Una nuova tecnica di terapia genica, che utilizza anche un gene del virus dell'herpes simplex, potrebbe molto presto aprire concrete speranze di cura per i malati leucemici acuti ad alto rischio e bisognosi di trapianto di midollo osseo.
La tecnica, messa a punto dal dott.Claudio Bordignon della società biotecnologica italiana MolMed s.p.a., sfrutta le cellule staminali abbinate alla terapia genica in tutti quei casi in cui non è possibile trovare un donatore compatibile per il trapianto midollare.
Le leucemie acute ad alto rischio sono neoplasie ematologiche per le quali l’unica terapia potenzialmente curativa è costituita dal trapianto di cellule staminali emopoietiche da un donatore sano. Tuttavia, fattibilità ed efficacia del trapianto sono oggi fortemente limitate dalla mancanza di donatori pienamente compatibili, prontamente disponibili solo per il 30-40% dei pazienti candidati ...
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