Considerare l’ipertensione arteriosa nell’anziano una condizione in qualche modo fisiologica rappresenta un grave errore in quanto se ne sottovaluta la natura di rilevante fattore di rischio.
Infatti, anche in età senile, l’ipertensione arteriosa è il principale fattore di rischio modificabile per l’ictus cerebrale e per lo scompenso cardiaco. Rappresenta anche una delle cause più importanti nell’insorgenza di cardiopatia ischemica, di insufficienza renale e di arteriopatia periferica.
In Italia l’ipertensione arteriosa negli anziani riguarda in media il 52% degli uomini e il 57% delle donne di età compresa fra 65 e 74 anni.
Le più recenti classificazioni dell’Esh (European Society of Hypertension) non prevedono nessun criterio di differenziazione per età.
Anche in età avanzata il cut-off per la diagnosi di ipertensione arteriosa è 140/90 mmHg.
La diagnosi di ...
Italia Salute sempre con te
Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante