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ARTICOLI TROVATI : 1779

Risultati da 721 a 730 DI 1779

20/03/2013 Studio suggerisce l'alterazione dei segnali inviati dagli astrociti

Agire sugli astrociti per ridurre gli effetti dell'ictus
Per limitare i danni prodotti da un ictus ischemico sul cervello si potrebbe agire modificando i segnali inviati dagli astrociti, cellule cerebrali così chiamate a causa della conformazione a stella delle loro ramificazioni.
A ipotizzarlo è una ricerca pubblicata sul Journal of Neuroscience da un gruppo di scienziati della Tufts University School of Medicine, che ha condotto su modello murino uno studio incentrato proprio sul ruolo degli astrociti nella diffusione dei danni prodotti ... (Continua)

19/03/2013 Medicinale contro la nausea sembra avere effetto sulla neoplasia
Un farmaco per il cancro al cervello
Un farmaco già in uso in ambito oncologico per il trattamento della nausea indotta dalla chemioterapia sembra essere efficace nei confronti del cancro cerebrale. A dirlo è una ricerca dell'Università di Adelaide.
Nei pazienti affetti da tumore al cervello, i livelli di un peptide legato all'infiammazione cerebrale e noto come “sostanza P” sono notevolmente più alti. Questa sostanza si lega al recettore NK1. I ricercatori australiani hanno utilizzato un antagonista, il farmaco Emend, per ... (Continua)
19/03/2013 Inibire la corteccia prefrontale stimola l'immaginazione

Più creativi se si blocca un'area del cervello
Avete sempre invidiato le persone dotate di grande immaginazione e creatività? Dipende tutto dalla corteccia prefrontale del cervello, stando a quanto dice uno studio dell'Università della Pennsylvania pubblicato su Cognitive Neuroscience.
Questa area del cervello è preposta al controllo cognitivo e agisce come fosse un filtro che ostacola il flusso di percezioni, ricordi e pensieri non necessari che potrebbero rendere più difficile l'esecuzione di compiti concreti.
I medici americani ... (Continua)

18/03/2013 Il disturbo legato all'insorgenza della malattia da prioni
Perdita di udito legata al morbo di Creutzfeldt-Jakob
Perdere improvvisamente l'udito può essere il segnale di una patologia più grave in corso, il morbo di Creutzfeldt-Jakob, patologia neurodegenerativa causata dai prioni, come la sua variante rara, il cosiddetto morbo della mucca pazza.
Ad affermare questa possibilità è uno studio dell'ospedale Henry Ford che verrà presto presentato al prossimo congresso dell'American Academy of Neurology. I ricercatori hanno analizzato il caso di un uomo di 67 anni che ha perso l'udito in entrambe le ... (Continua)
18/03/2013 Dalla ricerca italiana nuove speranze per chi ha danni alla vista

Una retina artificiale biocompatibile
Non c'è solo Argus II nel campo delle protesi retiniche. Un nuovo progetto italiano punta sulla realizzazione di una retina artificiale, ma biocompatibile, per ridare la vista a chi è affetto da retinite pigmentosa o degenerazione maculare.
La ricerca è opera di un gruppo guidato da Fabio Benfenati dell'Istituto italiano di tecnologia di Genova. La sperimentazione, pubblicata su Nature Photonics, rivela il funzionamento della retina artificiale alla stregua di ... (Continua)

15/03/2013 17:24:09 Inventato un nuovo tipo di sensore basato su un fattore di trascrizione

Nuova tecnica per diagnosticare il cancro
Le cellule tumorali metabolizzano gli zuccheri e producono acido lattico ad un tasso molto più elevato rispetto a quelle normali. Questo fenomeno fornisce un segno rivelatore che il cancro è presente, segno che è sfruttato da tecniche diagnostiche quali la PET e che offre eventualmente un mezzo che potrebbe essere sfruttato dalle terapie antitumorali. Ora un team di ricercatori cileni presso il Centro de Estudios Científicos (PEC), con la collaborazione di Wolf Frommer della Carnegie ... (Continua)

14/03/2013 1 coppia su 4 abbandona la terapia per la troppa ansia

Lo stress nemico della fertilità
Nella letteratura scientifica vi è oggi un generale consenso nel ritenere che l’infertilità e i trattamenti a cui sono sottoposte le pazienti, soprattutto la PMA, siano associati ad un aumento dei livelli di ansia e depressione.
Nonostante le tecniche di Riproduzione Assistita siano utilizzate con successo da circa 35 anni ed attualmente, nel mondo, ne vengano effettuati ogni anno centinaia di migliaia di cicli, ancora poco è stato studiato sui possibili meccanismi d’azione biologici dello ... (Continua)

11/03/2013 I consigli da seguire per ottenere risultati soddisfacenti

La corsa è lo sport perfetto per perdere grasso
Per iniziare a correre occorrono dei prerequisiti fondamentali, in primis una visita medico-sportiva e, inoltre, non essere eccessivamente in sovrappeso. La singola attività fisica non è in grado di garantire un peso forma ottimale. Analogamente, seguire un regime dietetico adeguato non accompagnato dall’esercizio non conduce ai risultati sperati. Ecco perché attività fisica e corretta alimentazione rappresentano un binomio imprescindibile e necessario.
Come iniziare? È bene sempre iniziare ... (Continua)

07/03/2013 Stimolazione cerebrale profonda per curare il disturbo alimentare

Un pacemaker per l'anoressia
La stimolazione cerebrale profonda può essere utilizzata anche in caso di anoressia. A proporre questo tipo di approccio è un team di neurochirurghi canadesi del Krembil Neuroscience Centre e dello University Health Network di Toronto.
La terapia consiste nell'impianto di un pacemaker nel cervello dei pazienti affetti dal disturbo alimentare. Finora l'idea è stata praticata su un piccolo campione di 6 soggetti, dei quali 5 hanno mostrato un miglioramento evidente del tono dell'umore e ... (Continua)

07/03/2013 La bevanda contrasta la formazione di placche amiloidi

Il tè verde contro l'Alzheimer
Agli innumerevoli effetti benefici indotti dal tè verde si aggiunge ora una protezione nei confronti dell'Alzheimer. A dirlo è una ricerca dell'Università del Michigan pubblicata su Pnas, secondo cui una molecola contenuta nella bevanda avrebbe l'effetto di ostacolare la formazione di placche amiloidi nel cervello attraverso l'inibizione di specifiche proteine associate non solo all'insorgenza del morbo di Alzheimer, ma anche di altre patologie neurodegenerative.
I ricercatori hanno ... (Continua)

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