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Chirurgia Vascolare - Risponde il Dr. Massimo Vaghi (Forum Bloccato Forum Bloccato)
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Icona di Messaggio Topic: Placca alla carotide Rispondi al Topic Posta un nuovo Topic
Autore Messaggio
pasqualazio
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Iscritto dal : 26 Marzo 2008
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Messaggio: 1
Quota pasqualazio Rispondibullet Topic: Placca alla carotide
    Postato: 10 Aprile 2008 alle 20:19
Gentile dott. Francesco Cusmai, da un ultima "ECO CD TSA" effettuata il 29/09/2007 presso l' Ospedale Santa Maria Delle Grazie di Pozzuoli, mi e' stato rivelato come da esito del referto: Un flusso ortodromico; regolare calibro e decorso delle carotidi con spessore miointimale max. 0,9 mm.
Regolare sede e conformazione delle biforcazioni carotidee; bilateralmente sottili placche ecogene, lineari, scarsamente rilevate all'origine delle ACI, senza rilievo emodinamico. Pervie le vertebrali con regolare calibro e decorso, con flusso ortodromico.
A questo punto per non incorrere in patologie piu' gravi e spesso invalidanti, visto che vi e' solo un inizio di placca alla carotide pari allo spessore di 0,9 mm., (quasi ad 1 mm), mi chiedo se cio' e' preoccupante, se la placca tendera' ad aumentare di volume, se c'e' un farmaco o rimedio naturale che l'assottiglierebbe fino alla totale eliminazione, oppure si necessita di un intervento chirurgico? (Ho sentito parlare del metodo Rowland come rimedio naturale per la pulizia delle arterie !?) Ringraziandola gliene sarei grato di una concreta risposta. sorpasquale@libero.it 


Modificato da pasqualazio - 10 Aprile 2008 alle 20:20
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Quota Guests Rispondibullet Postato: 16 Aprile 2008 alle 19:11
La placca carotidea è responsabile, se emodinamicamente significativa e se risulta essere a superficie irregolare, di ictus ischemico cerebrale che, nei casi più semplici, si risolve spontaneamente in pochi minuti (TIA, o attacco ischemico transitorio) oppure causare danni permanenti abbastanza noti (emiparesi, afasia congitiva e motoria, ecc.).
Nel suo caso mi pare di capire che la "placca" possa corrispondere ad un ispessimento intimale dell'arteria carotide interna nel suo tratto iniziale, ossia subito dopo la sua biforcazione con la carotide esterna.
Mi mancano alcuni elementi per poterla aiutare, ossia dati sulla sua colesterolemia (i cosiddetti grassi nel sangue), se è un fumatore, la sua età, ecc.
Io di solito consiglio un controllo ecocolor-doppler dei TSA (tronchi sovraortici) a 3/6 mesi di distanza, e, se i fattori di rischio menzionati fossere presenti, prenderei in considerazione una eventuale terapia antiaggregante (ad esempio aciodo acetilsalicilico 100mg/die a stomaco pieno ogni giorno). Il color-doppler, se variato,  sarà quindi da ripetere a scadenza annuale.
Allo stato attuale delle cose, non vi sono farmaci in grado di far regredire la placca carotidea o arteriosclerotica in generale. Un controllo dei fattori di rischio rimane la migliore arma contro la progressione delle placche, eventualmente con l'ausilio delle cosiddette "statine", ossia i farmaci ipocolesterolizzanti.
Il suo medico di base saprà certamente consigliarla al meglio.
Si ricordi che la placca carotidea è da trattare solo se ragginge parametri standardizzati corrispondenti al 70% di stenosi (restringimento).
Cordialità
Francesco Cusmai
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