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Risultati da 1 a 10 DI 192

24/04/2015 11:19:00 Studio svedese svela la terapia ideale

Tamoxifene e caffè per le recidive del cancro al seno
Aggiungere due caffè al giorno all'assunzione di Tamoxifene sembra ridurre significativamente il rischio di recidive per il cancro del seno. Lo afferma uno studio della Lund University, in Svezia.
I ricercatori hanno esaminato l'effetto associato del farmaco e dell'acido caffeico su un campione di 1.090 soggetti colpiti da neoplasia mammaria. Dai risultati emerge che fra le 500 donne sottoposte alla terapia farmacologica tradizionale a base di tamoxifene, quelle che bevevano almeno due tazze ... (Continua)

21/04/2015 16:36:00 Screening meno frequenti in base all'età

Mammografia in base al rischio genetico
Il rischio genetico soggettivo potrebbe soppiantare l'età come parametro per la programmazione di controlli di routine al seno nelle donne. È la conclusione cui giunge uno studio pubblicato su The Breast da alcuni ricercatori dello University College di Londra.
Il team diretto da Susanne Meisel evidenzia la buona predisposizione delle donne inglesi a sottoporsi a maggiori controlli nel caso in cui fossero portatrici di un rischio genetico significativo. Allo stesso tempo preferirebbero un ... (Continua)

30/03/2015 Scoperta l'origine del tumore più aggressivo
Il gene del cancro al seno triplo negativo
Una piccola percentuale di donne è colpita da una grave forma di cancro, il tumore del seno triplo negativo. Un team di ricerca del Garvan Institute of Medical Research di Sidney ha scoperto il gene responsabile di questa forma di neoplasia.
I risultati, pubblicati su Nature Communications, indicano che ID4, il gene inibitore della differenziazione 4, alla base della specializzazione delle cellule staminali, controlla anche lo sviluppo del tumore al seno triplo negativo.
"Abbiamo anche ... (Continua)
19/03/2015 17:33:23 Un parente di primo grado con cancro prostatico fa aumentare il rischio

Il nesso fra cancro al seno e alla prostata
Le donne che hanno un parente di primo grado che ha subito una diagnosi di cancro alla prostata mostrano un rischio più elevato di cancro al seno. Il collegamento è stato rivelato da una ricerca pubblicata su Cancer da un gruppo di lavoro della Wayne State University School of Medicine di Detroit.
La coordinatrice della ricerca Jennifer Beebe-Dimmer e i suoi colleghi hanno esaminato la storia clinica familiare di circa 78mila donne in post-menopausa arruolate fra il 1993 e il 1998 per ... (Continua)

17/03/2015 11:05:00 Nesso con un sottotipo di linfoma maligno

Le protesi al seno possono causare il cancro
Sottoporsi a un intervento di mastoplastica additiva per aumentare la taglia del proprio seno può esporre a un rischio maggiore di cancro. Gli esperti francesi dell'Institut de Recherche sur le Cancer denunciano l'aumento di un particolare tipo di tumore, il Linfoma anaplastico a grandi cellule, associato agli impianti mammari.
I casi sembrano ancora pochi, circa 173 in tutto il mondo, ma la progressione è in aumento e ha spinto gli specialisti francesi a richiedere l'introduzione di questo ... (Continua)

26/02/2015 14:58:55 Decisive anche le impressioni riferite dai pazienti

Sugli effetti collaterali delle cure anticancro
Riguardo la natura degli effetti collaterali prodotti dalla chemioterapia è bene tenere in considerazione anche il parere dei pazienti. È ciò che suggerisce uno studio multicentrico pubblicato sul Journal of Clinical Oncology da Francesco Perrone dell'Istituto nazionale per lo studio e la cura dei tumori, Fondazione G. Pascale-Irccs a Napoli.
Gli effetti collaterali riferiti dai pazienti nel corso dei trattamenti sono spesso poco considerati, creando così un deficit nelle informazioni ... (Continua)

23/01/2015 16:19:00 I picchi di insulina potenzialmente fatali

Gli zuccheri aumentano il rischio di cancro al seno
Più dei chili di troppo è la quantità di zuccheri e i relativi picchi di insulina a determinare un aumento del rischio di insorgenza del tumore al seno. A dirlo è uno studio dell'Albert Einstein College of Medicine di New York pubblicato su Cancer Research.
Howard Strickler, epidemiologo che ha curato lo studio, spiega: “lo squilibrio metabolico è alla base di un aumentato rischio dell’84% di sviluppare il tumore al seno, nelle donne già in menopausa”
A confermare la maggiore importanza ... (Continua)

23/01/2015 10:15:40 Fondamentale la loro capacità di aggregazione
In che modo le cellule tumorali formano le metastasi
Migrano in gruppi di almeno 23 elementi, si muovono in modo autonomo e apparentemente casuale, ma perfettamente coordinato e compatto. C’è un leader che guida il gruppo, indicando le strategie di movimento e la rotta della migrazione.
Per garantire l’efficacia della migrazione, un membro del gruppo dà costantemente il cambio al leader di turno, più esposto ai fattori ambientali, consentendogli di ricaricarsi. Solo così riescono ad arrivare alla loro destinazione e qui proliferare. ... (Continua)
17/12/2014 12:14:26 6 mesi in più nelle pazienti con recettori ormonali positivi

Tumore al seno, Fulvestrant aumenta la sopravvivenza
Gli ultimi risultati presentati al San Antonio Breast Cancer Symposium (SABCS) mostrano che, in fase di sperimentazione, il trattamento di prima linea con fulvestrant ha determinato un miglioramento significativo della sopravvivenza globale (OS) di 5,7 mesi rispetto all’anastrozolo nelle pazienti in post-menopausa con carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico e recettori ormonali positivi (HR+).
Questi risultati emergono dallo studio randomizzato in aperto FIRST (acronimo di ... (Continua)

10/12/2014 17:25:50 Utili negli interventi e per sperimentare farmaci

Nuove nanoparticelle per combattere i tumori
L'intervento chirurgico per la rimozione di un tumore è sempre legato ad esami successivi per verificare che l'operazione abbia avuto successo. Per fare ciò bisogna aspettare alcuni mesi prima di eseguire un'ecografia di controllo.
Ora però l'utilizzo di un particolare tipo di nanoparticelle potrebbe abbreviare di molto questo termine e permettere di scoprire con grande anticipo se l'intervento ha raggiunto o meno il suo scopo.
Le nanoparticelle infatti si legano alle singole cellule ... (Continua)

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