(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) appropriate cui sottoporre periodicamente i pazienti. Tutto è centrato sulle esigenze del singolo, con una maggiore specificità, studiato apposta per lui. Si indirizza verso pochi esami come ad esempio la colonscopia, il Pap test e la mammografia in grado di consentire effettivamente una diagnosi precoce dei tumori.
Centrale rimane però l’incontro periodico con il proprio medico, che può essere molto utile sul fronte della strategia generale da attuare con un certo paziente e aumentare il senso di responsabilità individuale, perché purtroppo gli italiani spesso si curano poco e male, e ricorrono all’ospedale quando oramai è troppo tardi.
Praticamente il check up va visto come un momento per fare il punto, in grado di segnalare cosa c'è che non va nella nostra vita. Consentendo quindi di modificare le nostre abitudini se negative. La salute è un equilibrio di energie dell'organismo da cui si genera il benessere, e non come una somma di efficace funzionamento dei diversi organi.
Per questo il tagliando annuale lo dovrebbe programmare il medico sulla base di indicazioni chiare, come l'età, le abitudini alimentari, l'attività fisica, il fumo, il peso in eccesso. Importane è l'identificazione delle anomalie da tener d'occhio.
Diamo attenzione a 5 tipologie, se vi riconoscete ecco alcuni test specifici che anche se state bene dovete fare con regolarità.

Il pigro
Il pericolo viene dal metabolismo eccessivamente rallentato e dalla facilità di assumere peso. Conviene studiare con cura il profilo di rischio cardiovascolare: colesterolo Hdl, Ldl, trigliceridi e glicemia non possono mancare. Per valutare meglio il metabolismo può essere utile anche una misurazione dell'azoto nel sangue (azotemia) e non possono mancare le misurazioni della creatinina (indice di funzionamento dei reni) e degli elettroliti, cioè sodio e potassio.
Il sovrappeso
In agguato c'è la sindrome metabolica, quella serie di alterazioni che portano alla resistenza all'insulina e aprono la porta al diabete e a un maggior rischio cardiovascolare. Oltre alla misurazione del girovita, fatta dal medico, tra gli esami del sangue conviene controllare la glicemia e l'emoglobina glicosilata, nel caso la glicemia sia elevata. Attenzione ai parametri di rischio cardiovascolare: elevati valori di colesterolo Ldl e/o trigliceridi, bassi valori di Hdl. Un occhio speciale va prestato alla pressione arteriosa.
Lo sportivo
Dovrebbe sottoporsi regolarmente a esami che permettano di valutare la resistenza dell'organismo allo sforzo. Fondamentale è l'elettrocardiogramma da sforzo, cui aggiungere una misurazione delle 24 ore della pressione arteriosa, per valutare la risposta cardiovascolare alla fatica. Da non dimenticare gli esami del sangue che prevedono il controllo dei fattori di rischio cardiovascolare, oltre alla valutazione dell'emocromo con particolare attenzione all'emoglobina contenuta nei globuli rossi che potrebbe indicare un'anemia.
Lo stressato
Fondamentale è capire la reazione dell'organismo alla tensione. Nei centri specializzati si effettua la cosiddetta valutazione neurovegetativa: diversi esami mirati, tra cui un elettrocardiogramma da sforzo e la misurazione della pressione arteriosa e del battito cardiaco per 24 ore, al fine di capire la variabilità della frequenza cardiaca. Soprattutto nelle fasce d'età più avanzate, possono essere consigliati l'ecocardiogramma e la valutazione delle pareti delle carotidi, arterie che portano il sangue al cervello. Sono utili anche per chi è in sovrappeso.
Il fumatore
Il fumo è un fattore di rischio per i vasi sanguigni, e quindi l'intera batteria dei controlli dei valori dei lipidi nel sangue e il controllo della pressione arteriosa sono fondamentali. In questo caso, però, vanno tenute sotto controllo le vie respiratorie. Per identificare un eventuale tumore in fase iniziale non serve la classica lastra al torace, quando piuttosto la Tomografia computerizzata (Tac) spirale. Molto utili sono anche la spirometria, che consente di valutare indirettamente il passaggio dell'aria attraverso i bronchi, e la misurazione della percentuale di ossido di carbonio presente nell'aria respirata.

Un altro fattore da tenere bene in mente è l’età:

Fino ai 35 anni

Ogni tre anni visita medica generale.
Ogni anno calcolo del Body Mass Index (BMI), o indice di massa corporea, che si trova dividendo il peso espresso in chilogrammi per il quadrato dell'altezza espressa in metri. Quando il BMI è superiore a 27,8 negli uomini ed a 27,3 nelle donne è necessario un trattamento per ridurre il sovrappeso. Ogni anno verifica della pressione arteriosa, accentuando i controlli se la minima risulta superiore a 90 millimetri di mercurio e la massima a 120. Ogni tre anni nei maschi che abbiano avuto un criptorchidismo (cioè la mancata discesa del testicolo in età infantile) palpazione testicolare da parte del medico.
Tra i 35 e i 50

Ogni anno visita medica generale, con controllo del peso e pressione arteriosa.
Ogni tre anni se sono presenti nei, visita dermatologica.
Ogni tre anni spirometria per valutare la salute dell'apparato respiratorio.
Ogni cinque anni elettrocardiogramma a riposo per scoprire eventuali patologie cardiache e da sforzo.
Ogni cinque anni controllo testicolare.
A cadenze da definire mammografia.
Ogni tre anni emocromo con formula (per valutare la natura di eventuali infezioni); glicemia (per indicare diabete latente o comunque un'insufficiente tolleranza dell'organismo agli zuccheri); azotemia e creatininemia (per valutare un'eventuale sofferenza dei reni); transaminasi e gamma GT (per scoprire un cattivo funzionamento del fegato); colesterolo totale e frazionato, e trigliceridi (per valutare il rischio cardiovascolare). Valutazione PSA.
Dai 50 anni in su

Ogni anno visita medica generale con controllo peso e pressione arteriosa ed eventuale esplorazione rettale.
Ogni due anni ricerca sangue occulto nelle feci per individuare tumori dell'intestino in fase iniziale (a cadenze regolari colonscopia)
A cadenze prefissate mammografia per scoprire eventuali lesioni della mammella
Ogni due-tre anni controllo degli esami del sangue (vedi sopra).
Ogni tre anni spirometria.
Ogni due-tre anni controllo della vista e della pressione oculare per glaucoma.
Ogni due-tre anni misurazione Psa (Antigene prostato specifico).
Ogni tre-cinque anni elettrocardiogramma (eventualmente da sforzo), ecotomografia addominale e valutazione doppler delle arterie del collo (in caso di ipertensione o altri fattori di rischio cardiovascolari).
Ogni cinque anni esame audiometrico che offre informazioni sull'udito.

I TEST
Alcuni test possono consentire una prevenzione mirata, o addirittura arrivare a una diagnosi precoce, con impatto sul trattamento della lesione e sulla mortalità. Vanno eseguiti a seconda dei profili di rischio, sulla scorta della predisposizione genetica e delle abitudini di vita, in base alle indicazioni del medico.
Glicemia
Il test della glicemia, eventualmente associato alla ricerca del glucosio nelle urine (glicosuria) è consigliato alle persone in sovrappeso e a quanti presentano familiarità per diabete e malattie cardiovascolari. In ogni caso la glicemia andrebbe ripetuta annualmente dopo i 45 anni. Il diabete non riconosciuto e quindi non trattato aumenta il rischio di infarto, ictus, malattie renali, problemi alla circolazione degli arti e alla vista.

Pressione arteriosa
Per tutti: almeno ogni anno. Il controllo regolare consente di individuare un'eventuale ipertensione e di trattarla, riducendo il rischio di malattie cardiache e renali.

Colesterolemia
Consigliata a chi ha familiarità per malattie cardiovascolari o altri fattori di rischio, come ipertensione e diabete. In caso di elevati livelli nel sangue l'esame va ripetuto in base alle indicazioni del medico.

Elettrocardiogramma da sforzo
Sotto sforzo il cuore viene messo alla prova, e quindi più facilmente si possono rivelare disturbi elettrici all'elettrocardiogramma. Tuttavia per chi non ha disturbi questo test non è considerato utile. Consigliato, invece, ai diabetici.

Spirometria
Non è efficace nella prevenzione del tumore, ma può indicare eventuali restringimenti nei bronchi, segnalando così uno stato di asma o bronchite latente. È indicato per chi soffre di allergie, per i fumatori e per chi si ammala spesso di infezioni respiratorie.

Pap-Test
Riduce la mortalità per tumore del collo dell'utero e va eseguito regolarmente. Le cadenze vanno accentuate durante l'età fertile, specie se si hanno numerosi partner perché il rischio tumorale è collegato alle infezioni virali trasmesse per via sessuale.

Mammografia
L'esecuzione regolare consente di ridurre la mortalità per tumore alla mammella. Il test andrebbe effettuato una volta prima dei 40-45 anni, poi a cadenze regolari in base al profilo di rischio definito dal medico e alle lesioni eventuali.

Colonscopia
Di rigore, dopo i 50 anni, per chi ha familiarità con il tumore del colon. Conviene farla almeno una volta intorno ai 50-60 anni. Se l'ultima parte dell'intestino risulta priva di polipi (le lesioni da cui nascono la maggioranza dei cancri), si può ripetere dopo una quindicina d'anni perché questo tumore si sviluppa molto lentamente. I polipi possono essere spesso rimossi con la stessa colonscopia. In questi casi sarà necessario ripetere l'esame a intervalli più brevi.

Psa
È utile, ma è poco specifico e i risultati possono risultare alterati. La sua utilità viene discussa soprattutto in relazione alla probabilità di evoluzione del tumore (anche quando è presente, soltanto in un malato su otto è causa di morte), e alle conseguenze della terapia chirurgica, che può portare a impotenza e, più raramente, a incontinenza urinaria.
06/02/2010

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