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ARTICOLI TROVATI : 1779

Risultati da 271 a 280 DI 1779

06/05/2015 14:23:00 Un team australiano progetta un nuovo dispositivo

Alla ricerca dell'occhio bionico
Un team di ricercatori australiani ha messo a punto un nuovo tipo di occhio bionico. Gli scienziati della Monash University di Melbourne, guidati da Jeffrey Rosenfeld, hanno già realizzato un prototipo che funziona in laboratorio.
L'occhio bionico sfrutta la tecnologia di una cinecamera digitale montata su degli occhiali per catturare le immagini, che vengono poi trasferite a un dispositivo grande come un cellulare preposto all'elaborazione dei dati. Una volta elaborata, l'immagine viene ... (Continua)

04/05/2015 09:38:00 Disturbo che colpisce una persona su dieci

Lo stress da rientro si chiama post vacation blues
Terminato il tanto agognato ponte del 1° maggio è tempo di tornare al lavoro. Un rientro che però è minacciato dal ‘post vacation blues’, il famigerato stress da rientro individuato dai ricercatori dell’Università di Granada che, secondo l’ISTAT, colpisce un italiano su 10.
Per molte persone quindi i giorni del rientro potrebbero rappresentare un momento di ansia e depressione, amplificato dalle innumerevoli commissioni accumulate nei mesi precedenti e dalla crisi economica e occupazionale. ... (Continua)

23/04/2015 16:52:00 Effetti positivi anche a distanza di quattro anni
Sclerosi multipla, l'efficacia di alemtuzumab
Nei pazienti con sclerosi multipla recidivante remittente (SMRR) trattati con alemtuzumab in uno studio pivotal di fase III, i risultati osservati alla RM nel corso dei due anni di studio sono stati mantenuti durante i due anni successivi di estensione dello studio (anno 3 e 4). Dopo i due cicli di trattamento iniziali dello studio pivotal, con somministrazione al mese zero e al mese 12, circa il 70% dei pazienti trattati con alemtuzumab nel corso dei tre anni successivi, fino al mese 48, non è ... (Continua)
23/04/2015 16:14:39 Una regione cerebrale deputata allo sviluppo di idee alternative

Il piano B del cervello
Di fronte all'impossibilità di attuare l'intenzione originaria o per semplice questione di convenienza, il cervello si mette in moto per produrre un piano B. E per farlo ricorre a una precisa area, la corteccia prefrontale mediale, attivata già alcuni minuti prima che il cambio di piano si riveli necessario.
L'interessante scoperta è frutto del lavoro dei ricercatori dell'Università di Milano-Bicocca in collaborazione con quelli della Princeton University, dell'Humboldt University e del ... (Continua)

23/04/2015 14:24:00 Influenzata la maniera in cui il cervello elabora l'informazione

Incrociando le dita il dolore va via
Incrociando le dita si può influenzare il modo in cui il cervello elabora la sensazione di dolore e in alcuni casi la riduce. Ad affermarlo è una ricerca condotta in collaborazione tra l’università di Verona e l’university College London.
La ricerca è stata curata anche da Patrick Haggard, professore di Neuroscienze Cognitive dello University College London ed Elisa Raffaella Ferrè, assegnista di ricerca presso lo stesso ateneo.
Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Current ... (Continua)

22/04/2015 I più piccoli hanno una soglia del dolore più bassa

Il dolore dei bambini
Più si è piccoli più si avverte il dolore. Lo dice uno studio pubblicato sulla rivista eLife da un team di scienziati della Oxford University. Lo studio dimostra non solo che i bambini avvertono fin da subito il dolore, ma che sono più sensibili degli adulti.
Secondo un'ipotesi comune i bambini appena nati non avrebbero il cervello abbastanza sviluppato per sentire il dolore, ma la nuova ricerca afferma il contrario e sostiene la necessità di somministrare degli antidolorifici ai più piccoli ... (Continua)

20/04/2015 16:06:00 Stesso numero di incidenti per chi beve poca acqua o troppo alcol

Un automobilista disidratato rischia quanto un ubriaco
L'alcol è indissolubilmente – e giustamente - legato a un'immagine di pericolo quando associato alla guida. Tuttavia, c'è un rischio equivalente e spesso sottovalutato, quello della disidratazione.
A evidenziarlo è uno studio della Loughborough University pubblicato sul Journal of Physiology and Behavior, secondo cui bere poca acqua causa lo stesso numero di incidenti degli alcolici. Il rischio è soprattutto a carico di quei guidatori che consumano solo 25 millilitri di acqua ogni ora. In ... (Continua)

16/04/2015 11:47:00 La variabilità individuale è spiegata dalle peculiarità genetiche

Effetto placebo legato anche al Dna
Anche per spiegare l'effetto placebo bisogna far riferimento in una certa misura al Dna. Lo dice un gruppo di ricercatori del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston che ha pubblicato su Trends in Molecular Medicine un'analisi sul fenomeno.
Dai risultati emerge che alcuni geni sono coinvolti in maniera specifica nell'effetto placebo, attraverso la loro azione su alcune vie di segnalazione nel cervello che mediano il fenomeno. Queste vie di segnalazione si attivano con determinate ... (Continua)

16/04/2015 11:27:00 Diversi studi spiegano i suoi effetti analgesici

Il segreto dell'agopuntura
L'agopuntura fa passare davvero il dolore e non c'è alcun effetto placebo. La sua azione si esplica sulle stesse aree del cervello che vengono attivate dagli stimoli dolorosi, le inganna con falsi impulsi e le manda in 'corto circuito', rendendole incapaci di sostenere la percezione del dolore vero e proprio.
Un nuovo studio sulle basi biologiche di questa terapia orientale ne conferma la validità scientifica. Secondo la ricerca condotta all’Università di Essen, in Germania, l'agopuntura ... (Continua)

16/04/2015 10:38:00 Ricerca evidenzia la presenza di cambiamenti epigenetici

Nello sperma paterno tracce dell'autismo del figlio
Una ricerca della Johns Hopkins University ha scoperto la possibile esistenza di alterazioni epigenetiche nello sperma paterno alla base dell'autismo di un bambino. I risultati, pubblicati sul Journal of Epidemiology, sono legati a “tag” epigenetici che contribuiscono alla regolazione dei geni.
“Ci siamo chiesti se potevamo capire quello che succede prima che qualcuno sviluppi l'autismo", ha detto Andrew Feinberg, autore principale dello studio. "Se i cambiamenti epigenetici vengono passati ... (Continua)

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