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ARTICOLI TROVATI : 1779

Risultati da 731 a 740 DI 1779

05/03/2013 18:40:55 Possibilità di meglio definire prognosi e risposta alle terapie
Un singolo gene influenza la gravità della Schizofrenia
Alcune delle differenze, anche notevoli, nella manifestazione clinica che si osservano tra i pazienti con schizofrenia sembrano essere dovute ad un singolo gene che a sua volta regola un gruppo di altri geni importanti per determinare la suscettibilità alla schizofrenia. Questo è quanto risulta dallo studio condotto presso il Centro per la Salute Mentale e le Dipendenze (CAMH) di Toronto (Canada). Infatti tale studio ha rivelato che le persone affette da schizofrenia che hanno una particolare ... (Continua)
05/03/2013 Il senso di sfinimento viene indotto dalla serotonina

Il cervello si stanca prima dei muscoli
Alla fine di un'intensa sessione di fitness il primo organo a dire basta è il cervello. A scoprirlo è una ricerca condotta dall'Università di Copenaghen su delle tartarughe. Lo studio, pubblicato su Pnas, rivela che a mettere in moto la sensazione di stanchezza è la serotonina, un neurotrasmettitore sintetizzato nel cervello noto anche come “ormone del buonumore”.
La ricerca potrebbe rivoluzionare ad esempio l'approccio della medicina sportiva, dal momento che l'idea di un atleta i cui ... (Continua)

01/03/2013 Combinazione tra infezione prenatale e stress in adolescenza aumenta il rischio
Rischio schizofrenia con interazione di fattori avversi
Che esista una correlazione tra esposizione ad eventi avversi nelle prime fasi della vita e lo sviluppo di patologie psichiatriche anche molto successive nel tempo, è un dato assodato da molti studi epidemiologici umani.
Ben altra cosa tuttavia è riuscire a individuare il peso specifico dei vari eventi valutandone l’effettiva incidenza nel sorgere della patologia.
È questo il risultato raggiunto dallo studio pubblicato oggi su Science, frutto della collaborazione tra un gruppo di ... (Continua)
28/02/2013 Nuova scoperta sulle ragioni di una fame esagerata

Appetito regolato da cellule del midollo osseo
Una scoperta degli scienziati del Baylor College of Medicine potrebbe gettare nuova luce sui meccanismi che regolano l'appetito. La ragione per cui alcuni hanno più fame di altri e quindi rischiano maggiormente di divenire obesi risiederebbe nelle cellule del midollo osseo, che producono un fattore eutrofico derivato dal cervello (Bdnf), legato alla regolazione dell'appetito. Le cellule, viaggiando verso l'ipotalamo, stabiliscono così il livello di fame di ogni organismo.
La ricerca, ... (Continua)

27/02/2013 Stato di veglia prolungato altera l'attività di molti geni

La mancanza di sonno modifica il Dna
Non dormire a sufficienza mette in crisi il nostro patrimonio genetico. A rivelarlo è una ricerca della University of Surrey pubblicata sulla rivista Pnas, che ha scoperto come uno stato di veglia protratto troppo a lungo alteri l'attività di una serie di geni fondamentali per le funzioni immunitarie.
Come noto, peraltro, la mancanza di sonno determina anche problemi di obesità, patologie cardiovascolari e declino cognitivo, anche se non si conoscono appieno i meccanismi molecolari alla base ... (Continua)

22/02/2013 Coagulazione del sangue come parametro per scovare deficit mnemonici

Problemi di memoria se il sangue coagula troppo in menopausa
Durante la menopausa un test del sangue potrebbe rivelare una maggior tendenza a incorrere in problemi di memoria. A dirlo è una ricerca della Mayo Clinic pubblicata su Neurology. Stando agli esiti dello studio, una tendenza più sviluppata alla coagulazione del sangue può segnalare un aumento del rischio di ictus e di danni al cervello, ma anche di deficit di memoria nelle donne che hanno superato i 45 anni.
Nello specifico, la ricerca ha sottolineato la correlazione fra coagulazione del ... (Continua)

21/02/2013 14:56:46 Cervello maggiormente stimolato se ci si immerge nella natura

Il pensiero creativo si nutre di natura
Lasciate a casa tutte le diavolerie elettroniche che tanto vi piacciono e staccate letteralmente la spina per qualche giorno, il vostro cervello vi ringrazierà. A dirlo è uno studio delle Università dello Utah e del Kansas che ha analizzato un totale di 56 volontari, suddivisi in 8 gruppi.
Secondo i risultati della ricerca, vivere qualche giorno passando il tempo a camminare immersi nella natura, in montagna o fra i sentieri delle riserve naturali, aumenterebbe la capacità di sviluppare il ... (Continua)

21/02/2013 L'iperintensità della materia bianca si associa all'accumulo di placche amiloidi

Alzheimer, scoperto un secondo fattore scatenante
Affinché si verifichi l'insorgenza del morbo di Alzheimer è necessario che all'accumulo anomalo di placche amiloidi si associ anche la cosiddetta iperintensità della materia bianca. A scoprirlo è uno studio del Columbia University Medical Center pubblicato su Jama Neurology.
Nel corso dello studio sono state analizzate 20 persone affette da Alzheimer, 59 colpite da un lieve declino cognitivo e 21 che costituivano il campione di controllo sano. I ricercatori hanno evidenziato come ... (Continua)

20/02/2013 La DBS svela nuove informazioni sulla malattia e migliora i sintomi
Stimolazione cerebrale per la sindrome di Tourette
La deep brain stimulation (DBS), ovvero la stimolazione cerebrale profonda, è in grado di migliorare i sintomi della sindrome di Tourette, una grave patologia neurologica che porta a diversi movimenti involontari del viso e del corpo, a tic verbali, a disturbi dell'attenzione e ad iperattività.
A confermarlo è uno studio appena pubblicato sulla rivista scientifica Neuroscience and Biobehavioral Reviews da un gruppo di ricercatori della Fondazione Ca’ Granda Policlinico di Milano, insieme ai ... (Continua)
20/02/2013 Alcuni pazienti sono tornati a vedere forme e figure

Retinite pigmentosa, le protesi funzionano
Circa 15 mila italiani convivono con la retinite pigmentosa, una malattia degenerativa dell’occhio di natura ereditaria, che colpisce le cellule della retina e può portare progressivamente alla cecità. Secondo le stime, ogni anno 30 italiani perdono la vista a causa della malattia e finora per loro non esistevano trattamenti o soluzioni. Prima nel mondo, l’Italia ha introdotto il sistema di protesi retinica della californiana Second Sight, che permette di restituire funzionalità visiva ai ... (Continua)

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