E’ una tradizione: non è Pasqua se non si mangia l’uovo di cioccolata. Non siamo i soli, però, ad esserne così golosi. Anche i topi, per gustarne un po’, sono capaci di abbassare una leva erogatrice di cioccolata, trenta, cinquanta, cento volte e più per poi ricominciare subito dopo, senza arrendersi. E’ quanto hanno osservato i ricercatori dell’Istituto di neuroscienze (In) del Consiglio nazionale delle ricerche di Cagliari nel corso di una ricerca sperimentale sui ratti, in corso di pubblicazione su Behavioural Pharmacology, mirata allo studio neurobiologico del ‘cioccolismo’ (dall’inglese chocoholism), la dipendenza da cioccolato.
Il modello sperimentale messo a punto dall’In-Cnr dimostra quanto siano forti, anche nei ratti, le proprietà gratificanti del ‘cibo degli dei’. “Più volte al giorno, per 20 minuti al massimo, abbiamo alloggiato i topi all’interno di gabbie provviste di ...
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