Un microprocessore grande tre millimetri applicato all'esterno della coclea, nell'orecchio medio, può ridurre di almeno il 50% un danno uditivo medio- grave dell'ordine di 70-80 decibel . La relativa tecnica operatoria, messa a punto dal professor Vittorio Colletti presso la Clinica otorinolaringoiatrica di Verona è stata sperimentata con ottimi risultati.
''La grande novità - ha spiegato Dragonetti dell'Ospedale San Giuseppe di Milano - è che con questa tecnica non è più necessario forare la coclea per impiantarvi il microprocessore, come negli impianti per l'appunto chiamati 'cocleari', che inoltre possono provocare infezioni.
Ma questo dispositivo viene invece applicato e incollato, con una colla biologica, in una piccolissima nicchia scavata sulla parete esterna della coclea, la parte dell' orecchio medio chiamata 'finestra rotonda', appena sotto la staffa. Il tutto si puo' fare ...
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