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DERMATOLOGO FAQ

D: Vorrei sapere come mai: dopo 3 cicli con roaccutan (i primi 2 di 0.5mg/kgpeso corporeo /die; l'ultimo 0.9mg e per gli ultimi 2mesi 1mg/kg peso corporeo/die)per un totale di 12 mesi=3mesi(ilprimo)+4mesi (il secondo)+5mesi(il terzo) nell'arco di 2 anni;non sono riuscito a debellare l'acne nonostante le promesse "berlusconiane" di più dermatologi che non sarebbe tornata una recidiva. Non so più cosa fare. Forse è per via di un'applicazione ogni tanto di una leggera crema idratante?.Se è vero che il roaccutan distrugge DEFINITIVAMENTE le ghiandole sebacee come dettomi a più riprese, come mai ho costantemente dopo 10-20 giorni dalla sospensione del trattamento, una recidiva?
Grazie

R: Gentile Utente
il farmaco che lei ha assunto appartiene alla classe dei "retinoidi" cioè derivati della vitamina A.
La isotretinoina (acido 13 cis retinoico) agisce inibendo la secrezione delle ghiandole sebacee e sulla cheratogenesi, entrambi fattori (sebo e tappi cheratinici) implicati nella genesi dell'acne, insieme ai batteri e agli influssi androgeni.
Non risulta dalla letteratura che ho trovato sul farmaco che questo "distrugga" definitivamente le ghiandole sebacee, ma come tutti i derivati della vitamina A potrebbe avere un effetto atrofico su queste cellule con un uso lungamente protratto. In questo caso però gli effetti collaterali anche a carico di altre ghiandole ed organi potrebbero emergere allo stesso modo della atrofia delle ghiandole sebacee e pertanto i trattamenti protratti oltre i 4 mesi non sono in genere consigliati, anche perchè dopo 4 mesi di trattamento si ha una remissione duratura nel 90% dei casi.
La crema che lei applica potrebbe avere influenza sull'ostruzione dei pori di sbocco delle ghiandole e sul mantenimento della sintomatologia se è ad alto contenuto in grassi o se contiene cheratolitici quali l'ac. salicilico (presente spesso nelle creme antirughe) controlli accuratamente nei componenti della crema.
Dato che il farmaco che lei ha assunto è gravato da notevoli effetti collaterali, valuti l'opportunità di intraprenderne ulteriori cicli assieme al suo specialista dermatologo, oppure di variare completamente la terapia tenendo conto della disponibilità di altri presidi anti-acne quali le tetracicline e gli inibitori periferici degli androgeni.

D: Un grazie anticipato per la risposta che Vorrete darmi. SONO MOLTO PREOCCUPATO.
Ho 48 anni e da circa 8/10 anni mi è comparso nella regione intrascapolare un nevo di dimensioni di circa 1,3 cm da prima con contorni regolari, poi (non so da quando) con contorni frastagliati includendo anche un satellite (visita specialistica dermatologica O.C.). Più volte questo nevo è stato visto dal mio medico, anche su mia specifica richiesta e sempre, anche non molto tempo fà (circa 7/8 mesi), mi aveva assicurato che non era nulla di preoccupante, ma ad una visita effettuata da un medico del lavoro circa 3 mesi fà, mi venne detto di sottoporre al più presto il nevo che avevo sul dorso ad esame specialistico dermatologico in quanto a parere di questo medico il nevo era a "rischio" . Orbene io già ho avuto problemi a linfonodi del collo da circa 3 anni (ingrossamento) ho effettuato varie ecografie, e comunque la causa in maniera certa non è mai stata trovata, solo alcune ipotesi sono state fatte ma non si è mai andato a fondo del problema (il mio medico non lo ha ritenuto opportuno in quanto a suo parere superfluo); il nevo spesso e volentieri mi da prurito anche in maniera violenta, poi non sempre, ma qualche volta, accuso delle fitte (piutosto dolorose) nella regione scapolare dx e tutto questo viene da mè accusato da circa 3 anni, 3 anni in cui non è stato fatto niente nonostante il mio medico fosse al corrente di questo mio problema. Ora dopo aver effettuato una visita chirurgica in ambiente ospedaliero, mi è stato prescritto di effettuare una eradicazione chirugica nel tempo di un mese un mese e mezzo (utopico) nell' impegnativa il chirurgo segnalava l'urgenza, ma nonostante questo, il miglior risultato della prenotazione per intervento chirurgico non è che per il mese di settembre giorno 11 primo anniversario del doloroso attentato alle Torri Gemelle. Ora la mia preoccupazione è grande, chiedo gentilmente a Lei, in questo lasso di tempo ci potranno essere sviluppi negativi, qual'è la probabilità? Devo cercare di affrettare questo intervento al più presto o posso stare relativamente tranquillo? quale gravità ha questa malattia in questo stadio? Quali possono essere gli sviluppi futuri?
Insomma ho ragione di preoccuparmi così come ora? (sono un soggetto molto ansioso ed iperteso).
GRAZIE DI CUORE

R: Gentile Utente
le consiglierei di rivolgersi se non l'ha già fatto, presso una divisione di dermatologia (meglio se universitaria) dove potrà effettuare esami specifici sul nevo in questione come lo studio computerizzato della struttura, che potrà darle maggiori indicazioni sulla eventuale natura "a rischio" (è un esame che si fa in epiluminescenza con una sonda luminosa esterna collegata ad un computer).
Comunque, se i nevi prudono o si ingrandiscono, o se cambiano di colore e forma, è sempre meglio asportarli per un esame istologico diretto, specialmente se sono superiori a 0,6 cm come nel suo caso.
Le consiglierei di cercare un centro che effettui l'intervento prima di settembre, anche perchè non credo che lei voglia stare per altri tre mesi e mezzo in ansia, lo stesso centro dermatologico a cui lei vorrà rivolgersi, se riscontrata una effettiva urgenza, dovrebbe effettuare l'intervento nel più breve tempo possibile. Se ciò non avvenisse valuti l'opportunità di asportare il nevo privatamente considerando anche che in alcuni casi le Asl sono tenute a rimborsare le spese sostenute per interventi urgenti che non sia stato possibile effettuare in ambiente convenzionato, ma deve prima farsi autorizzare l'intervento dall'ufficio della sua Asl addetto alle autorizzazioni esterne, documentando con certificazione specialistica l'urgenza.

D: Ho 33 anni e da qualche tempo sperimento una strana sensazione a livello cutaneo. Sembra infatti che la pelle delle braccia e soprattutto del viso sia sempre molto calda. Talvolta anche le cosce presentano questa sensazione ma non necessariamente la pelle del viso si arrossa; controllo ogni volta la temperatura che però non supera mai i 36,4/36,6. Non ho altri sintomi e conduco una normale vita lavorativa e sociale, nuoto tre volte a settimana. Tengo sotto controllo la pressione con un betabloccante (lobivon, metà compressa al giorno).

R: Il problema che lei espone potrebbe essere solo una sensazione personale di vasodilatazione o essere avvalorato da segni fisici se la cute presenta arrossamento o eritema. Il fenomeno sarebbe imputabile a riflessi locali del microcircolo oppure a irritazione, allergia. Dipende se vi sono sintomi o segni associati, tipo prurito, presenza di strie capillari, cute secca e asciutta, etc. Valuti l'eventualità di una visita dermatologica o internistica se il disturbo è di notevole entità.


D: Ho 17 anni, presento una fitta peluria su tutto il corpo: torace, schiena fino alla nuca, ultimamente anche nella zona lombare e sulle spalle e lungo le braccia. Ho provato a sentire il dermatologo per una depilazione con il laser, almeno per ridurne l'infoltimento ma non mi garantisce il risultato. Secondo lei, tutto è dovuto a squilibrio ormonale, considerato che di tutti i miei coetanei nessuno presenta questo tipo di problema? Esiste qualche rimedio?

R: Purtroppo non credo ci siano grandi cosa da fare. Nell’uomo la peluria è "normale". La quantità ed il "tipo" di peli dipendono sostanzialmente dalla costituzione dei genitori. Non possono essere "arrestati" nella loro crescita se non interferendo sui livelli di ormoni maschili, cosa controindicata nell’uomo. Per scrupolo, non avendo modo di "vedere" questi peli, le consiglio di dosare il Testosterone libero ed il DHEA-S nel sangue, per essere certi che non ci sia un livello "patologico " di uno di questi ormoni.

D: Ho una figlia di 13 mesi e da un mese circa presenta sulle zone al di sopra delle ginocchia (coprendo gran parte delle cosce) e al di sopra dei gomiti zone di pelle secca che non riesco ad eliminare con normali creme od olii. Ho iniziato di testa mia (visto che la mia pediatra non vuole considerare la cosa) ad eliminare il bagno schiuma sostituendolo su consiglio del farmacista con il Derman - oil da bagno, la situazione sembra migliorare per qualche ora ma poi si ripresenta. Mi consiglia qualche crema o olio da applicare, specificando che la pelle alla vista appare normale senza nessun rossore, ma al tatto e' ruvida.

R: In questo caso dovrebbe usare del sapone neutro solido, ASSOCORT crema: due applicazioni al giorno per sette giorni. Successivamente una visita pediatrica di controllo.


 

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