I bambini emofilici oggi possono giocare, fare sport, andare a scuola, condurre un’esistenza esattamente identica a quella dei loro coetanei, grazie all’efficacia e sicurezza dei trattamenti disponibili somministrati già all’età di due anni. Una prospettiva impensabile fino a 20 anni fa quando il termine “emofilia” evocava realtà drammatiche di persone che rischiavano la vita per un taglio, profondamente limitate nella propria autonomia, con gravi danni alle articolazioni, incapaci anche di camminare.
In Italia vi sono circa 5000 emofiliaci, di cui 3000 con la forma più diffusa, l’emofilia A, una malattia definita rara, talvolta poco conosciuta dagli stessi medici.
“L’emofilia è una malattia ereditaria dovuta ad un difetto di coagulazione del sangue – afferma la dott.ssa Maria Elisa Mancuso, dirigente medico di I livello presso il Centro Emofilia Angelo Bianchi Bonomi dell’IRCCS ...
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