Ricercatori della Boston University School of Medicine hanno portato a termine uno studio sulla sclerodermia localizzata – o morfea – che potrebbe aprile la strada a nuove terapie. Nell'articolo pubblicato sul Journal of the American Academy of Dermatology, i ricercatori hanno illustrato alcuni meccanismi inediti sulla base dei quali agisce la malattia.
Com'è noto, la sclerodermia provoca l'ispessimento e l'indurimento dell'epidermide con conseguente riduzione del tessuto elastico e adiposo, della peluria e di alcune ghiandole. La patologia non mette a rischio la vita di chi ne soffre, ma costituisce un vero e proprio handicap dal punto di vista estetico.
Nel corso di una sperimentazione sulla molecola balicatib, un inibitore della catepsina K, enzima coinvolto nella distruzione della matrice ossea, i ricercatori hanno scoperto che la sostanza, utilizzata allo scopo di combattere ...












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