Le perdite uditive neurosensoriali e quelle cocleari in particolare, che ne costituiscono la stragrande maggioranza, rappresentano ancora oggi il grande problema dal punto di vista terapeutico. L’impiego di cellule staminali mediante innesto o trapianto ed i procedimenti per rigenerare le cellule sensoriali cocleari partendo da cellule progenitrici, sono ancora lontani da un utilizzo pratico, anche se vanno registrati incoraggianti passi in avanti nella ricerca di laboratorio, sia su cellule embrionali che su cellule adulte prelevate da organi extrauditivi e dall’orecchio interno (Li e Heller, 2003, 2004).
Le linee di ricerca sono indirizzate alla rigenerazione non solo delle cellule ciliate ma anche delle cellule del primo neurone o ganglio spirale. Più alla portata sono terapie neurofarmacologiche a scopo prevalentemente protettivo, come quelle basate sull’impiego di neurotrofine, di ...
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