Potrebbe essere un farmaco già utilizzato contro il cancro a costituire il primo vero trattamento disponibile nei confronti della demenza frontotemporale. Il medicinale in questione è il SAHA (acido idrossamico suberoilanilide), che mostra di aver efficacia anche contro la demenza frontotemporale grazie alla sua azione sui livelli di progranulina, una proteina la cui carenza determina lo sviluppo della patologia.
Un team di ricercatori americani guidati da Joachim Herz, direttore del Center for Alzheimer's and Neurodegenerative Diseases al Southwestern Medical Center dell'Università del Texas, ha pubblicato gli esiti dello studio sul Journal of Biological Chemistry, evidenziando l'efficacia del trattamento in vitro, su modello murino e su cellule prelevate da pazienti affetti da demenza frontotemporale. Con questa espressione si intende un eterogeneo gruppo di demenze degenerative ...
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