UROGRAFIA

Come si fa

A cosa serve

Rischi e dolore

È un esame che utilizza i raggi X.

Come si fa

Benché la dose di radiazioni assorbita dal paziente in corso di urografia non sia elevata, il ricorso a tale indagine deve essere riservato ai casi strettamente necessari. Inoltre, il mezzo di contrasto iodato può dar luogo a fenomeni di intolleranza (reazioni allergiche), generalmente di grado lieve (senso di calore al viso, nausea, vomito) ma, in rari casi, si possono avere reazioni più gravi, quali insufficienze respiratoria, shock e, eccezionalmente, morte del paziente.

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A cosa serve

E' l'indagine radiografica di elezione per lo studio con mezzo di contrasto dell'apparato urinario (reni, ureteri e vescica) ed è di competenza del medico radiologo. Viene eseguita il mattino, a digiuno ed a vescica vuota, previa adeguata preparazione intestinale (clistere o purgante). La prima fase dell'esame consiste nell'esecuzione di un radiogramma diretto ("a vuoto") dell'addome. Subito dopo si procede alla infusione endovenosa del mezzo di contrasto (composto a base di sali di iodio), al termine della quale viene effettuata la ripresa di una serie di radiografie, a discrezione del radiologo, fino ad ottenere una corretta visualizzazione delle vie urinarie. L'ultimo radiogramma viene eseguito a vescica completamente vuota.

Rischi e dolore

La dose dei raggi X emanata è piccola e la frequenza bassa, ma come tutti gli esami con tali raggi non si può dire che faccia bene. È un esame sconsigliato alle donne in gravidanza.

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