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ARTICOLI TROVATI : 629

Risultati da 421 a 430 DI 629

03/03/2011 Meno di un'ora è sufficiente per tenere a bada l'ipertensione

Il pisolino abbassa la pressione
Ogni mezzo è buono per abbassare la pressione sanguigna. L'ultimo suggerimento in tal senso arriva dal Journal of Behavioural Medicine, sulle cui pagine un team di esperti dell'Allegheny College, nello stato americano della Pennsylvania, ha esposto le conclusioni di un esperimento su due gruppi di persone.
Al primo gruppo era consentita una siesta fra i 45 e i 60 minuti al giorno, mentre il secondo doveva astenersi dal riposare nel corso della giornata. I risultati non lasciano adito a ... (Continua)

24/02/2011 Nella funzionalità delle pareti sanguigne l'indizio di problemi al cuore

Un biomarcatore annuncia l'infarto
Oltre al controllo dei tradizionali fattori di rischio – colesterolo, obesità, fumo ecc. – un nuovo studio proveniente dal Canada suggerisce la verifica periodica della corretta funzionalità delle pareti sanguigne, della loro elasticità e resistenza, segno inequivocabile, stando ai ricercatori dell'Università di Calgary, dello stato del nostro apparato cardiovascolare. La valutazione di questo biomarcatore predice la consistenza o meno del rischio di infarto e di altre patologie di carattere ... (Continua)

22/02/2011 Nuovo strumento messo a punto da un team di ricerca britannico
Misurare la pressione con un orologio
L'aumento generalizzato della pressione sanguigna fra la popolazione mondiale suggerisce l'impiego di nuovi strumenti per la diagnosi e il controllo dei fenomeni ipertensivi. A questo proposito, arriva dall'Inghilterra, e più esattamente dall'Università di Leicester, l'ultima novità per la misurazione dei valori pressori.
Si tratta di una specie di orologio da polso, ovviamente più piccolo e comodo di uno sfigmomanometro e a quanto pare anche ... (Continua)
22/02/2011 Non c'è solo il colesterolo fra i valori da tenere sotto controllo

Per prevenire l'ictus attenzione anche ai trigliceridi
Chiunque ritiri un'analisi del sangue ha un riflesso automatico e va a controllare il valore del colesterolo. In realtà, ci dice una ricerca pubblicata su Annals of Neurology, vi sono anche altri dati che potrebbero influenzare il corretto funzionamento dell'apparato cardiovascolare, primo fra tutti quello relativo ai trigliceridi.
I ricercatori del Copenhagen University Hospital hanno esaminato le cartelle cliniche di quasi 14 mila persone, 7500 uomini e 6300 donne, che si sono sottoposte ... (Continua)

09/02/2011 09:39:05 Nesso fra cattiva alimentazione e sviluppo del quoziente intellettivo

Bambini meno intelligenti se mangiano male
Siamo ciò che mangiamo? Pare proprio di sì. Vale soprattutto per i bambini, secondo le conclusioni di uno studio della Bristol University. I ricercatori inglesi, infatti, sostengono che i bambini che si nutrono prevalentemente con alimenti considerati poco salutari, in particolari fritti, dolci e carni sottoposte a processi di trasformazioni complessi, mostrano anche un'intelligenza meno brillante.
La ricerca, pubblicata sul Journal of Epidemiology and Community Health, ha preso in esame ... (Continua)

09/02/2011 Dormire meno di 6 ore a notte, pericolo per il cuore

La mancanza di sonno aumenta i rischi di infarto e ictus
Dormire meno di sei ore a notte aumenta il rischio di andare incontro a infarto e ictus. Un monito che arriva dalla University of Warwick Medical School, e che ribadisce quanto la quantità, e la qualità del sonno, siano importanti per vivere in salute.
La ricerca è stata condotta dall'italiano Francesco Cappuccio e dal suo team, e pubblicata sulla rivista European Heart Journal.
Sono state oltre 470 mila persone, di otto paesi, dai 7 ai 25 anni d’età, i soggetti monitorati per stato ... (Continua)

21/01/2011 Effetto sul rischio cardiovascolare nullo per chi è sano

Statine utili solo se si è malati
Il rimedio farmacologico più efficace per la riduzione del colesterolo è valido solo in presenza di una vera e propria patologia. È il senso di un meta-studio della Cochrane Library riguardo le statine, prescritte per attenuare il rischio cardiovascolare nelle persone che soffrono di colesterolo alto.
Secondo la revisione di 14 ricerche sull'argomento, infatti, per le persone sane il costo dell'assunzione del farmaco potrebbe superare il beneficio, e l'effetto protettivo svolto dalle ... (Continua)

17/01/2011 Studio americano svela nesso fra deficit di vitamina D e accumulo di adipe

Obesità infantile, colpa di una carenza di vitamina D?
Se il bambino tende a ingrassare con disarmante facilità e ad accumulare “ciccia” soprattutto nel girovita, le cause potrebbero risiedere non soltanto in abitudini alimentari scorrette e in un’attività fisica insufficiente. Uno studio dell’Università del Michigan pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, infatti, sostiene che la propensione ad accumulare adipe addominale e a ingrassare rapidamente sarebbe legata a un deficit di vitamina D. La relazione tra carenza di vitamina D e ... (Continua)

13/01/2011 Diminuzione della percentuale di ossigeno necessario tra gli effetti

Ridurre lo sforzo fisico grazie al succo di barbabietola
Ne conoscono bene i benefici gli sportivi professionisti. Ora, una ricerca inglese evidenzia le proprietà del succo di barbabietola nell'alleviare la fatica prodotta da uno sforzo fisico intenso. Secondo i ricercatori dell'Università di Exeter, che hanno collaborato con quelli della Peninsula College of Medicine and Dentistry, chi beve il succo derivato da questo ortaggio mostra un consumo di ossigeno inferiore rispetto alla media durante l'attività fisica.
Dallo studio effettuato, i ... (Continua)

04/01/2011 E i maschi sono più a rischio delle femmine

In crescita l'obesità infantile, rischio già a 9 mesi d'età
L'obesità pediatrica è in preoccupante crescita. Anche se le stime sono difficilmente confrontabili fra di loro, le cifre più recenti della International Obesity Task Force (IOTF) mettono in evidenza un costante e progressivo aumento dell'obesità infantile in tutti i paesi del mondo.
L’allarme è stato lanciato da un gruppo di ricercatori della Wayne State University di Detroit (Usa), guidati da Brian Moss.
Il loro studio verrà pubblicato sul numero di gennaio-febbraio del Journal of ... (Continua)

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