Si chiama ponatinib ma dietro questo nome impronunciabile si cela la speranza per molti pazienti altrimenti condannati per la presenza della famosa mutazione T315I.
Le leucemie causate dal cromosoma Filadelfia (o Ph+) solitamente rispondono molto bene al trattamento con inibitori specifici della proteina Bcr-Abl, quali ad esempio imatinib.
L’imatinib è una sostanza che appartiene a una nuova classe di farmaci antitumorali mirati, i
cosiddetti inibitori della trasduzione del segnale. Esso inibisce i segnali all’interno delle cellule
neoplastiche, bloccando una serie di proteine che sono alla base della riproduzione delle cellule in uno specifico tipo di tumore: nel caso delle Leucemie Ph+ (Leucemia Mieloide Cronica e Leucemia Linfoblastica Acuta) la proteina patologica è chiamata Bcr-Abl.
Tuttavia nel 10% circa dei casi si selezionano, durante il trattamento, cellule mutate e ...
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