La pillola contraccettiva aumenta il rischio di malattie cardiovascolari: ad affermarlo è uno studio clinico che, per la prima volta, prende in considerazione gli effetti sulla salute derivanti dall’assunzione, per almeno due mesi, di contraccettivi di terza generazione, da parte di giovani donne (età media 23 anni) non obese, e dunque non esposte a un maggior rischio cardiovascolare dovuto al sovrappeso. La ricerca mette in evidenza che farmaci il cui principio attivo è dato da sostanze quali desogestrel e gestodene creano una condizione di infiammazione permanente che potrebbe favorire l’insorgere di malattie cardiovascolari e di tromboembolia venosa (formazione di coaguli nelle vene) in soggetti a rischio con familiarità per tali patologie. Frutto di una collaborazione tra l’IRCCS materno-infantile Burlo Garofolo di Trieste - Unità di Ostetricia e Ginecologia, Dipartimento di Scienze ...












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