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MEDICO FAQ

D: sono un trentacinquenne, frequento da qualche tempo una ragazza alla
quale è stata diagnosticata la mononucleosi infettiva.
quali conseguenze posso avere?

R: Gentile Utente
la mononucleosi infettiva è una malattia che si trasmette con la saliva e pertanto se la sua ragazza è in fase acuta potrebbe contagiarla attraverso i baci. Comunque la malattia non passa in genere asintomatica nell'adulto e lei potrebbe accorgersi dell'eventuale contagio se riscontrasse una faringo tonsillite acuta con reazione linfonodale generalizzata.

D: Gentile Prof,
vivo a New York da due anni.
Il mio livello di TSH da delle analisi effettuate ha subito degli sbalzi rispetto alle analisi effettuate prima del mio arrivo qui (giugno 2000).
Credo sia dovuto a questo la mia costante perdita di capelli, ma ho bisogno di un parere di un esperto.

R: Gentile Utente
se il TSH ha avuto fluttuazioni in alto senza che gli ormoni tiroidei abbiano risposto alle fluttuazioni, è possibile che lei abbia uno stato di ipotiroidismo latente (che giustificherebbe anche i problemi di trofismo dei capelli).
Per valutare meglio il tutto necessita comunque una visita specialistica endocrinologica, anche se non penso che l'eventuale ipotiroidismo possa rappresentare una non idoneità a lavorare a New York in quanto le strutture presenti in quella città sono assolutamente all'avanguardia nei trattamenti sanitari.
Diverso è il discorso della spesa dato che negli USA l'assistenza sanitaria non è gratuita, in questo caso se lei non è coperta da idonea assicurazione si troverebbe ad affrontare un aggravio di spese per esami, ecografie, visite specialistiche, etc. Le consiglio comunque prima di effettuare la visita specialistica per una diagnosi circostanziata e dai risultati di questa valutare poi l'eventuale modifica in ambito lavorativo.

D: Salve.Sono una ragazza di 21 anni e volevo porle il seguente quesito.Ho sempre dei giramenti di testa e confusione,ho fatto le analisi del sangue e mi sono stati riscontrati i seguenti valori anomali:RDW(11.3),granulociti basofili(1.6),linfociti(45.2),globuline alfa(13.1):come spiega questi valori e sopratutto a cosa potrebbero essere legati i miei disturbi?Il mio medico curante dica che e'la stagione, ma sinceramente questo disturbo non l'ho mai avuto negli anni scorsi.La ringrazio per la disponibilita'.Distinti saluti.

R:Gentile Utente
Giramenti di testa e confusione potrebbero essere correlati ad uno stato anemico o a ipoglicemia, ma necessiterebbe un confronto con i parametri ematologici.
Inoltre, il grado della sintomatologia va valutato attentamente. Che intende per confusione, che non riesce a concentrarsi, che ha sensazione di "testa vuota" o che si sente agitata?
E i giramenti di testa sono associati a vertigine oggettiva, a nausea o ad altri sintomi?
Diciamo che la diagnosi in questo caso fluttua da un banale stato allergico-infiammatorio a patologie otorinolaringoiatriche o ematologiche, o altro.
Valuti con il suo medico l'opportunità di eseguire ulteriori accertamenti e ci ricontatti pure senza problema.

D: Salve ,
dopo un'esame gastrologico, sono venuto a conoscenza dell'H.P, vorrei sapere se' i medicicanli dotto elencati sono appropriati per questo tipo di virus:
I tre medicinali per combattere l'H.P. trovatomi dopo una Gastroscopia
sono:
.Zimox (amoxicillina)
.Veclam (claritromicina)
.Antra (omeprazolo)
volevo un consiglio sulla qualita' dei medicinali elencati e l'effettivo effetto che possono avere sul Virus.

L'altra "importante" informazione che volevo da lei e' la seguente. Giusto per farle una piccolo accenno su esperienze passate, le posso dire quanto segue:
Ogni qulvolta mi capitava/ta di avere l'influenza, ho un quasi immediato riscontro a livello di "ghiandole linfatiche" con regolare aumento dei globuli bianchi;per quanto conosco, i globuli bianchi aumentano in casi di "attacchi" nell'organismo, ma e' direttamente proporzionale con l'aumento volumetrico delle ghiandole?...e' vero che i g.b. vengono creati oltre che dalla milza anche dalle ghiandole linfatiche? ...c'e' una diretta correlazione tra il virus H.P. e l'aumento di g.b. che mi hanno trovato ogni qualvolta ho effettuato esami clinici (valore tollerato 4.000-9.000 circa, ne erano presenti circa 10.000-12.000)?

Quale emase endocrinologo o emmocromotico mi consiglia per "TESTARE" i
Miei
globuli bianchi
e le ghiandole linfatiche?
(chiedendo scusa se qualche parola medica )
Ringraziando Anticipatamente porgo Distinti Saluti.

R: Gentile Utente
i medicinali elencati sono tra quelli formalmente riconosciuti per il trattamento dell'Helicobacter Pylorii (che è un batterio e perciò trattabile con antibiotici).
Per quanto riguarda le ghiandole e i globuli bianchi, le posso dire che, in realtà nè la milza nè i linfonodi producono globuli bianchi ma questi vengono prodotti nel midollo osseo ematpoietico, poi migrano negli organi periferici (milza e linfonodi) dove vengono in contatto con gli antigeni e svolgono le loro funzioni di difesa.
Non vi è una correlazione diretta tra volume dei linfonodi (ghiandole linfatiche) e attività immunitaria, anche se in genere uno o più linfonodi ingranditi, specie se dolenti, sono segno di reazione immune.
Per testare il sistema immunitario gli esami più adatti sono l'emocromocitometrico, le sottopopolazioni linfocitarie, la ves e gli indici infiammatori, test cutanei di reattività (multitest) e se si sospettano patologie autoimmuni tutta la gamma di autoanticorpi disponibili (da scegliere specificatamente per ogni patologia sospetta).

D: Mia madre ha effettuato una gastroscopia, il medico ha quindi rilevato
un'esofagite distale di grado a e come cura gli ha consigliato un' esame :PH
METRIA ESOFAGEA.

Mi sa' dire cosa effettivamente hanno riscontrato e che tipo di esame hanno
richiesto?
Sicuro di una vostra chiara e veloce risposta, porgo Distinti saluti.

R: Gentile Utente
L'esofagite distale riscontrata alla gastroscopia è una infiammazione della mucosa esofagea ancora allo stadio iniziale, probabilmente è apparsa iperemica ed edematosa ma senza ulcere o fissurazioni.
Dato che spesso questo quadro clinico è dovuto a reflusso di acido dallo stomaco all'esofago, più spesso durante la notte o se dopo i pasti si è soliti distendersi per riposare, il suo medico vuole studiare la tenuta dello sfintere che dovrebbe impedire questo reflusso.
La pH-metria (in genere associata a manometria, cioè al rilevamento della pressione di chiusura dello sfintere esofageo) è un'indagine che si esegue attraverso un sondino introdotto dal naso e lasciato in sede esofagea a volte anche per 24 ore. Il sondino-rilevatore è collegato ad un registratore su cui vengono segnate le variazioni di pH, il paziente tiene un "diario" in cui annota nel periodo del test l'ora dei pasti e eventuali disturbi (bruciore, senso di acido, dolore esofageo) e l'apparecchio di registrazione è dotato in genere di un pulsante con il quale si può marcare il momento preciso in cui avvengono i pasti o i rilevamenti sintomatologici.

D: Ho una bambina di 21 mesi che, frequentando il nido, ha contratto quella che volgarmente viene chiamata malattia bocca/mani/piedi poiché si formano in queste zone piccole vescicole con conseguente febbre a 40°. Se non ho capito male il pediatra ha chiamato questa malattia Meipongino o Coxockie virus ma non mi ha spiegato il tipo di malattia ed il suo decorso. Posso chiederle chiarimenti?
Ringrazio per l'attenzione e saluto cordialmente.

R: Gentile Utente
La sindrome "mani-piedi-bocca" è provocata dall'infezione con i virus coxackie (più frequente il coxackie A16), si manifesta come un'infezione virale esantematica con tipiche vescicole sul palato e sulla mucosa orale, sul dorso delle mani e dei piedi (meno frequenti sulle palme). A volte si associa un'esantema maculo-papuloso ai glutei o l'eruzione vescicolare assume una forma diffusa.
La malattia si autolimita in circa una settimana e le complicanze sono rarissime.

D: Salve,
io soffro di Retinite Pigmentosa e ho letto in anteprima la notizia della scoperta della proteina colpevole, proprio sul vostro sito. Sono felice di avere una nuova speranza e volevo chiederle se c'erano altre novità?

Grazie e mille,

R: Gentile Utente
La scoperta della proteina implicata nella genesi della Retinite Pigmentosa è già un grosso passo avanti, apre le frontiere ad ulteriori studi sulla patogenesi della malattia e quindi sulle future terapie.
Per ora sono studi sperimentali e bisognerà attendere perchè vengano applicati in clinica i progressi della ricerca. Ma visto che i tempi ormai nell'epoca di internet sono sempre pittosto accellerati, ci auguriamo che l'attesa sia breve.

D: Gentile dottore
Ho 27 anni ieri mi e stato individuatto un calcolo renale livello rene di 2 cm,devo andare dal specialista al piu presto ma volevo sapere se si puo bombardare con laser o e indispensabile lintervento chirurgico. Siccome per lavoro dovrei partire perl estero,quanto tempo servira per togliere questo calcolo grazie mille mi dia una risposta perche sono molto in aprensione.

R: i calcoli renali possono essere trattati per via non chirurgica con la litotrissia extracorporea ad onde d'urto (ultrasuoni) una tecnica che viene effettuata in regime di day-hospital
Bisogna comunque anche fare una diagnosi del perchè il calcolo si sia formato per rimuovere eventuali cause che potrebbero portare a recidive, occorre perciò recarsi con fiducia dallo specialista che saprà dare tutte le indicazioni più opportune.

D: Avrei altre due domande da farle sulle emorroidi:
1) sono passeggere o restano
2) posso continuare ad andare in mountain bike (visto che non ho dolori a
farlo)?

R: Le "emorroidi" sono dilatazioni permanenti dei plessi venosi emorroidari e per loro natura, essendo delle altrrazioni anatomiche dei vasi, non possono regredire completamente.
Comunque la situazione infiammatoria acuta, che è quella che causa i disagi, regredisce con terapia adeguata, e con il riposo in posizione sdraiata.
Per quanto riguarda l'attività sportiva, consideri che tutte le attività che provocano congestione a livello pelvico-perineale possono favorire la comparsa della sintomatologia acuta, pertanto anche il ciclismo e la mountain bike, ma è comunque una questione di "quantità" di sforzo, una breve passeggiata in bicicletta non da nessun fastidio, ma mettere sotto carico il perineo per lunghi tragitti e per più volte a settimana può invece favorire la congestione.

D: Confido in un suo consiglio visto che tutti imedici interpellati tramite e-mail non mi hanno dato risposta.Il problema e' l'allergia della mia bimba, che si manifesta con forte rossore palpebrale e sotto gli occhi con fuoriuscita di "pizzichi di zanzara" e sucessivamente al rossore comparsa di piccole crosticine eed ematomi se cosi' li possiamo definire.Gli accertamenti gia' eseguiti sono prove allergichre cutanee e IGE con valore di 360. Ora mi consigliano i rast test alimentari. Cosa ne pensa? Mi aiuti a diagnosticare questa allergia . Ringrazio anticipatamente. Una mamma

R: Gentile Utente

la diagnosi di allergia può essere comprovata dal riscontro di IgE totali elevate (PRIST) e poi di IgE specifiche per uno o più allergeni specifici (RAST). La comparsa di croste su precedenti lesioni bollose potrebbe anche indirizzare su diagnosi diverse dall'allergia però, per esempio una impetigine. Va a favore della diagnosi di allergia la comparsa delle lesioni in modo simmetrico e la presenza di prurito, se al contrario le lesioni si presentano su una sola palpebra, sono dolenti più che pruriginose, bisogna indagare anche la possibile natura infettiva o infiammatoria da causa non allergica.
Le rammento che le reazioni allergiche non sono comunque solo quelle IgE mediate ma esiste anche una "allergia da contatto" in cui la reazione è prevalentemente ritardata e mediata da linfociti. Per questa vengono effettuati test diversi (Patch test), pertanto le consiglierei per prima cosa di rivolgersi ad uno specialista di allergologia pediatrica con i risultati delle analisi che lei ha già acquisito, specialmente se la bambina presenta le lesioni in fase acuta, con lo specialista, anche rispetto all'età della paziente, potrete decidere una strategia diagnostica che porti alla definizione o all'esclusione della natura allergica delle lesioni, se ci sono sospetti di intolleranze o allergie alimentari potrebbe essere utile fare dei test di privazione o di stimolo, comunque le indicazioni più idonee che le potrà avere dallo specialista che visiterà la bambina.

D: Gentile dottore,
sono una mamma (39 anni) di due figli maschi ed un terzo (maschio) in arrivo a fine Luglio. Sono molto contenta dei miei bambini anche se per il terzo avrei desiderato una bambina. Purtroppo la mia seconda bambina nata nel 98 aveva dei gravi problemi crosomici ed e' morta all' eta' di 5 mesi. Forse anche per questo avrei tanto voluto fosse femmina. So di sembrare folle con questa richiesta ma vorrei sapere se c' un modo certo per poter scegliere il sesso (che non sia dieta, lune ed altre cose a cui non credo). La ringrazio per l' aiuto.

R: Gentile Utente

la risposta al suo quesito è si, c'è il modo di selezionare gli spermatozoi che portano i cromosomi per il sesso femminile, che è un carattere genetico determinato dal padre con la trasmissione di un cromosoma X (al maschio il padre trasmette un cromosoma Y).
Ma questa è una metodica che rientra nelle pratiche di fecondazione assistita con selezione di caratteri genetici che sono attualmente quelle più implicate nelle polemiche di etica e sicuramente non consentite in Italia.
Se lei desidera assolutamente una femmina potrebbe anche pensare ad una adozione o ad un affidamento a lungo termine, ma in genere i tempi per l'adozione in Italia sono piuttosto lunghi e le persone che ne fanno richiesta vengono sottoposte a numerosi test psicologici.
In questo caso credo che la sua esigenza di avere una femmina per colmare un precedente vuoto affettivo verrebbe considerato un punto di non idoneità, in genere l'adozione viene fatta nell'interesse del minore e non pensando alle necessità affettive degli adulti.
Comunque maschi o femmine che siano i figli sono sempre una grande risorsa di affetti per i genitori, specialmente nell'età infantile quando il legame con i genitori è più intenso. Poi quando crescono maschi o femmine che siano trovano la loro strada, che in genere è sempre un pò diversa da quella che i genitori avrebbero immaginato. Amare i propri figli ma non riversare su di loro tutte le nostre aspettative questo forse può aiutarci ad essere genitori migliori.


D: Gentile dottore
Ho 27 anni ieri mi e stato individuatto un calcolo renale livello rene di 2 cm,devo andare dal
specialista al piu presto ma volevo sapere se si puo bombardare con laser o e indispensabile lintervento chirurgico. Siccome per lavoro dovrei partire per l'estero, quanto tempo servira per togliere questo calcolo? Grazie mille mi dia una risposta perché sono molto in apprensione.

R: Gentile Utente, i calcoli renali possono essere trattati per via non chirurgica con la litotrissia extracorporea ad onde d'urto (ultrasuoni) una tecnica che viene effettuata in regime di day-hospital
Bisogna comunque anche fare una diagnosi del perchè il calcolo si sia formato per rimuovere eventuali cause che potrebbero portare a recidive, vada perciò con fiducia dallo specialista che saprà darle tutte le indicazioni più opportune.

D: Innanzi tutto grazie per la cortese attenzione dimostrata.
Il mio problema è l'imminente acquisto di un elettrostimolatore per uso personale. E' difficile districarsi tra le varie offerte pubblicitarie essendo ignoranti in materia. Vorrei tanto mi potesse consigliare un buon elettrostimolatore con programmi estetici (problemi di cedimento dei tratti del viso e rughe ancora sottili). Quello che mi preme maggiormente è che sia funzionale per ridare tono al
viso. Infatti tra le guance e il naso mi sembra ci sia stato un rilassamernto che conferisce al mio viso un aspetto perennemente stanco e triste. Ho 34 anni ma quando mi vedo così mi sento mia nonna.
Sono contraria alla chirurgia estetica (iniezioni, lifting...ecc.). Volevo un metodo naturale che aiutasse a "curare" e a prevenire ulteriori danni.
Dimenticavo di dire che non fumo, non prendo la pillola e ho un'alimentazione sana ed equilibrata (soprattutto a scopo preventivo delle malattie oggigiorno così frequenti).
Grazie per quanto potrete fare per me.
Cordiali saluti

R: Gentile Utente
per l'acquisto di un elettrostimolatore adatto alle sue esigenze è meglio che si rivolga direttamente ad un negozio rivenditore di elettromedicali dove potrà vedere gli apparecchi e saggiarne le caratteristiche. Anche in internete, inserendo la parola di ricerca "elettromedicali" potrà avere un ampio quadro delle offerte attualmente disponibili sul mercato.
Comunque per il rilassamento cutaneo del viso, e di tutto il corpo, consideri anche questi punti:
- valuti se lei è in sovrappeso e cerchi eventualmente di rientrare nel suo peso forma con una terapia dietetica.
- pratichi attività fisica costantemente ed anche esercizi per i muscoli del viso (ridere tirando in alto gli zigomi, aprire e chiudere la bocca ripetutamente, sbadigliare, stringere le palpebre, masticare "aria" cioè mimare l'atto della masticazione)
- aumenti nella dieta il contenuto di acqua inserendo molte verdure (cotte o crude) e frutta.

D: Gentile Dottore sono un ragazzo di 27 anni e mi sto per laureare.Ho sempre le mani sudate(o meglio mi sudano se penso che qualcuno se ne accorga)e quando mi trovo in inbarazzo mi suda anche la fronte.Ho una vita normalissima e mi spaventa il fatto che questo non sia dovuto solo allo stress ma continuerà anche in futuro.La sudorazione è dovuta a un fattore psicologico o è la sudorazione che mi crea inbarazzo?
La Saluto.

R: Gentile Utente

la sudorazione delle palme delle mani è caratteristicamente da stress, è una reazione mediata dalla sua emotività. Non si faccia trasportare troppo dalle situazioni, pensi che dopotutto quello che a lei interessa è conseguire una laurea e non apparire simpatico o gratificare chi le è davanti, insomma non perda di vista l'obiettivo prioritario e dia più campo alla sua autostima, non dagli altri deve venire la stima di sè ma da ciò che lei sa e sente di saper fare. Naturalmente eviti di mettersi in situazioni stressanti quali presentarsi ad un esame senza essere preparato sperando di passarlo per "quella fortuna che una volta capita a tutti", sappia dire di no, prima gentilmente ma poi risolutamente, a situazioni o richieste che la imbarazzano, consideri chi ha davanti come un "interlocutore" e non come un "esaminatore" in ogni occasione della vita.
In caso di eccessivo stress o ansia somatizzata può comunque rivolgersi al suo medico di medicina generale per ottenere un supporto farmacologico, che deve sempre essere solo occasionale però senza diventare una via di fuga

D: Egregio Dottore
vorrei un richiederLe se l'utilizzo di prodotti per la pelle del viso e contorno occhi, genericamente dedicati alla donna, sia compatibile con le caratteristiche della pelle maschile o se sia opportuno rivolgersi a creme specificamente destinate all'uomo e, in caso affermativo, quali .
Le premetto che, per il contorno occhi, sino ad oggi ho potuto utilizzare solo prodotti Roc ( altre marche mi causano problemi di allergia), che ho un tipo di pelle mista, cioe' abbastanza grassa sul viso , piu' secca sul collo) e che ho 52 anni.
La ringrazio anticipatamente per l'attenzione.

R: Gentile Utente
tutti i prodotti di profumeria o farmacia venduti come cosmetici possono essere usati senza rischio da entrambi i sessi, diverso sarebbe per prodotti da acquistare con ricetta medica specifici per patologie.
I prodotti Roc sono molto conosciuti per la loro tollerabilità, se lei si è trovato bene continui senza problemi ad usarli, se vuole cambiare chieda al farmacista o alla profumeria un altro prodotto che sia sempre testato ipoallergenico, preferendo sempre quelli senza profumi aggiunti.

D: Nel 1996 ho subito un intervento per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio. Ho una piccola vite situata nella testa del femore e un filo di acciaio visibile ai RX. Oggi ho la possibilità di fare trattanti estetici per la cellulite in un dibi center con una combinazione di raggi infrarossi e di elettrostimolatori ma l'estetista mi ha detto che è meglio chiedere al medico se posso farli. Il mio medico pensa che non ci siano problemi però volevo avere un altro termine di paragone. Secondo voi posso accedere a questi trattamenti oppure no? e se no vorrei sapere il perchè.Ringrazio anticipatamente.

R: Gentile Utente

Per quanto riguarda gli infrarossi e le elettrostimolazioni muscolari superficiali non sussistono controindicazioni per la presenza di protesi (o fili) metallici, controindicazioni potrebbero esserci per le correnti diadinamiche e la magnetoterapia ma non mi sembra che lei debba effettuarle.
Il problema della presenza di protesi metalliche è prevalentemente incentrato sulla possibile mobilizzazione locale del metallo (vibrazione, destabilizzazione) e/o la formazione di artefatti in indagini quali la Risonanza Magnetica Nucleare.

D: Ho 37 anni sono alto 170 cm e peso 82 Kg
conduco una vita sedentaria e resto seduto per lavoro, davanti al computer, praticamente 10 ore al giorno compresa la domenica.

Da circa due anni soffro di formicolio alle braccia ed alle gambe. Sono stato prima da un ortopedico che mi ha detto che:
non ho la curva fisiologica a livello della colonna cervicale
le vertebre della mia colonna L5/S4 presentano una distanza maggiore di quella fisiologica, in più c'è una leggera scoliosi.
Ho fatto anche una visita neurologica, una risonanza magnetica della colonna cervicale e dell'encefalo, dalla quale non e' per fortuna risultato nulla di grave. Il neurologo mi ha anche sottoposto ad un'elettromiografia degli arti con esito, anche questo positivo.

Intanto pero' i fastifdi si stanno sempre di più accentuando. Infatti oltre al formicolio, soffro anche di mal di schiena, (per questo l'ortopedico mi ha detto che si tratta di dolori muscolari), e da circa 7 mesi si e' aggiunto anche un dolore degli arti superiori in particolare dei gomiti. Tali sintomatologie sono piu' accentuate durate le ore notturne.
Da poco tempo mi capita anche di svegliarmi al mattino con le mani fredde e questo non mi era mai accaduto.

L'unica cosa che i medici mi hanno prescritto sono state delle sedute di massaggi e manipolazioni senza pero' alcun risultato.

Mi chiedo se puo' essere consigliabile fare qualche altro tipo di indagine oppure se sia il caso di consultare qualche altro specialista, per esempio uno esperto ci problemi circolatori oppure ... (che ne so un Chiripratico)?

In attesa di una cortese risposta porgo cordiali saluti.

R: Gentile Utente

Dai disturbi che espone lei probabilmente il problema specifico è dovuto ad una sindrome da compressione delle radici nervose del plesso brachiale, probabilmente conseguente allo stato della colonna. Lo specialista idoneo in questi casi è il Fisiatra, che potrà consigliarle la terapia fisica e strumentale più adatta al suo caso (trazioni, mobilizzazioni, laser, ultrasuoni, etc).
Le ricordo che per le persone che utilizzano videoterminali per più di 4 ore al giorno vengono consigliate interruzioni di 15-20 minuti ogni 2 ore con distensione delle braccia e del collo, mobilizzazione degli arti inferiori (alzarsi dalla sedia e muoversi nella stanza) e allontanamento degli occhi dal video con fissazione di punti distanti (guardare dalla finestra) per evitare complicanze mediche a lunga scadenza.
Inoltre, dai dati che mi invia posso dedurre che è lei è anche in discreto sovrappeso in quanto il suo BMI (Body Mass Index = peso/altezza al quadrato) è di 28,3 contro i normali valori che devono essere compresi tra 21 e 25 (il suo peso ideale dovrebbe essere massimo di 72 - 73 kg) sicuramente un calo del peso corporeo e maggiore attività fisica (non da carico ma rilassante tipo stretching o ginnastica dolce) potrebbe giovare all'elasticità delle articolazioni di tutto il corpo e perciò anche della colonna.

D: Egregio dottore,
un paio d'anni fa mi accorsi di avere sempre qualche linea di febbre (37.3), andai dal mio medico di base, feci le varie analisi e scoprì che c'era un'infezione sotto ad un dente.Curai il dente e presi gli antibiotici appropriati e dopo qualche mese dopo aver rifatto le analisi risultò tutto a posto.
L'unica cosa che mi lascia perplessa è il fatto che la temperatura corporea è rimasta alta (prima avevo 36.5) oscilla tra i 36.8 e 37.3 inoltre ho sempre le palpebre degli occhi molto arrossate (sembro sempre malata!).
Quello che le chiedo è un consiglio su quali tipi di esami fare per approfondire la cosa (il mio medico ha detto di non misurarmi + la temperatura!), o se così di primo acchito mi sa dire qualcosa a riguardo, magari la carenza di qualche sostanza.
Confido nel suo aiuto e rimango in attesa
Cordiali saluti.

R: Gentile Utente
l'infezione al dente poteva essere la causa del primo episodio di febbre ma se è stata ben curata non dovrebbe essere ora più implicata nei suoi disturbi attuali. Potrebbe avere una nuova infezione odontoiatrica nascosta e per indagare ciò necessiterebbe una Rx ortopanoramica, oppure una infiammazione dei seni paranasali, ma in questo caso in genere c'è associata cefalea o scolo nasale, comunque può indagare con una visita otorinolaringoiatrica ed eventuale Rx.
Altre indagini da effettuare nelle febbricole di natura indeterminata sono quelle ematologiche, tra cui Emocromo, Ves, Pcr, Ana, Ra-test, LDH e Transaminasi, oltre ad un esame completo delle urine.
Misuri la temperatura ad oraio fisso la mattina e la sera e segni i valori su uno schema per qualche giorno (7-10), così potrà avere un quadro chiaro dell'andamento, consideri che se lei ha cicli mestruali (non è indicata la sua età nella email) nel periodo progestinico dopo il 14 giorno la temperatura in genere è fisiologicamente più elevata. Consideri anche, dato che l'arrossamento è prevalentemente palpebrale, l'eventuale presenza di sostanze allergizzanti locali (cosmetici) o sistemiche (alimenti, inalanti), valuti se è presente prurito o gonfiore, se l'arrossamento è simmetrico o monolaterale, ed altri parametri clinici utili per una diagnosi differenziale. Non esiti a ricontattarci per aggiornarci sull'andamento clinico-diagnostico del suo caso o anche per altri quesiti.

D: Buongiorno !!

Ho una bimba piccola (tre settimane) che da qualche giorno soffre di piccole coliche serali.

Ricevo un sacco di consigli sul tipo di alimentazione più o meno corretta in questi casi, ma non riesco effettivamente ad avere delle linee chiare. Esiste un elenco degli alimenti consigliati e di quelli sconsigliati ??

Grazie mille !!!

R: Gentile Utente
le coliche della sua bambina potrebbero essere dovute a bolle d'aria che distendono l'intestino ed in genere causate da ingestione di aria durante la poppata, in alternativa, specialmente se la bambina mangia molto e "a richiesta" potrebbero essere dovute ad eccessiva fermentazione del latte e/o ad eccessivo transito. Consulti il suo pediatra di fiducia per una diagnosi circostanziata.
Per quanto riguarda l'alimentazione della mamma invece, ci sono alcuni alimenti che possono dare al latte sapori particolari che il neonato non gradisce (aglio, formaggi fermentati, cipolla) ma in genere la barriera che le cellule della ghiandola mammaria fanno tra il latte e il sangue materno è piuttosto selettiva e, a parte il caso di farmaci, alcoolici e sostanze in altro modo tossiche, l'alimentazone materna può essere lasciata libera.

D: Da qualche tempo soffro di una certa irregolarità nel defecare, all'inizio pensavo fosse una cosa passeggera e dovuta a sbalzi termici, alimentazione, o altro.
Da qualche giorno ho notato però tastando la parte sinistra dell'ano una insolita protuberanza interna piuttosto consistente.
Mi chiedevo se mi devo allarmare o se si tratta di un organo o qualcosa di normale, che ci deve essere.
Nel caso fossi di fronte ad una patologia a che tipo di specialista mi devo rivolgere?
Cordiali Saluti.

R: Gentile Utente
la protuberanza palpabile che lei ha notato potrebbero essere emorroidi, una patologia assolutamente benigna e molto comune, comunque dato che non si può escludere che si tratti di altro senza una visita diretta, le consiglio di rivolgersi ad uno specialista chirurgo generale, meglio se proctologo (cioè che tratta specificamente le patologie ano-rettali).

D: Grazie per la risposta, avrei altre due domande da farle:
1) sono passeggere o restano
2) posso continuare ad andare in mountain bike (visto che non ho dolori a
farlo)?

R: Gentile Utente
Le "emorroidi" sono dilatazioni permanenti dei plessi venosi emorroidari e per loro natura, essendo delle altrrazioni anatomiche dei vasi, non possono regredire completamente.
Comunque la situazione infiammatoria acuta, che è quella che causa i disagi, regredisce con terapia adeguata, e con il riposo in posizione sdraiata.
Per quanto riguarda l'attività sportiva, consideri che tutte le attività che provocano congestione a livello pelvico-perineale possono favorire la comparsa della sintomatologia acuta, pertanto anche il ciclismo e la mountain bike, ma è comunque una questione di "quantità" di sforzo, una breve passeggiata in bicicletta non da nessun fastidio, ma mettere sotto carico il perineo per lunghi tragitti e per più volte a settimana può invece favorire la congestione.

D: Vorrei sapere se esiste una Sindrome delle gambe a riposo.

R:  In effetti esiste una sinderome con un nome simile a quello da lei citato che si chiama "Sindrome delle gambe senza riposo" detta anche S. di Ekbom o Parestesia agitante notturna degli arti inferiori. E' caratterizzata da sensazioni fastidiose agli arti inferiori, specialmente caviglia e ginocchio, con scosse muscolari e necessità di muovere le gambe per trovare solievo.

DOMANDA
...vorrei sapere quale prodotto potrei usare per poter disinfettare tutto l'ambiente di casa avendo gatti e cane?

RISPOSTA
...se per "disinfettare" lei intende la normale pulizia quotidiana della casa e dei pavimenti, ogni prodotto in commercio che non lasci residui, cioò che venga risciacquato adeguatamente, può essere idoneo. Se invece il problema riguarda disinfezioni di altro tipo e/o disinfestazioni da acari, pulci e parassiti, il discorso è diverso in quanto per ottenere un effetto adeguato i prodotti specifici devono restare a contatto con l'ambiente per almeno 20-30 minuti (a volte per l'intera notte) e pertanto gli animali di casa vanno allontanati dai luoghi in cui sta avvenendo la disinfezione/disinfestazione. Le consiglio comunque di preferire i per la pulizia i prodotti a base di ammonio quaternario ed evitare cloro, ipoclorito e ammoniaca che possono risultare più tossici ed irritanti sia per gli animali che per l'uomo.

DOMANDA
...nel 1998 sono stata operata in laparoscopia all'ovaio dx e mi e' stata tolta una cisti di 5 cm, e l'ovaio sx mi e' stato "defenestrato", hanno bucherellato le piccole microcisti. In pratica ho entrambe le ovaie micropolicistiche e recentemente mi e' stato riscontrato un piccolo fibroma di un paio di cm all'utero! Da circa 10 anni ho questo problema alle ovaie e ho tentato solo una volta di curarlo con la pillola Diane, ma sono ingrossata di 10 chili e non ho risolto il problema. Soffro di circolazione, ritenzione idrica e irsitismo, non ho mai avuto figli e vorrei trovare una buona pillola (penso trifasica .. ultima generazione!) per mettere le ovaie a riposo..che abbia un bassissimo dosaggio ormonale, che non crei scompensi di peso o ritenzione idrica. Ho letto su una rivista medica(non ricordo il titolo...) che e' stata messa in commercio una pillola anticoncezionale nuovissima, che non influenza il peso corporea, ne' peggiora il problema ritenzione idrica. Per favore ho urgente bisogno di un consiglio e inoltre vorrei sapere se per evitare problemi conviene fare dei dosaggi ormonali specifici in modo da individuare il tipo di pillola che nel caso specifico individuale non fa male!!!

RISPOSTA     
...l'assunzione di preparati estro-progestinici (pillola) va fatta sempre sotto controllo medico, tra l'altro i preparati estro-progestinici non sono concedibili senza ricetta medica, pertanto non è possibile consigliare per posta una terapia specifica. Tra l'altro la policistosi di cui riferisce, se associata ad obesità, irregolarità mestruali ed irsutismo, potrebbe rientrare in quella che viene detta "Sindrome di Stein-Levental" e pertanto necessita di una diagnosi precisa da parte di uno specialista ginecologo (e/o endocrinologo). Per quanto riguarda i preparati un commercio, il prodotto che lei dice di aver già utilizzato (Diane) è una associazione in cui è presente un antagonista androgeno e pertanto è molto utilizzata in caso di irsutismo, acne, e sospetti iperandrogenismi, non è però quella a più basso dosaggio estrogenico. Infatti gli estrogeni, che rappresentano la componente a cui più di tutto vengono associati gli effetti collaterali ed i possibili rischi tromboembolici e citoproliferativi, sono in progressiva diminuzione nei preparati di recente sintesi, bisogna però vedere se nel suo caso il dosaggio minimo sia adeguato per mantenere uno stato di controllo dell'ovulazione e dell'attività ovarica. Pertanto le consiglio di rivalutare il problema con un ginecologo di sua fiducia, il quale potrà effettuare anche un pap-test ed un esame senologico prima della prescrizione di ogni terapia ormonale estrogenica.

DOMANDA
...da novembre 2000 che tento di risolvere un problema inutilmente. Il problema è una fastidiosa forma di cervicale che si manifesta con vertigini e senso di precariatà fisica più o meno continua. Inutile dirle che a causa di questa sintomatologia ho cominciato a soffrire anche di ansia, creando un circolo vizioso devastante. Ho provato, dopo aver escluso patologie neurologiche e altre problematiche legate all'apparato uditivo attraverso visite specialistiche, molte terapie (massaggi, omeopatia, reichi, ginnastiche mirate) con scarso successo. Che fare? Sto veramente perdendo la pazienza indispensabile tuttavia per affrontare la situazione. Devo aggiungerle che la causa scatenante della sintomatologia è stata una durissima performance al computer durata qualche mese a ritmo di 12 ore al giorno di lavoro per la consegna della mia tesi di dottorato entro i limiti previsti.
Ha qualche consiglio da darmi in proposito?

RISPOSTA  
...per i disturbi d'ansia che probabilmente si sono associati anche ad un eccessivo carico di stress per la preparazione della tesi di dottorato, può chiedere al suo medico di medicina generale la prescrizione di blandi ansiolitici per contrastare i sintomi più fastidiosi dell'ansia che, per effetto mio-rilaciante potrebbero darle giovamento anche su eventuali contratture dei muscoli lunghi del collo. Inoltre potrebbe effettuare delle indagini più mirate del sistema osteomuscolare, avendo già escluso patologie ORL e neurologice, quali Rx per lo studio della colonna e dei forami di coniugazione ed una eventuale visita fisiatrica per la prescrizione di fisioterapie specifiche antalgiche e/o decontratturanti (es. TENS, Infrarossi, etc).


DOMANDA
... sono una ragazza di vent'anni appena compiuti, fra pochi giorni ho l'esame di maturità, ma sono afflitta da un problema. E' dall'inizio di maggio che mi sento strana, soprattutto in classe, mi gira la testa, mi sento svenire, mi sembra di essere staccata dal mondo, talvolta mi passa facendomi aria, altre devo darmi un pizzicotto, altre volte devo alzarmi di scatto e uscire dall'aula. Tutto è associato ad un senso di paura... una volta addirittura ho iniziato a tremare pur avendo caldo, avevo paura e mi hanno detto che si trattava di un attacco di panico. Sono molto sotto pressione per l'esame perché per me riuscire a passarlo è una questione vitale dato che l'anno scorso mi sono ritirata per paura, e poi i miei genitori gli danno molta importanza. Vado da una psicologa ma siccome sono sempre molto spaventata dalle malattie vorrei sapere se è una cosa psicologica oppure potrebbe essere qualcosa di fisico. Io sono una che farebbe un check-up completo all'anno e ora medito di fare degli esami del sangue approfonditi.

RISPOSTA
... i sintomi da lei indicati in effetti sono indicativi di "attacchi di panico" che fanno parte di un quadro di somatizzazione d'ansia. L'unico vero trattamento è cercare di rimuovere i conflitti che sono alla base dello stato d'ansia ed in questo la psicoterapia è quella più indicata. Per curare la sintomatologia acuta che però potrebbe creare disagi nello svolgimento di attività impegnative, potrebbe chiedere al suo medico di medicina generale la prescrizione di blandi sedativi-ansiolitici da assumere al bisogno prima di situazioni particolarmente stressanti. Allo stesso per sua maggiore tranquillità potrà chiedere la prescrizione di controlli ematici e di un eventuale elettrocardiogramma, anche se la base degli attacchi di panico non è organica ma psichica la diagnosi va fatta comunque "per esclusione" cioè indagando l'eventuale presenza di fattori organici che possano causare la stessa sintomatologia (tra i quali ipertiroidismo, anemie, ipoglicemie, aritmie cardiache).

DOMANDA
... vorrei sapere qualcosa di più sulle ernie cervicali cioè morfologia della malattia ed eventuali cure.

RISPOSTA      
... le ernie dei dischi cervicali sono patologie che quando necessitano di intervento in genere sono di competenza neurochirurgica piuttosto che ortopedica data la stretta vicinanza con zone critiche del midollo spinale, in caso di acuzie si tratta lo stato infiammatorio con FANS o con Corticosteroidi a seconda della gravità . La patologia può essere asintomatica oppure provocare compressione sulle radici nervose con dolore e/o deficit neuromotori degli arti superiori (la faccia è innervata dai nervi encefalici che non originano a livello del midollo spinale pertanto non viene coinvolta). E' consigliabile eseguire una Risonanza Magnetica Nucleare per evidenziare l'entità dell'ernia ed eventuali compressioni radicolari e/o midollari.

DOMANDA
...vorrei farle una domanda:è da anni che spendo molti soldi per andare dall'estetista e faccio di tutto, fanghi, massaggi e macchinari.Ora mi sta' facendo delle elettrostimolazioni,ecco le vorrei chiedere,ha mai sentito parlare degli elettrostimolatori ACTION FIT? E cosa ne pensa? Spero che mi possa rispondere al più presto.

RISPOSTA
...non conosco la marca specifica che lei mi nomina, comunque gli elettrostimolatori sono piuttosto diffusi e facili da utilizzare. Comunque è un tipo di attività muscolare che non mette sotto carico le articolazioni nè stimola la coordinazione dei movimenti e la scioltezza degli stessi, insomma sono indicati negli sportivi che debbono stare per lungo tempo inattivi (fratture, interventi, etc) ma non sostituiscono l'attività fisica.

DOMANDA
...sospetto di essermi procurato un'intossicazione causata da mitili. Ecco la storia:l'altra settimana ho mangiato dei tartufi di mare crudi, il giorno dopo non sono riuscito a mangiare a causa di una forte sensazione di nausea. Era presente anche una leggera vertigine che ho imputato alle difficoltà che avevo incontrato durante l'immersione in apnea del giorno precedente. Nei giorni successivi si sono manifestati i seguenti sintomi: stanchezza immotivata, enorme difficoltà nel digerire, nausea, frequentissime eruttazioni e aereofagia acoompagnate da ieri sera da una leggera alterazione della temperatura. Quando mi sforzo di mangiare qualcosa lo stomaco mi brucia tantissimo. Che ne pensa?

RISPOSTA
...nei mitili crudi possono albergare numerosi microrganismi, tra cui salmonelle e virus dell'epatite A. Le salmonellosi e la febbre tifoide in genere non lasciano dubbi diagnostici in quanto si manifestano in forma acuta, mentre l'epatite può evolvere in modo anitterico (senza ittero) e perciò avere le caratteristiche di una blanda intossicazione o di una patologia infettiva non ben definita. Le consiglio di controllare i valori delle sue transaminasi e di eseguire per ulteriore certezza diagnostica un test per la ricerca di anticorpi anti-HAV, che comunque prima di 2 settimane raramente si elevano in modo tale da essere ben determinati, le transaminasi sono invece più rapide ed indicative di epatite acuta, specie se l'elevazione è notevole ed a carico prevalentemente della GPT (6-10 volte il valore normale), comunque l'epatite di tipo A non cronicizza, pertanto passata la fase acuta non restano pericoli per il fegato.

DOMANDA
...vorrei sapere qualche cosa in più sui lipomi. Da circa 4 anni ho un lipoma all'altezza del torace ( lateralmente) e l'ho fatto controllare dal mio medico che mi ha detto che si tratta di un lipoma.Ho notato che si è leggermente ingrossato, ma non mi da' nessun fastidio.Cosa devo fare? E' necessario che venga asportato?

RISPOSTA
...i lipomi sono formazioni benigne localizzate in genere nel sottocutaneo, formate da cellule con caratteristiche di tessuto adiposo adulto, occasionalmente pussono essere presenti zone di tessuto fibroso, le dimensioni più comuni vanno da 1 a 4 cm di diametro. I lipomi sottocutanei hanno scarsa rilevanza clinica e la loro rimozione è in genere dovuta a criteri stetici. L'equivalente "maligno" è il liposarcoma, che si sviluppa però nella maggior parte dei casi nei tessuti profondi vicino agli organi e non nel tessuto sottocutaneo. Posso tranquillizarla sul carattere benigno dei lipomi, comunque anche i criteri estetici non sono da sottovalutare perciò se le risulta particolarmente fastidioso può pensare di rimuoverlo con un intervento chirurgico (in genere ambulatoriale o in day-hospital) che comunque lascia sempre una cicatrice cutanea, la cui dimensione è relativa alla dimensione del lipoma da asportare.

DOMANDA
...da circa 8 mesi è stato diagnosticato ad un mio parente un adenocarcinoma al colon. A dicembre è stato operato al Gemelli di Roma l'operazione è riuscita, ma non sono state tolte le metastasi al fegato alla vena porta e ai capillari comunicanti. Dopo l'operazione ha iniziato la chemioterapia che non ha avuto effetti anzi il male è aumentato. Quando si è costatato che la chemioterapia non aveva effetto si è cambiato usando altre medicine sempre chemioterapiche ma senza esito, poi siccome i valori del sangue non permettevano di fare la chemioterapia ha cercato delle medicine alternative come l'aloe e da 15 giorni ha iniziato la tisana essiac, ora presenta il problema della bilirubina estremamente alta sta prendendo cortisoni e non è possibile intervenire nelle vene ostruite del fegato. Ora le chiedo se ci sono altre cure alternative o centri medici da consultare, dato che i medici contattati non si esprimono.

RISPOSTA
...il problema che le si presenta non è di facile soluzione, per quanto riguarda l'elevazione della bilirubina, questa è data probabilmente da un blocco a livello epatico causato dalle ripetizioni della malattia, va valutato dai curanti se è il caso di intervenire con una derivazione biliare esterna (un tubicino che immesso nelle vie biliari porta all'esterno la bile che ristagna) o con altre terapie locali (aggressione chemioterapica locoregionale delle metastasi, "bruciatura" delle stesse con onde elettromagnetiche od altro) che sono terapie specialistiche effettuate nei centri di trattamento dei tumori. Il Policlinico Gemelli è già una struttura all'avanguardia nelle terapie, in quanto clinica universitaria tende a studiare ed applicare le più recenti, comunque può provare a rivolgersi per un ulteriore consulto, sempre su Roma, all'istituto dei tumori "Regina Elena" che ora è stato trasferito a Mostacciano e chiedere una visita oncologica, che potrà farsi prescrivere in convenzione dal medico di medicina generale di suo padre, nell'impossibilità di muovere il paziente, sempre il medico di medicina generale potrà richiedere una visita oncologica a domicilio da parte degli specialisti della ASL di residenza. Per quanto riguarda terapie "alternative" , tipo multiterapia Di Bella o similari, non ho attualmente un centro a cui indirizzarla, comunque sicuramente alcuni centri pubblici stanno attuando un nuovo protocollo di sperimentazione su questa, non so se suo padre rientri nei criteri di adesione al protocollo, probabilmente un contatto con un oncologo del "Regina Elena" potrebbe derimere i dubbi anche su questo, infatti l'istituto trattando esclusivamente patologie neoplastiche è informato ed aggiornato su tutti i trials terapeutici che si effettuano in Italia.

D: Ho 53 anni e da dieci anni a questa parte ho avuto modo di notare un lento ingrossamento del malleolo destro che finisce con uno spuntone che mi ha iniziato a creare dei notevoli problemi con dei tipi di calzature.
In specialmodo nei periodo invernali con scarponcini e con gli scarponi da sci e chiaramente con qualsiasi tipo di calzatura che vada a interferire nella zona del suddetto malleolo.
Vorrei sapere se è possibile asportare parte dell'osso che, all'atto dello sfregamento sulla parte alta delle suddette calzature, infiammandosi, mi provoca notevoli dolori in tale zona .
Ringrazio anticipatamente.
Distinti saluti.

R: Gentile Utente
è possibile che il problema da lei esposto sia una reazione di osteofitosi conseguente a traumi o a infiammazione dell'articolazione del malleolo.
Se la condizione è molto fastidiosa potrà consultare un chirurgo ortopedico per una eventuale terapia chirurgica, che va attuata naturalmente solo dopo aver fatto una diagnosi precisa.



 

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