Dover dare a un malato la notizia che non ha più speranze cliniche di sopravvivenza, e che va quindi incontro alla morte, è sempre un'impresa delicata e difficile, con la quale quotidianamente devono confrontarsi gli specialisti che lavorano nei reparti oncologici e di terapia intensiva.
Con il modello canadese SPIKES si può arrivare a comunicare gradualmente ed efficacemente con i malati terminali. La comunicazione con i parenti ha anche effetti positivi sui malati ricoverati in terapia intensiva.
I medici devono imparare a comunicare l’approssimarsi della morte ai pazienti anziani dal momento che secondo una recente indagine del CENSIS solo il 2,5% degli intervistati ritiene che il paziente non debba essere informato nel caso di una patologia grave mentre per ben l’82% del campione è il medico che dovrebbe comunicare la gravità della malattia. “Dobbiamo riconoscere che i medici ...
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