La tecnologia sempre più sofisticata e innovativa da un lato, la capacità di diagnosi preventiva sempre più accurata, grazie anche allo sviluppo dello studio della genetica e dell’ingegneria cellulare dall’altro, stanno cambiando profondamente il lavoro dei cardiologi di tutto il mondo. Non solo controllori di funzioni, dati ed informazioni raccolte da dispositivi impiantabili intelligenti in grado di erogare la corretta terapia al paziente, ma proprio in virtù di essi, maggiormente dediti alla valutazione degli aspetti clinici.
E’ questa la realtà con la quale gli oltre 2000 cardiologi provenienti da tutto il mondo si stanno confrontando a Roma nell’ambito del XIII International Symposium on Progress in Clinical Pacing. Il biennale appuntamento romano riveste quest’anno una particolare importanza in quanto viene oggi presentato in anteprima mondiale un nuovissimo defibrillatore ...












Notizie correlate |
|

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante