(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) con chemioterapia, rispetto alla chemioterapia da sola, è stata confermata dall’efficacia consistentemente riportata per tutti i gruppi di pazienti predefiniti in base a riconosciuti fattori di rischio (inclusi: istologia, performance status, età, sesso, etc) e per tutti gli endpoints dello studio, con NGR-hTNF capace di
prolungare del 45% la sopravvivenza libera da progressione, di ridurre del 45% il tasso di progressioni tumorali precoci e di incrementare del 65% la durata della sopravvivenza nei pazienti con controllo di malattia.
La rilevanza dei risultati ottenuti nei pazienti con mesotelioma è stata rafforzata da ulteriori analisi correlate ai dati della fase III che sono state illustrate sempre nel corso della conferenza ASCO.
La prima di queste analisi ha evidenziato il valore del parametro clinico - l’intervallo libero da trattamento dopo terapia di prima linea - nell’identificare facilmente i pazienti in grado di ottenere il maggiore beneficio terapeutico da NGR-hTNF e nel definire l’aumentata aggressività e prognosi sfavorevole della malattia. La seconda analisi ha indicato il razionale dell’incrementato effetto terapeutico osservato con NGR-hTNF in questa popolazione, che presenta una malattia caratterizzata da un’aumentata angiogenesi tumorale (come rivelato da elevati livelli circolanti dell’enzima lattato deidrogenasi) e il ruolo chiave dello stato immunitario del paziente nel predire l’efficacia di NGR-hTNF. Infatti, nei pazienti con elevati livelli circolanti dei marcatori dell’angiogenesi e dello stato immunitario, la sopravvivenza globale è incrementata del 72% e la sopravvivenza libera da progressione del 89% con la combinazione di NGR-hTNF e chemioterapia in confronto alla chemioterapia da sola.
Questi risultati clinici sono in linea con l’ipotizzato meccanismo d’azione del farmaco basato su un’incrementata penetrazione dei chemioterapici e infiltrazione linfocitaria nel tumore, grazie all’attività di NGR-hTNF sui vasi tumorali neoformati.
Lo sforzo globale di MolMed nel trattamento del mesotelioma è ulteriormente potenziato dallo studio randomizzato di fase II attualmente in corso con NGR-hTNF impiegato come mantenimento dopo il completamento della terapia di prima linea.
Claudio Bordignon, Presidente e AD di MolMed, commenta: “La presentazione orale dei dati discussi al meeting ASCO riconosce la rilevanza dei risultati di efficacia ottenuti da NGR-hTNF proprio in pazienti con una forma di mesotelioma più aggressiva e che maggiormente necessitano di opzioni terapeutiche, e conferma, in maniera significativa, il potenziale della molecola già espresso in altre indicazioni tumorali testate in fase II. L’identificazione dei pazienti che traggono il maggiore beneficio dal trattamento con NGR-hTNF, l’incremento della sopravvivenza e la consistenza dell’efficacia clinica in questa popolazione di pazienti rappresentano tre risultati chiave dello studio e, ancor più importante, offrono la prospettiva di poter
proporre una rilevante e appropriata scelta terapeutica per i pazienti a prognosi peggiore”.
Questi risultati rappresentano per la Company la base e il razionale per perseguire i prossimi obiettivi inerenti l’attivazione dell’iter registrativo e l’ulteriore sviluppo clinico di NGR-hTNF.
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03/06/2015 Arturo Bandini

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