Sono molti i pazienti con patologie congenite o acquisite dell'apparato riproduttivo e sessuale maschile (non solo la disfunzione erettile) che per vari motivi (ignoranza, disinformazione, timidezza, scarsa confidenza) non si rivolgono all'andrologo. Molte persone, infatti, spesso mantengono segreto il proprio problema, sviluppando ansie e fobie di ogni tipo; raramente ne parlano ai medici di Medicina generale, spesso preferiscono rivolgersi direttamente ad un altro specialista, talora non competente in materia.
"Noi andrologi ci siamo resi conto che il maschio italiano si trascura.” risponde il professor Vincenzo Mirone dell'Università di Napoli Federico II, presidente della Società Italiana di Andrologia , “Almeno otto su dieci non sanno che esiste uno specialista per l'uomo così come il ginecologo lo è per la donna. Quindi, quando hanno un problema, si rivolgono a medici che - ...
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