Una malattia rara, poco conosciuta, ma dagli effetti gravemente invalidanti e potenzialmente letali per chi - bambino o adulto - ne è affetto. Parliamo dell'acidosi tubulare renale distale, che se diagnosticata per tempo può essere curata con successo. Il primo studio italiano che apre nuovi orizzonti nella cura di questa malattia è di Firenze e porta la firma di due team dell'Ospedale Pediatrico Meyer: quello di Genetica diretto dalla professoressa Sabrina Giglio e quello della Nefrologia pediatrica guidato dalla professoressa Ivana Pela.
Grazie alla rete interdisciplinare di collaborazioni tra i maggiori specialisti dell'Ospedale pediatrico fiorentino e l'Associazione A.Ma.R.T.I che ne sostiene la ricerca scientifica, non solo ci sono maggiori elementi di chiarezza su questa malattia, ma si sono aperte nuove frontiere terapeutiche. "Di fronte a questa malattia - commenta la ...
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