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ARTICOLI TROVATI : 101

Risultati da 1 a 10 DI 101

05/04/2016 11:49:00 L'approccio di ricercatori italiani sembra efficace e sicuro

Pallottole molecolari contro l'atrofia muscolare spinale
Nuovo possibile approccio per la cura dell'atrofia muscolare spinale. A proporlo sono gli scienziati del Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologia di Trieste guidati da Franco Pagani.
I ricercatori italiani hanno sperimentato l'efficacia di «pallottole molecolari», ovvero piccole molecole di acido ribonucleico (U1 Rna), in grado di riparare il danno provocato dall'alterazione a carico del gene SMN2. Per la prima volta, sebbene ancora su modello animale, una nuova classe di ... (Continua)

18/03/2016 Dimezzato il rischio di insorgenza grazie all'attività fisica
Lo sport riduce il rischio di Alzheimer
Se non è ancora possibile curarlo, il morbo di Alzheimer può essere però prevenuto grazie a uno stile di vita ben preciso. Una ricerca condotta dall'Università della California di Los Angeles e dall'Università di Pittsburg ha quantificato i benefici derivanti dall'attività fisica nella prevenzione della temibile malattia neurodegenerativa.
L'analisi, pubblicata sul Journal of Alzheimer’s Disease, ha analizzato 876 anziani con un'età media di 78 anni che facevano parte del vasto studio ... (Continua)
16/03/2016 17:01:18 Boom di richieste dalle over 40 per riconquistare l'intimità perduta

Re-Vagination, il laser che ringiovanisce le parti intime
Basta con il solito ritocco al naso o l’ormai superato intervento per passare da una sobria seconda a una terza extra large. L’ultima frontiera della medicina al femminile vede come protagonista la sfera dell’intimità, all’insegna della riscoperta del benessere che sempre più donne desiderano per sé e per la propria vita di coppia.
Una tendenza in crescendo nata in Italia e arrivata fino agli States, dove attrici e cantanti non ne possono fare a meno. Il suo nome è Re-Vagination: neologismo ... (Continua)

18/12/2015 09:49:08 Nuovo approccio terapeutico per la cura della SMA

Atrofia muscolare spinale, una proteina ferma i sintomi
Un gruppo di ricercatori dell’Università di Roma “Tor Vergata” e della Fondazione Santa Lucia ha individuato un nuovo possibile approccio terapeutico per l’atrofia muscolare spinale (SMA) intervenendo direttamente sull’alterazione genetica responsabile della malattia.
Lo studio, finanziato dalla Fondazione Telethon, è stato coordinato da Claudio Sette, professore associato presso il Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione dell'Università di Roma “Tor Vergata” e i risultati sono stati ... (Continua)

09/12/2015 14:50:36 Nuovo trattamento orale non ormonale per la secchezza vaginale

Ospemifene salva l'intimità di coppia in menopausa
È stata annunciata la disponibilità di un nuovo trattamento per l'atrofia vulvare e vaginale sintomatica. Ospemifene (nome commerciale Senshio) è un farmaco prodotto da Shionogi indicato per quelle donne non candidabili alla terapia estrogenica vaginale locale.
Ospemifene è un nuovo modulatore selettivo del recettore degli estrogeni (SERM, Selective Estrogen Receptor Modulator); pur non essendo un ormone agisce in modo simile ad alcuni effetti benefici degli estrogeni e aiuta a migliorare i ... (Continua)

10/11/2015 10:43:00 Conferme e nuove proposte

I farmaci per la sclerosi multipla recidivante remittente
Dal congresso Ectrims arrivano nuove importanti indicazioni sui farmaci in uso e in fase di progettazione per la cura della sclerosi multipla recidivante remittente. Il Dimetilfumarato, ad esempio, sembra in grado di ridurre in maniera significativa le ricadute e di ritardare la progressione della disabilità nei pazienti alle prime fasi della malattia.
Alemtuzumab è invece associato a un tasso limitato di progressione della malattia e di progressione dell'atrofia cerebrale. La perdita di ... (Continua)

23/10/2015 09:37:00 Uno scudo sorprendente per le malattie neurodegenerative

La dieta mediterranea protegge il cervello
La salute del nostro cervello passa anche da quello che mangiamo. Uno studio appena pubblicato su Neurology dimostra che la dieta mediterranea produce un effetto positivo sulle cellule cerebrali. Con almeno cinque alimenti che fanno parte del nostro tipico regime alimentare si può rallentare l'atrofia cerebrale.
Lo studio è firmato dalla dott.ssa Yian Gu del The Taub Institute for Research in Alzheimer’s Disease and the Aging Brain della Columbia University, ed è stato condotto su 674 ... (Continua)

15/10/2015 17:37:55 Se non trattato adeguatamente può degenerare

Quando il dolore postoperatorio diventa cronico
Il dolore postoperatorio è da mettere in conto dopo un intervento chirurgico, ma va tenuto sotto controllo affinché non sfoci in dolore cronico. Può infatti avere numerosi effetti negativi: dalle conseguenze psicologiche all’aumento delle secrezioni gastrointestinali, dalla ritenzione urinaria alle complicanze polmonari.
Ne abbiamo parlato in questa lunga intervista con Antonio Corcione, neo presidente SIAARTI e direttore Anestesia e Rianimazione all’ospedale Monaldi di Napoli
Professore ... (Continua)

25/09/2015 17:40:11 Chi è affetto dalla malattia ha livelli più elevati

La neurogranina è un marcatore per l'Alzheimer
Il liquido cerebrospinale (CSF) dei malati di Alzheimer mostra livelli più elevati di neurogranina. Lo hanno scoperto i ricercatori del VU University Medical Center di Amsterdam, che hanno pubblicato su Jama Neurology i dettagli della sperimentazione.
Maartje Kester, prima autrice dello studio, spiega: “i nostri dati suggeriscono che la neurogranina può essere un indicatore diagnostico potenzialmente utile per la diagnosi, la prognosi e il monitoraggio del morbo di Alzheimer”.
I ... (Continua)

10/09/2015 16:03:00 Prevengono il naturale decadimento del tono muscolare

Le mele aiutano i muscoli degli anziani
Ma allora è proprio vero che le mele aiutano a tenersi alla lontana dai medici. Uno studio pubblicato sul Journal of Biological Chemistry da un team di ricerca della University of Iowa ha stabilito che una sostanza chimica contenuta nella buccia delle mele ha la capacità di potenziare i muscoli delle persone anziane.
Gli anziani perdono progressivamente massa muscolare a causa di una proteina chiamata ATF4 che, cambiando la formazione dei geni, “affama” letteralmente i muscoli, i quali non ... (Continua)

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