La terapia farmacologica per la infezione da HIV non è del tutto efficace in una percentuale non indifferente di pazienti (circa il 20%). In questi individui la terapia non si associa ad una risalita dei CD4: questo provoca un più alto rischio di sviluppare tumori e malattie cardiovascolari e sfocia in una mortalità più elevata.
I CD4 sono i T linfociti che ci difendono da microbi virus e tumori, e sono distrutti dal virus HIV. La distruzione dei CD4 comporta la progressione della malattia e la prognosi del paziente HIV infetto è tanto più favorevole quanto più alto il numero dei CD4. Attualmente non vi sono terapie in grado di fare aumentare in numero di CD4.
Nello studio appena pubblicato sulla rivista BLOOD, il gruppo diretto dal Prof. Mario Clerici, del Dipartimento Scienze e Tecnologie Biomediche dell'Università Statale di Milano, con l'équipe della Divisione Malattie ...












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