Uno studio innovativo applica la biologia molecolare al trattamento della leucemia acuta linfoblastica dell’adulto. Pubblicata nei giorni scorsi sulla più autorevole rivista di Ematologia al mondo, Blood, la sperimentazione clinica (coordinato da Renato Bassan) ha dimostrato l’efficacia dell’impiego della biologia molecolare per stabilire chi tra i malati abbia realmente bisogno di un trapianto di midollo osseo e chi invece possa sottoporsi unicamente alla chemioterapia.
Un’informazione vitale, considerando l’elevata tossicità del trapianto allogenico. “I pazienti che sulla base delle informazioni ottenute dall’analisi molecolare abbiamo potuto trattare solo con la chemioterapia hanno ottenuto una remissione di malattia e una sopravvivenza del 75%”, spiega Alessandro Rambaldi, Direttore dell’Ematologia degli Ospedali Riuniti di Bergamo.
“In dieci anni – prosegue ...
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