Dalle staminali il segreto per ripristinare la corretta funzionalità di un cuore danneggiato. È la novità introdotta da un recente studio portato a termine dall'Università di Louisville negli Stati Uniti dal medico italiano Roberto Bolli.
Lo studio, riportato dalla rivista Lancet, si è concentrato sul prelievo di cellule staminali cardiache, che opportunamente trattate vengono iniettate nell'organo per far sì che esso recuperi la sua naturale capacità di contrazione e pompaggio.
I medici hanno prelevato una porzione dell'appendice atriale destra, dalla quale hanno ricavato le staminali oggetto della sperimentazione, coltivate in vitro finché non hanno raggiunto i due milioni. Passati 100 giorni, le staminali vengono reintrodotte nel cuore, dove a distanza di quattro mesi dall'intervento la capacità di pompaggio sale dal 30,3 al 38,5. Al contrario, nel gruppo di controllo che non ha ...
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