Il 13% dei bambini nasce con il raffreddore cronico. Nemmeno il tempo di affacciarsi al mondo, di scuoterlo con il primo vagito. Hanno il Naresma, e non lo sapranno probabilmente mai. Perché nessuno andrà a cercarlo, lasciando il neonato, il bambino, l’adolescente, e poi l’adulto ad infilarsi in una vita alla ricerca della verità.
Ma questo disturbo, scritto nel codice genetico, ha un nome e una cura. E anche un numero sempre crescente di “cacciatori”: gli specialisti della citologia nasale, che grazie all’utilizzo del microscopio, sono in grado di identificare precisamente di che tipo di patologia il paziente soffra.
E chissà quanti si riconosceranno nella descrizione del raffreddore cronico: “è un raffreddore perenne – spiega il dottor Matteo Gelardi, responsabile dell’Unità Operativa di Rinologia del Policlinico di Bari e Presidente dell’Accademia Italiana di Citologia Nasale – che si ...
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