(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) PM2,5. Questo tipo di emissione è in grado di penetrare in profondità nelle vie respiratorie, costituendo pertanto un pericolo molto grave per la salute umana.
«Da studi precedenti emerge una correlazione tra esposizione al PM 2,5 e aumentato rischio di deficit cognitivi negli anziani», scrivono gli autori. Lo studio ha messo a confronto i livelli di inquinamento delle zone di residenza dei partecipanti allo studio, scoprendo che l'esposizione a quantitativi di PM2,5 superiori a quelli decisi dalle autorità sanitarie si associa a un aumento di rischio del morbo di Alzheimer.
«Secondo le nostre stime, se questi dati fossero confermati da ulteriori studi sulla popolazione generale, significherebbe che l'inquinamento atmosferico potrebbe essere responsabile di un caso su cinque di morbo di Alzheimer», conclude Chen.
Anche uno studio pubblicato su BMC Geriatrics afferma che il particolato fine e le altre sostanze che fuoriescono dai tubi di scarico dei veicoli sono alla base di molti casi di Alzheimer. La metanalisi prodotta dai ricercatori della University of Edinburgh ha segnalato anche un altro possibile fattore di rischio, ovvero la carenza di vitamina D.
Gli scienziati hanno analizzato i dati di 60 studi precedenti, trovando un legame significativo fra l'insorgenza della malattia e l'inquinamento atmosferico. Il legame era più debole, anche se presente, con la presenza di linee elettriche vicino alla propria abitazione, e con fumo passivo ed esposizione ai pesticidi.
Anche tra le cause possibili del Parkinson, provocato da un accumulo di proteine nel cervello e dal conseguente deficit del neurotrasmettitore dopamina, vi sarebbero gli inquinanti ambientali.
Fabrizio Stocchi, direttore del Centro Parkinson e disturbi del movimento dell'Ircss San Raffaele di Roma, spiega: «Nella metà dei casi la malattia insorge tra i 40 e i 58 anni, nel 25 per cento dei casi fa la sua comparsa tra i 20 e i 40 anni e solo nel restante 25 per cento i primi sintomi si manifestano dopo i 60 anni. È probabile che alcuni fattori ambientali, fra cui diversi inquinanti anche naturali, ai quali oggi rispetto al passato si è più esposti durante la propria vita, possano giocare un ruolo importante».
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17/02/2017 Andrea Sperelli

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