Non ci sono più limiti di età per i pazienti che devono essere sottoposti all' intervento chirurgico capace di dare loro l'udito, anche se hanno il nervo acustico inservibile. Fino a pochi anni fa, in mancanza di una casistica in grado di garantire l'effettiva riuscita di questi interventi, il mondo medico aveva fissato a 18 anni l'età minima del paziente da trattare, progressivamente abbassata a 12, quindi a sei. Solo nel 2000 il prof. Colletti si è fatto antesignano degli interventi su pazienti anche di pochi mesi di vita, privi del nervo acustico, forte della convinzione che più è tempestivo l'intervento più è rapida la riabilitazione.
Da quell'anno il prof. Colletti ha trattato complessivamente 75 pazienti privi del nervo acustico non per cause tumorali, tra i quali 16 bambini dai quattro mesi ai 16 anni, detenendo la più alta casistica mondiale di impianti di questo tipo.
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