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| TUMORI AL CERVELLO, ARRIVA IL MINI-ROBOT (27/06) |
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Sa di fantascienza la soluzione proposta da alcuni ricercatori dell'Università del Maryland per trattare chirurgicamente i tumori cerebrali. Dei mini-robot simili a lombrichi potrebbero entrare nel cervello per rimuovere la neoplasia rendendo inutili i vecchi ferri del mestiere di ogni chirurgo e soprattutto evitando possibili e il più delle volte probabili traumi. Secondo i medici americani, nel giro di qualche anno questa opzione diventerà quella standard rivoluzionando così l'approccio chirurgico alle neoplasie cerebrali. I ricercatori hanno sperimentato i mini-robot soltanto su modello animale, raggiungendo tuttavia ottimi risultati, in particolare per il glioblastoma, tumore che porta al decesso nel 50 per cento dei casi e nel giro di 6 mesi. La sperimentazione umana dovrebbe partire al massimo fra cinque anni, secondo quanto riferisce il neurochirurgo Jean-Marc Simard, coordinatore del progetto che ha scelto il BioRob 2012 di Roma – il Congresso Mondiale che riunisce ogni due anni gli esperti di bioingegneria - per presentare questi risultati. Il robot lombrico, denominato MINIR (Minimally-Invasive Neurosurgical Intracranial Robot), è grande come una moneta, è flessibile e ha una forma che ricorda appunto un verme. Si tratta di un dispositivo utilissimo perché in grado di asportare tumori localizzati in aree delicate con un rischio bassissimo di lesioni della massa cerebrale sana, il che può provocare una serie di danni a livello cognitivo e motorio. Il dott. Simard spiega: “grazie a un minuscolo foro praticato sul cranio MINIR può intervenire sulle profonde neoplasie del cervello senza danneggiare la parte sana. La sua elevata snodabilità e i supporti tubolari di cui è dotato gli agevolano notevolmente il movimento all'interno dell'organo". Dopo aver inserito il microchip nel cranio il paziente verrà sottoposto a risonanza magnetica per individuare con esattezza la posizione della neoplasia: “a questo punto il chirurgo, monitorando il video, manovra il mini-robot attraverso un joystick e procede all'asportazione". In fase di sperimentazione, MINIR è riuscito a rimuovere il 95 per cento della massa tumorale: “il restante 5% - spiega Simard - è quel sottilissimo strato tumorale che in neurochirurgia è considerato inamovibile, pena il danneggiamento della parte sana della materia cerebrale".
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