Negli Stati Uniti è una specialità diffusa, in Italia pochi la conoscono e pochissimi la praticano. È la chirurgia oculoplastica, una ramo superspecialistico dell’oculistica che cura le malattie delle palpebre dell’orbita e delle vie lacrimali. Per fregiarsi del titolo di “chirurgo oculoplastico” è necessario praticare una fellowship clinica (master successivo alla specializzazione in oculistica) della durata di due anni. Ed è necessario farlo all’estero, visto che in Italia non esiste una scuola che fornisca questo tipo di ultra-specializzazione. In Italia, i chirurghi oculoplastici si contano sulle dita di una mano. Tra questi, l’unico ad aver acquisito competenze negli Stati Uniti, patria della disciplina, è il ligure Francesco Bernardini che, dopo la laurea a pieni voti in Medicina e Chirurgia e la specializzazione in Oculistica, è stato ammesso alla fellowship clinica dell’Università di ...
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