile Signora,
Consiglierei per sua madre di iniziare un ciclo di ginnastica medica
e vedere i risultati che si ottengono.
Consiglierei inoltre di eseguire una M.O.C. per prescrivere una
terapia per l'osteoporosi.
Rimango in attesa di ulteriori notizie riguardanti i risultati di
questi due consigli.
D: Buonasera, ho 34 anni, peso 90kg
e sono alto 1.82..faccio un lavoro da diversi anni faticoso, magazziniere
e trasporto sia a mano sia con aiusilio di muletti elettrici cartoni
pesanti e ingombranti. Ho due ernie una del disco e una inguinale
più una infiammazione del nervo sciatico.
L'azienda per la quale lavoro mi ha fornito delle scarpe antinfortunistica
con la suola di metallo che ricopre buona parte della zona superiore
del piede. Ora da quando uso tali scarpe accuso un indolenzimento
generale del piede ed in particolare riferito ad entrambi i piedi,
un forte dolore nella parte esterna cioè a partire dal mignolo
fino al dito medio, dolore spesso forte ed intenso ma che dura pochi
secondi, ma ripeto intenso tale da farmi fermare anche se sto guidando.
Vorrei sapere se ci sono eventuali terapie da fare o visite e se
nel frattempo posso mettere qualche pomata tipo lasonil o simili.
Grazie e distinti saluti
R: Gentile signore,
le consiglierei di sottoporsi ad una ecografia dell'avampiede per
sospetto neuroma di Morton,quindi centrata a livello del III spazio
intermetatarsale.
Eviti inutili pomate.
Rimango in attesa di ulteriori notizie circa l'esito dell'ecografia.
D: Mio marito,68 anni soffre da parecchi
anni di dolori artrosici.Ho letto su internet di notevoli benefici
alle cartilagini in seguito all'assunzione di glucosamina e controitina.
Desidererei il suo autorevole parere,sapere in quali medicinali
si trovano,in che dosi prenderli e se ci sono controindicazioni
per i sofferenti di disturbi cardiaci (angina).
R: Gentile signora,
le suddette sostanze sono efficaci, in un'età più
precoce, nel prevenire l'artrosi o nel cercare di evitare il suo
aggravamento.
Nel caso di suo mariti i benefici dovrebbero essere inferiori.
Distinti saluti
D: Egregio dott. Filippo Corsi,
In data 28 dicembre 2000 sono caduta in casa ed ho riportato una
frattura composta all'omero destro.
L'ortopedico che mi ha visitata mi ha prescritto l'ingessatura o
un adeguato immobilizzatore (il presidio ortopedico che mi ha consigliato
è stato il mod. M.8501 della RO+TEN). Io ho preferito per
l'immobilizzatore che mi è stato messo da un Centro di Ortopedia.
Attualmente lo porto, ma ho alcune sensazioni dolorose per le quali
porgo le domande che seguono:
- Al risveglio, al mattino, ho dei crampi al braccio e, solo dopo
un po' di tempo e con molta fatica, mi passano. E' un fatto normale?
- Durante il giorno sento delle fitte al braccio e dei forti dolori
in tutta la spalla fino alla scapola interessata. Anche qui mi chiedo
se è la fase normale del decorso in quanto ho il braccio
immobilizzato.
- A fine mese dovrò tornare dal dottore per vedere come stanno
le cose. Sarò, presumibilmente, libera da questo ingombro
o le cose sono destinate ad andare per le lunghe.
.....
Ho tolto l'immobilizzatore ed ho iniziato la fisioterapia:
- Kinesi;
- Magneto;
- Ultrasuoni.
Accuso dolore a tutto il braccio durante la Kinesi, durante la giornata
e specialmente durante la notte. Mi sorgono le seguenti domande
alle quali gradirei una Vostra risposta:
1) Il forte dolore è dovuto alla Kinesiterapia o è
naturale averlo perchè ho indossato l'immobilizzatore per
40 giorni?
2) Acquisterò la totale mobilità del braccio solamente
grazie alla fisioterapia o ciò avverrà, anche, naturalmente,
col tempo grazie ai movimenti spontanei ed obbligatori dei lavori
casalinghi?
R: direi che è molto frequente
la comparsa di dolori alla spalla o al gomito di un arto immobilizzato.
Inoltre in caso di frattura composta sarei ottimista per un decorso
della malattia assolutamente regolare.
....
Gentile signora,
1) E' molto frequente che la riabilitazione dell'arto superiore
dopo immobilizzazione possa causare dolori che però, passando
il tempo, devono andare a diminuire.
2) La fisioterapia permette un recupero più o meno totale
che si completa comunque con i lavori quotidiani.
D: Ho 36 anni, da due mesi è
presente un gonfiore al mio piede sx. Non ho subito traumi, ne tantomeno
distorsioni.
Non ho nessun tipo di dolore, unico sintomo, oltre al gonfiore,
è un senso di stiramento quando allungo le dita del piede
verso il basso. Sono stata sottoposta a RX con risultato negativo,
idem per eco tendini muscoli.
Sono stata in cura con vari medicinali per distorsioni, infiammazioni.
Ora i medici sospettano che il gonfiore sia dovuto ad un problema
circolatorio, ma da 10 gg sono in cura con Arvenum 500 senza nessun
tipo di risultato. Circa 10 anni fa mi hanno sottoposto a doppler
nel quale hanno riscontrato una lieve insufficienza venosa safena
dx.
Può essere dovuto ad una sollecitazione errata di una scarpa?
Può essere dovuto ad un problema di bacino, il quale mi compromette
l'appoggio del piede?
Vorrei capire cosa è successo.
Il mio problema non è tempo di guarigione, ma l'aspettare
passivamente peggiorando la situazione.
Sperando vivamente in un Vs aiuto, in quanto sin d'ora tante ipotesi,
ma nessun risultato porgo distinti saluti.
R: Gentile signora,
Le consiglierei di ripetere una ecografia di controllo ,(per esempio
a distanza di un mese,un mese e mezzo dalla precedente), dei tendini
esteriori del piede.
Naturalmante consideri che non l'ho visitata e quindi non posso
essere sicuro del mio consiglio.
D: Egr. Dr Corsi,
desidererei avere la sua opinione circa la terapia riguardante la
rottura del tendine di uno dei muscoli della cuffia dei rotatori
della spalla. Si tratta, di preciso, della lesione totale del tendine
del sovraspinato e parziale del tendine dell'infraspinato, entrambi
della spalla destra.
Secondo Lei l'intervento chirurgico è l'unica soluzione (e,
in tal caso, con che possibilità di ripresa della funzionalità
dell'arto?) oppure consiglia di provare prima con della ginnastica
(e, in tal caso, di che tipo e per quanto tempo?)?
La ringrazio molto per la Sua cortese risposta e Le invio i miei
più cordiali saluti
R: Gentile signore,
la lesione di cui lei parla è senz,altro chirurgica, in particolare
per la invalidità che provocherebbe alla sua spalla.
D: Buondì
Cortsemente vorrei chierderLe un consulto sulla situazione clinica
di mia mamma sofferente di osteoporosi avanzata.
All'età di 30 anni dopo avermi partorito (lei è del
1948), a causa di una peritonite le sono state asportate le ovaie
e così è come se fosse andata in una sorta di menopausa
precoce.In quegli anni (1977)ancora non si parlava di prevenzione
e ancora meno di osteoporosi e quindi non ha messo in atto nessun
tipo di cura ormonale.
Fino al 1993, quando da esami del sangue ora non sò con precisione
..è emerso che aveva in atto da tempo un processo degenerativo
dell'osso e che quindi ,testuali parole, "All'età di
45 anni ha le ossa di una vecchietta di 80 anni".Da quel giorno
a parte il crollo psicologico che ha avuto , ha iniziato una cura
d'urto per cercare almeno di arrestare il calo osseo. Elenco i principali
farmaci che ha preso dal 1993 a oggi:
Punture di DIFOSFONAL 100(Disodio Clodronato) + Cerotti ESTRADERM
TTS 50 (cambiati poi con FETSEVEN50)+ FARLUTAN (o DRONAL) + Dal
1999 al 2001anche OSSIN (medicinale presente solo all'estero, Svizzera
per la precisione, con principio attivo Floruro di Sodio 40 mg).
Dal 2001 il ginecologo le ha eliminato il DIFOSFONAL e al momento
attuale la cura è:
EVISTA 60 mg (Raloxifene cloridrato)+
OSTRAM D3 (fosfato di Calcio 3.30 g + Vitamina D3 [800 UI])
L'iter della MOC è stato questo :
anno 1999-->0,805 BMD g/cm2
anno 2000-->0.833
anno 2001-->0.874
anno 2002-->0.857
Due settimane fà, alla consueta mammografia annuale, le è
stato diagnosticato un linfonodo sospetto e ora sarà sottoposta
all'iniziale asportazione del "LINFONODO SENTINELLA".
La dottoressa che le ha fatto ques'ultima mammografia le ha detto
di interrompere immediatamente la cura per l'osteoporosi (niente
più EVISTA) perchè dice che può essere dipeso
da quello.Ma ora io mi domando se c'è una cura aleternativa
che eviti ,se così è stato, il ripresentarsi in futuro
dialtri probelmi al seno, o se dovrà perennemente convivere
con questo rischio ,perchè la cura per l'osteoporosi non
potrà mai interromperla? Potreste consigliarci qualche centro
all'avanguardia?
Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione.
R: Gentile
signora,
direi che Sua madre dovrebbe assolutamente sospendere l'EVISTA,
in quanto
pericoloso per eventuali problemi al seno.
La cosa migliore sarebbe tornare al DIFOSFONAL o, se le condizioni
dello
stomaco lo permettono, passare alla somministrazione per bocca di
ALENDRONATO, associandolo però all OSTRAM D3.
D: Ho 48 anni e sono da sei anni
in menopausa con problemi di osteoporosi che curo con l'assunzione
di Dronal 70 mg.
Da circa un anno soffro di dolori che partono dalla base della nuca
e si irradiano al trapezio con intorpidimento della zona del collo
e delle spalle. Lamento in concomitanza anche formicolio alla parte
centrale della schiena in corrispondenza della spina dorsale.
Trovo sempre difficoltà a muovere il collo sia a dx che a
sx.
Sono alta 1.70 e peso 56 kg Pratico nuoto tre volte la settimana,
ginnastica giornalmente ed altre attività aereobiche.
Periodicamente alla situazione dolorosa sopra esposta si associano
cefalea e nausea che si risolvono solamente con il riposo a letto.
Da esami effettuati in data 30.8.99 si è riscontrato:
Rachide cervicale:Rettificata si presenta la lordosi cervicale e
conservati in altezza gli spazi discali.
Rachide lombo sacrale:Indagine sotto carico con rachide lombare
in asse, ridotto in altezza lo spazio discale compreso tra L5-S1.
Ho provato massaggi, reflessologia del piede ed agopuntura ma i
benefici sono stati momentanei.
Saprebbe consigliarmi per risolvere od almeno alleviare i problemi
del collo e delle spalle?
Nel ringraziarLa anticipatamente la saluto cordialmente.
R: Tenterei con dei cicli di ginnastica
posturale, laserterapia e manipolazioni della colonna cervicale.
Mi faccia sapere i risultati e se ha dei miglioramenti.
D: Ho 53 anni e da dieci anni a questa
parte ho avuto modo di notare un lento ingrossamento del malleolo
destro che finisce con uno spuntone che mi ha iniziato a creare
dei notevoli problemi con dei tipi di calzature.
In specialmodo nei periodo invernali con scarponcini e con gli scarponi
da sci e chiaramente con qualsiasi tipo di calzatura che vada a
interferire nella zona del suddetto malleolo.
Vorrei sapere se è possibile asportare parte dell'osso che,
all'atto dello sfregamento sulla parte alta delle suddette calzature,
infiammandosi, mi provoca notevoli dolori in tale zona .
Ringrazio anticipatamente.
R: per darLe una risposta avrei bisogno
di visionare le radiografie del suo malleolo.
Può inviarle quando vuole.
D: Ho 55 anni e da quando ero ragazza
soffro di psoriasi localizzata ai gomiti e nuca. Ho sempre cercato
di curarla, ma con esiti negativi. Ho sentito parlare di artrosi
psoriasica e visto che da un anno circa avverto forti dolori alle
articolazioni e ho un mignolo deformato, vorrei un consiglio su
cosa fare ed eventualmente se esiste un centro specializzato.
R: L'artrite psoriasica è distinta
in una forma con sintomatologia alle piccole articolazioni e una
forma con sintomatologia alla colonna e al sacro. Nel suo caso potrebbe
trattarsi della prima delle due forme, essendo colpito il mignolo,
comunque consideri che l'artrite psoriasica si presenta con le caratteristiche
di una artrite "acuta" cioè con tumefazione, dolore,
arrossamento ed aumento della temperatura delle articolazioni colpite,
procede poi con periodi di remissione e riacutizzazione a cui può
seguire anchilosi (blocco anatomico) delle articolazioni colpite.
Se i dolori articolari che lei lamenta non sono mai stati associati
a fenomeni di tipo "acuto" è più probabile
che si tratti di artrosi piuttosto che di artrite. Comunque valuti
l'opportunità di una visita specialistica ortopedica o internistica.
D: Ho 37 anni ed ho scoperto da poco
tempo di soffrire di osteoporosi; a seguito di fastidiosi dolori
alla schiena ho fatto una radiografia, subito dopo aver partorito
pochi mesi addietro. Pare che io non possa curarmi per almeno due/
tre mesi, periodo dedicato all'allattamento. Due pediatri su tre
mi hanno detto che non può ancora assolutamente curarsi,
mentre uno ha detto che al bambino l'assunzione di una cura di calcio
non può assolutamente nuocere. Cosa ci consiglia?
R: Converrebbe innanzitutto quantificare
con una M.O.C. l'eventuale presenza di osteoporosi e, prima di ogni
terapia, ricercare con le analisi del sangue la causa della eventuale
perdita di calcio dall'osso e la quantità di esso, in quanto
la terapia dell'osteoporosi non è uguale in tutti i casi
e dipende naturalmente dalla causa. Consiglierei i seguenti esami:
calcemia, fosforemia, fosfatasi alcalina, test di Nordin, PTH, vitamina
D3, osteocalcina, FT3, FT4, TSH, calcitomia. In relazione ai risultati,
lo specialista che La segue potrà prescrivere la terapia
più adatta e i controlli da effettuare>.
D: Ho 18 anni e mezzo, trascrivo l'esito
dell'ecografia del mio ginocchio destro che da un po' di tempo mi
fa male: "L'esame ETG del ginocchio destro, condotto in comparativa
con il controlaterale, si caratterizza per la presenza di una disomogenità
strutturale del tendine rotuleo a livello della sua inserzione tibiale
in esiti di morbo di Osgood-Slatter. Si segnala la presenza di un
assottigliamento della cartilagine articolare rotulea in paramediana
interna. Non si osservano versamenti articolari".
R: Le converrebbe eseguire una RX comparativa
di entrambe le ginocchia in 2 proiezioni e, con la documentazione
completa, sottoporsi ad una visita specialistica che possa appurare
la causa del suo dolore e, di conseguenza, porre un eventuale rimedio.
D: Ho 57 anni, mi sono sottoposta
ad intervento chirurgico alla mano dx perché affetta da primo
dito a scatto. L'intervento non è avvenuto in regime di Day
Hospital; dovrò tornare a controllo presso la struttura convenzionata
dove ho subito l'intervento. Le chiedo se è normale avvertire
formicolio alla punta delle dita di entrambe le mani e, inoltre,
noto gonfiore nella zona sottostante la ferita e avverto dolore
in tutta la zona. Non sapendo se al controllo mi toglieranno i punti,
posso rifiutarmi e chiedere di ritornare in modo che decorrano 10
o 12 giorni dall'intervento come previsto?
R: Direi che il formicolio che avverte
alle dita delle mani non dovrebbe essere in rapporto all'intervento
subito, mentre è abbastanza frequente una zona dolente ed
edematosa in caso di intervento chirurgico. Effettivamente i punti
vengono rimossi dopo circa 10 giorni.
D: Ho 40 anni, sono alto 192 cm e
peso 113 Kg. Non pratico sport e faccio l'impiegato. Dopo essere
scivolato avvertendo dolore al piede/gamba dx, mi è stata
diagnosticata una frattura obliqua al malleolo peroneale e mi è
stato proposto un ricovero per un intervento. Avendo rifiutato il
ricovero, mi è stata applicata una valva e mi è stato
prescritto di non caricare l'arto, di assumere Aulin e di recarmi
a controllo il giorno successivo. Fatto questo, l'ortopedico di
turno mi ha ingessato fino al ginocchio. Rimossolo, la diagnosi
è stata: applicato Air Cast; terapia carico sfiorante, uso
tutore, magnetoterapia, bagni in acqua e sale e visita dopo 30 gg.
Esiste un modo più veloce per ridurre il gonfiore presente
nella zona del malleolo? Posso caricare (con carico sfiorante )
l'arto in presenza del gonfiore? Più o meno che quantità
di sale per litro d'acqua occorre? Come mai il primo ortopedico
aveva previsto l'intervento, mentre il secondo ha preferito l'ingessatura?
R: Tra i vari metodi per cercare di
ridurre l'edema ci sono quelli farmaceutici (REPARIL, etc.) e fisioterapici
(tipo massaggi). Nonostante la zona di edema, se le RX sono buone,
il carico sfiorante è consentito senza rischi. Per quanto
riguarda i bagni in acqua e sale non conosco lo scopo per la prescrizione
del collega per cui non Le so rispondere. Probabilmente il primo
ortopedico, vista l'obbliquità della frattura e il suo peso,
avrà avuto timore che la frattura potesse scomporsi, cosa
che evidentemente,per fortuna, non è avvenuta neanche con
il gesso.
I tempi di recupero non sono facilmente prevedibili, ma credo che
ci vorrà circa un mese dalla rimozione del tutore.
D: 5 anni or sono, per una caduta
sulle scale di casa, ho subito una frattura trimalleolare al piede
destro. Il primario ortopedico ritenne opportuno non operarmi, m'ingessò
e mi fece restare immobile per tre mesi, con la gamba alzata su
due cuscini. Al termine dei tre mesi, tolto il gesso, mi diede delle
riabilitazioni e manipolazioni al collo del piede. Non le dico le
mie urla di dolore! Mi accorsi che oltre ad avere ancora l'astragalo
spezzato, il malleolo non si era ancora consolidato e per giunta
era messo storto; la cartillagine si era notevolmente assottigliata
e oltre a un versamento di sangue c'era anche una diffusa artrosi.
Un altro ortopedico mi disse che avrebbe tentato una ricostruzione
della caviglia, senza garantirmi però il risultato, altrimenti
l'unica alternativa era l'artotresi. Accettai piena di speranza:
il risultato è che sono 5 anni che urlo ancora di dolore,
il piede si blocca e zoppico. Non vorrei andare in artrotesi, anche
perchè chi mi garantisce che il dolore cesserà? Ho
sentito parlare d'innesto di cartillagine, lo fanno anche alle caviglie
o solo al ginocchio?
R: Se la situazione è questa,
forse dovrebbe valutare l'indicazione all'artrodesi che ha proprio
lo scopo di togliere il dolore. D'altronde l'innesto di cartilagine
non è sicuramente fattibile.
Però per consigliarLa meglio avrei bisogno almeno delle radiografie
recenti del collo del suo piede.
D: Ho 39 anni, sono molto dinamica
e guido molto (30.000 km circa all'anno). La mia caviglia destra,
quando scendo le scale, quando porto scarpe col tacco o quando la
faccio roteare emette un rumore simile ad un scricchiolio grave
e sordo. Il toc- toc e ' alquanto imbarazzante e vorrei sapere da
cosa e' causato e come potere intervenire. Non mi provoca dolore
che invece accuso alla colonna cervicale.
R: La sua caviglia "a scatto"
è abbastanza comune da trovare e, in genere, è dovuta
a piccoli spostamenti dei tendini in alcuni movimenti. Per ciò
che riguarda la sua cervicale non posso esprimermi senza radiografie,
ma mi permetta di consigliarLe di non abusare con la guida per il
benessere della sua colonna vertebrale>.
D: Da sempre la postura delle mia
ginocchia, quando stendo completamente la gamba è leggermente
piu arcuata rispetto alla norma, (come se il ginocchio andasse piu
indietro della postura nornmale). A volte, senza pensare di essere
in piedi, mi metto in posizione di totale rilassatezza tendendo
a spingere le ginocchia indietro: in questi casi provo una fitta
a ginocchio destro ed il dolore me lo fa scattare in avanti, ma
al di là di questo non ho mai avuto problemi. Di recente
mi si è ripresentato il problema ma dal giorno dopo, a differenza
delle volte passate, ho cominciato a sentire un leggero fastidio
e dolore al ginocchio (il destro), e addirittura ad avere l'impressione
che la rotula uscisse leggermente. Mi è stato parlato di
una SUBLUSSAZIONE, e nell'attesa di fare le lastre ed una visita
dall'ortopedico, mi ha consigliato un AIRCAST. Mi è davvero
di utilità? C'è il rischio che la mia rotula esca
dalla sua normale posizione? Posso risolvere il problema indossando
un qualche tutore o altro?
R: L'AIRCAST per la lussazione della
rotula è un ottimo tutore che impedisce proprio che la sublussazione
possa ripetersi. Per evitare rischi di sublussazione durantel'equitazione
le consiglierei di indossare una ginocchiera in neoprene con lo
stabilizzatore di rotula. Comunque il collega ortopedico che la
visiterà potrà essere sicuramente più preciso.
D: Ho 33 anni, spesso mi vengono degli
atroci dolori alla zona lombare causandomi dei forti dolori anche
al coccige, al punto tale che non posso assolutamente stare nè
seduta nè distesa. Ho fatto un esame radiologico dal quale
si evince quanto segue: "Lieve disassamento lombare sn - convesso
osteofitosi marginale sul corpo della L1L2L4L5L da note lombo artrosi
ridotta ampiezza dello spazio intersomatico D12-L1L1L2L4L5L con
margini ossei addensati bacino simmetrico conservati rapporti articolari
coxo femorali". Ho provato a fare iniezioni di Muscoril e Lisen
abbinati, ho fatto anche qualche fiala di cortisone, di Voltaren,
e per i dolori allucinanti del Toradol ma non risolvo granchè;
anche con il Feldene il dolore non passa.
R: Effettivamente credo che la terapia
farmacologica nel suo caso sia poco efficace, mentre dovrebbe sottoporsi
a terapie fisiche, quali le manipolazioni, le kinesiterapie etc.
della colonna lombo-sacrale: queste terapie le consiglierei a cicli.
In caso di dolori acuti, le consiglierei di provare l'Orudis in
fiale.
D: Ho 18 anni e mezzo, trascrivo l'esito
dell'ecografia del mio ginocchio destro che da un po' di tempo mi
fa male: "L'esame ETG del ginocchio destro, condotto in comparativa
con il controlaterale, si caratterizza per la presenza di una disomogenità
strutturale del tendine rotuleo a livello della sua inserzione tibiale
in esiti di morbo di Osgood-Slatter. Si segnala la presenza di un
assottigliamento della cartilagine articolare rotulea in paramediana
interna. Non si osservano versamenti articolari".
R: Le converrebbe eseguire una RX comparativa
di entrambe le ginocchia in 2 proiezioni e, con la documentazione
completa, sottoporsi ad una visita specialistica che possa appurare
la causa del suo dolore e, di conseguenza, porre un eventuale rimedio.
DOMANDA
...sono di sesso maschile ed ho 58 anni. Da circa un anno due dita
della mano sinistra hanno subito una leggera deformazione con lieve
dolore quando le sollecito. Ho appreso dai giornali e dalla TV che
un farmaco denominato DONA il cui principio attivo è la glucosamina
solfato sembrerebbe efficace se non per la guarigione almeno per
l'arresto della patologia in parola. Vorrei un Suo autorevole parere
in proposito.
RISPOSTA
...posso confermare che la glucosamina si è rivelata efficace
nel ritardare l'insorgenza e nel rallentare l'aggravamento dell'artrosi,
anche se non nell'arrestarla completamente. Va' pero' aggiunto che
questa sostanza deve essere assunta per periodi molto lunghi e a
cicli ripetuti. Resta pero' da stabilire, e dalla sua lettera non
è possibile farlo, se la causa dei suioi problemi è
realmente l'artrosi o qualche altra forma di artrite deformante
delle mani. Colgo l'occasione per salutarla dr. Filippo Corsi.
DOMANDA
...soffro di mancanza d'equilibrio da un anno e 3 mesi, ho contattato
senza esito un otorino, il quale ha curato una sospetta labirintite,
cambiando medicinali, senza esito. Successivamente contattato un
neurologo, mi ha prescritto un medicinale per l'ansia, il Frontal,
senza risultati: pensavo che un ortopedico fosse piu' competente
a risolvere il problema. Soffro di sordità profonda dall'età
di 7 anni, ma questo mio stato non mi ha mai dato problemi del genere,
aggiungo di aver perso l'udito in seguito a somministrazione di
antibiotici assunti da bambino (ho 46 anni) che erano composti da
streptomicina.
RISPOSTA
...il consiglio in prima istanza di eseguire la radiografia della
colonna cervicale, con proiezioni antero/posteriore, latero/laterale
e le oblique.
DOMANDA
...ho subito un intervento di ricostruzione LCA (che mi sono rotta
giocando a basket) con semitendinoso e gracile. Ho sentito parlare,
per quanto riguarda la riabilitazione, di "lavoro isocinetico".
Di che cosa si tratta? Cosa devo fare per poter riprendere a giocare
a basket a livello agonistico il più presto possibile?
RISPOSTA
...fondamentale dopo la ricostruzione dei legamenti del ginocchio
è proprio la riabilitazione dello stesso, basata proprio
sugli esercizi isocinetici ma anche sul potenziamento muscolare.
Infatti la ripresa precoce della sua attività agonistica
dipende proprio dall'impegno e dalla volontà di eseguire
una riabilitazione più scrupolosa possibile.
DOMANDA
...dopo essere scivolato avvertendo dolore al piede/gamba dx, sono
stato accompagnato al pronto soccorso dove mi è stata diagnosticata
una frattura obliqua al malleolo peroneale e mi è stato proposto
un ricovero per un intervento. Essendo sabato e quindi non in condizioni
di subire l'intervento, dopo aver ricevuto rassicurazioni circa
la non urgenza dell'intervento, ho rifiutato il ricovero, per cui
mi è stata applicata una valva e mi è stato prescritto
di non caricare l'arto, di assumere aulin e di recarmi a controllo
il martedì successivo.Il giorno 22/5 mi sono recato a controllo
e dopo i relativi rx, l'ortopedico di turno mi ha gessato fino al
ginocchio. Il giorno 29/5 dopo ulteriori rx la diagnosi è
stata frattura in via di consolidamento. Il giorno 19/6 mi è
stato rimosso il gesso e dopo rx la diagnosi è stata :
clinicamente molto bene; applicato Air Cas terapia: carico sfiorante,
uso tutore, magnetoterapia, bagni in acqua e sale e visita dopo
30 gg. Il motivo per cui scrivo è il seguente: Esiste un
modo/esercizio più veloce per ridurre il gonfiore presente
nella zona del mallelo? Posso caricare (con carico sfiorante ) l'arto
in presenza del gonfiore? Più o meno che quantità
di sale per litro d'acqua occorre? Come mai il primo ortopedico
aveva previsto l'intervento, mentre il secondo ha preferito l'ingessatura?
Che tempi occorreranno perché tutto torni come prima? Ho
40 anni , sono alto 192 cm e peso 113 Kg. Non pratico sport e faccio
l'impiegato. Restando in attesa di una vostra cortese risposta,
colgo l'occasione per anticipatamente ringraziare e porgere distinti
saluti.
RISPOSTA
...tra i vari metodi per cercare di ridurre l'edema ci sono quelli
farmaceutici (REPARIL, etc.) e fisioterapici (tipo massaggi). Nonostante
la zona di edema, se le RX sono buone, il carico sfiorante è
consentito senza rischi. Per quanto riguarda i bagni in acqua e
sale non conosco lo scopo per la prescrizione del collega per cui
non Le so rispondere. Probabilmente il primo ortopedico, vista l'obliquità
della frattura e il suo peso, avrà avuto timore che la frattura
potesse scomporsi, cosa che evidentemente,per fortuna, non è
avvenuta neanche con il gesso. I tempi di recupero non sono facilmente
prevedibili, ma credo che ci vorrà circa un mese dalla rimozione
del tutore.
DOMANDA
...le vorrei brevemente sottoporre il mio caso per un parere personale,
allegandoLe il dettaglio di due radiografie. Mi sono fratturato
l'omero (frattura scomposta 4. prossimale omero destro) trattata
chirurgicamente con intervento di osteosintesi endomidollare. Mi
sono stati impiantati due chiodi-ancora di 26 centimetri con incisione
d'ingresso poco sopra il gomito.Dovendo rimuovere i mezzi di sintesi
ho notato nella lastra fatta al compimento dell'anno dalla frattura
che la punta di uno dei due chiodi sembra sporgere fuori dall'omero,
all'altezza della testa dell'omero stesso. Perché è
in quella posizione strana? Non dovrebbe essere dentro? Non è
che il chiodo è stato inserito male ed e' fuoriuscito dal
punto di frattura? Ma allora il chiodo e' stato avvinghiato dal
callo osseo ed e' rimasto completamente imprigionato? E se così
fosse, come faccio a rimuoverli? Sono molto preoccupato e vorrei
capire qual'è il tipo di intervento ad hoc finalizzato alla
rimozione di tali chiodi, che dovrò prossimamente
affrontare. La Prima lastra e' stata fatta 30 giorni dopo la frattura.
La Seconda lastra e' stata fatta 1 anno dopo la frattura. La proiezione
e' diversa rispetto alla Prima lastra ed evidenzia la posizione
strana di quel chiodo.Le sarei molto grato se mi potesse chiarire
la situazione.
RISPOSTA
...effettivamente uno dei due chiodi fuoriesce dalla frattura, ma
direi di stare tranquillo in quanto l'intervento di rimozione non
dovrebbe presentare difficoltà particolari.
DOMANDA
...da sempre la postura delle mia ginocchia quando stendo completamente
la gamba è leggermente più arcuata rispetto alla norma,
(come se il ginocchio andasse più indietro della postura
normale), a volte senza pensarci se sono in piedi e mi metto in
posizione di totale rilassatezza tendo a spingere le ginocchia indietro,
a volte in questi casi provo una fitta a ginocchio destro, ed il
dolore me lo fa scattare in avanti, ma al di la di questo non ho
mai avuto problemi, evitavo di assumere tale posizione. 2 settimane
fa è avvenuti ciò come altre volte, ma dal giorno
dopo a differenza delle altre volte, ho cominciato a sentire un
leggero fastidio e dolore al detto (ginocchio /il destro), e addirittura
ad avere l'impressione, a seconda dei movimenti, che la rotula uscisse
leggermente dalla sua normale posizione, al che io mi blocco stendo
e ripiego piano il mio ginocchio e tutto sembra normale. La mia
dottoressa ha parlato di una SUBLUSSAZIONE, e nell'attesa di fare
le lastre ed una visita dall'ortopedico, mi ha consigliato un AIRCAST
(o almeno mi sembra che così si chiami). Mi è davvero
di utilità? C'è il rischio che la mia rotula esca
dalla sua normale posizione? Io vado a cavallo a livello amatoriale,
è da dicembre che non ci vado ma nel mese di agosto c'è
la probabilità che ci vada spesso, DEVO EVITARLO? O posso
risolvere il problema indossando un qualche tutore o altro? Una
mia insegnante di ginnastica una volta mi disse che tendevo ad avere
i legamenti lenti, questo 10/12 anni fa, il mio fastidio può
dipendere da ciò? Vorrei aggiungere che ho sempre fatto attività
fisica, e da 2 anni circa vado in piscina assiduamente, ho una discreta
muscolatura della gamba.
RISPOSTA
...l'AIRCAST per la lussazione della rotula è un ottimo tutore
che impedisce proprio che la sublussazione possa ripetersi. Per
evitare rischi di sublussazione durante l'equitazione le consiglierei
di indossare una ginocchiera in neoprene con lo stabilizzatore di
rotula. Comunque il collega ortopedico che la visiterà potrà
essere sicuramente più preciso.
DOMANDA
..la mia caviglia destra, quando scendo le scale, quando porto scarpe
col tacco o quando la faccio roteare emette un rumore simile ad
uno scricchiolio grave e sordo. Il toc- toc è' alquanto imbarazzante
e vorrei sapere da cosa è causato e come potere intervenire.
Non mi provoca dolore che invece ho alla colonna cervicale, ho 39
anni, sono molto dinamica e guido molto (30.000 km circa all'anno).
Trovo questo servizio molto utile e La ringrazio per la risposta
che vorrà darmi.
RISPOSTA
...le chiedo scusa per il ritardo con cui rispondo ma ho avuto alcuni
problemi. La sua caviglia "a scatto" è abbastanza
comune da trovare e, in genere, è dovuta a piccoli spostamenti
dei tendini in alcuni movimenti. Per ciò che riguarda la
sua cervicale non posso esprimermi senza radiografie, ma mi permetta
di consigliarLe di non abusare con la guida per il benessere della
sua colonna vertebrale.
DOMANDA
...la scorsa settimana in una banale caduta mi sono rotto il perone
a circa 3/4 cm dal malleolo. Una frattura netta per cui mi è
stato fatto un gambaletto gessato fino al ginocchio da tenere per
4 settimane, senza naturalmente appoggiare il piede e usando quindi
le stampelle. Ho 53 anni e sono in buona forma fisica per cui penso
che l'osso si aggiusterà bene. Volevo chiederle che cosa
mi consiglia di fare dal momento in cui mi toglieranno il gesso.
Ci sono terapie particolarmente indicate?
RISPOSTA
...il proseguimento della terapia dipenderà strettamente
dal controllo radiografico della frattura e dalla situazione clinica
col collo del piede immobilizzato in gesso per le 4 settimane.
DOMANDA
...sono un ragazzo di 22 anni e la mia non è una vera patologia,
ma per me è un problema. Le mie gambe, sono curve, più
del normale, questo non mi agevola sicuramente a camminare correttamente
perché vedo che non cammino dritto come vorrei e la cosa
che mi affligge di più è che per me è diventato,
un problema fisico insopportabile e vorrei poter fare un operazione,
per correggere questo mio difetto. Ho provato a consultare un ortopedico,
circa due anni fa, ma mi disse che non consigliava un tale intervento
se non in casi estremi. Ho sentito pareri contrastanti rispetto
a questa operazione, alcuni dicono che è un intervento abbastanza
semplice, altri dicono che potrei peggiorare le cose. Vorrei dei
chiarimenti maggiori su questo intervento, e sapere come può
essere risolto questo mio difetto.
RISPOSTA
...la soluzione del suo problema è affidata unicamente alla
chirurgia, ma per un parere sull'indicazione e sulle difficoltà
di un intervento bisogna considerare molti parametri radiografici
che Lei non mi ha fornito quali, per esempio, se la deformità
è in varo o in valgo, di quanti gradi, lo stato della cartilagine
articolare, etc. Le consiglierei di affidarsi alle cure e ai consigli
di un ortopedico di sua fiducia senza ascoltare troppe voci per
non correre il rischio di rimanere sempre più disorientato.
DOMANDA
...a mio figlio di 9 mesi, è stata riscontrata una displasia
di media entità dopo il primo controllo ecografico (3
mesi di vita). Nel corso di questi mesi ha portato il divaricatore,
prima uno un po' più leggero ed ora un altro definito "Milton".
In data 11.06.u.s è stato sottoposto ad un nuovo esame
radiologico al bacino, il cui referto è il seguente: "Anche
al controllo attuale non sono sicuramente riconoscibili in nuclei
cefalici femorali di ossificazione. Nella loro presumibile sede
si riconosce simmetricamente la presenza di una piccola immagine
tondeggiante di tenue opacità compatibile con iniziale comparsa
del nucleo. Dal lato destro è lievemente irregolare il decorso
della linea corrispondente all'arco cervico - otturatorio, per modica
cranializzazione del femore".
I miei quesiti sono: 1) dovrà continuare a portare il divaricatore
ancora fino a quando non si formano completamente i nuclei cefalici?
2) Cosa si intende per "modica cranializzazione del femore"?
RISPOSTA
...1) per il momento direi di si, anche se con ripetuti controlli
radiografici.
2) Lieve risalita della testa femorale.
DOMANDA
...il mio problema è questo: soffro di dolori alla schiena
e al collo con vertigini e nausea causati dalla compressione dei
nervi. Sono stato da un chiropratico e mi ha detto che il problema
è causato dai denti. La mia colonna vertebrale secondo i
raggi è destro-convessa. La domanda è: cosa posso
fare per alleviare il dolore e le vertigini? Mi può aiutare
qualche sport?
RISPOSTA
...i dati che mi ha fornito sono veramente insufficienti, mancando
per esempio il livello di quella che presumo sia una scoliosi, la
rotazione dei corpi vertebrali, etc. In generale direi che potrebbe
fare un tentativo con il nuoto, sport veramente efficace per alcuni
problemi della colonna vertebrale.
DOMANDA
...spesso e volentieri mi vengono degli atroci dolori alla zona
lombare causandomi dei forti dolori anche al coccige al punto tale
che non posso assolutamente stare ne seduta ne distesa. Ho fatto
un esame radiologico dal quale si evince quanto segue: LIEVE DISASSAMENTO
LOMBARE SN - CONVESSO OSTEOFITOSI - MARGINALE SUL CORPO DELLA L1L2L4L5L
DA NOTE LOMBO - ARTRTOSI - RIDOTTA AMPIEZZA DELLO SPAZIO INTERSOMATICO
D12-L1 - L1L2L4L5L CON MARGINI OSSEI ADDENSATI - BACINO SIMMETRICO
CONSERVATI RAPPORTI ARTICOLARI COXO - FEMORALI. HO 33 anni e effettivamente
cio mi comporta dei notevoli problemi avendo un bimbo di quasi due
anni che la maggior parte delle volte devo prendere in baraccio.
Ho provato a fare iniezioni di muscoril e lisen insieme, ho fatto
anche qualche fiala di cortisone, delle voltare, e per i dolori
allucinanti del toradol ma gentile dottore non è che risolvo
molto, ho fatto anche delle feldene, ma dottore, il dolore non passa
che posso fare che mi consiglia specie ora che devo andare in vacanza,
la mia paura è di rimanere bloccata nel bel mezzo dell'estate.
Mi consiglia qualche terapia d'urto immagini che con le toraldol
il dolore non passa è mai possibile??? c'è qualcosa
di ancora più forte.
RISPOSTA
...effettivamente credo che la terapia farmacologica nel suo caso
sia poco efficace, mentre dovrebbe sottoporsi a terapie fisiche,
quali le manipolazioni, le kinesiterapie etc. della colonna lombo-sacrale.
Queste terapie le consiglierei a cicli, cominciando naturalmente
dal prossimo autunno. Nel frattempo, in caso di dolori acuti, le
consiglierei di provare l'orudis in fiale.
DOMANDA
...esiste un modo/esercizio più veloce per ridurre il gonfiore
presente nella zona del mallelo? Posso caricare (con carico sfiorante
) l'arto in presenza del gonfiore? Più o meno che quantità
di sale per litro d'acqua occorre? Come mai il primo ortopedico
aveva previsto l'intervento, mentre il secondo ha preferito l'ingessatura?
Che tempi occorreranno perchè tutto torni come prima? Ho
40 anni, sono alto 192 cm e peso 113 Kg. Non pratico sport e faccio
l'impiegato.
RISPOSTA
...il quesito che lei pone è di competenza specialistica
ortopedica (per quello che riguarda il consolidamento della frattura)
e fisiatrica (per quello che riguarda la riabilitazione ed il recupero
funzionale). Posso dirle comunque che non sempre esiste un modo
di agire "codificato" per ogni caso clinico e la terapia,
in questo caso intervento o ingessatura, va decisa al momento secondo
le condizioni traumatiche e la fisiologia del paziente. Posso supporre
che il primo ortopedico abbia proposto l'intervento perchè,
essendo lei di corporatura robusta (il suo BMI calcolato dividendo
il peso per l'altezza al quadrato è di 30,65) ha pensato
che una stabilizzazione chirurgica avrebbe favorito un più
pronto consolidamento, comunque lei deve valutare ora l'effettiva
risposta clinica al pregresso trauma: se la frattura risulta ben
consolidata, se la funzionalità dell'arto è in ripresa,
se sente ancora dolore al movimento, etc etc. Calcoli che dopo una
immobilizzazione prolungata (da gesso) anche i muscoli della gamba
possono risultare in qualche modo ipotrofici e che il recupero funzionale
completo può necessitare anche di alcune settimane dalla
rimozione del gesso. Pertanto la cosa migliore sarebbe a questo
punto consultare un Fisiatra (spec. in medicina fisica e riabilitazione)
che potrà studiare il ciclo di fisioterapia più adatto
al suo caso.
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