L’annosa questione della definizione oggettiva dell’effettiva carenza di infermieri in Italia, rilanciata nei giorni scorsi anche dall’OCSE, potrebbe presto essere affrontata anche grazie a un metodo interamente “made in Italy” che consentirà di misurare su basi scientifiche l’effettivo fabbisogno di personale infermieristico, reparto per reparto, e calcolare con precisione “millimetrica” le necessità assistenziali infermieristiche del Servizio Sanitario Nazionale.
Nei prossimi giorni, promosso dalla Federazione Nazionale dei Collegi IPASVI, partirà uno studio osservazionale multicentrico su un metodo denominato MAP (Metodo Assistenziale Professionalizzante), che per definire il fabbisogno di infermieri e di Operatori socio sanitari si basa sulla valutazione della complessità assistenziale del ricoverato. Lo studio coinvolgerà ben 120 Aziende Sanitarie e Ospedaliere distribuite su ...












Notizie correlate |
|

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante