(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) un disturbo dello sviluppo neuromotorio e iniziare tempestivamente un percorso di Neuroriabilitazione appropriato che aiuti a prevenire e correggere il disturbo locomotorio.
Per realizzare lo studio sono state registrate con metodi non invasivi le attività elettromiografiche nei neonati di 2 giorni che sgambettano e nei bambini tra i 4 e i 48 mesi di età. Le registrazioni sono state analizzate con metodi matematico-statistici innovativi sviluppati dalla Dott.ssa Francesca Sylos-Labini, ricercatrice della Fondazione Santa Lucia IRCCS. Si è così scoperto che i neonati hanno precursori distinti per i patterns temporali e per le sinergie muscolari. Patterns e sinergie si fondono progressivamente durante la maturazione motoria a partire da circa 6 mesi di età, raggiungendo la piena conformazione a circa 24 mesi.
In conclusione, grazie ai metodi innovativi e alla ricca base di dati di questo studio, è ora possibile individuare il rischio di disturbi della deambulazione molto prima che il bambino inizi a camminare e quindi che il disturbo diventi evidente, potendo quindi intervenire con la Neuroriabilitazione tempestivamente già nei primi mesi di vita e all’interno della finestra temporale di 24 mesi individuata per l’apprendimento di pattern motori corretti.
I metodi di analisi dettagliata dello sviluppo locomotorio nei bambini vengono ora applicati ai piccoli pazienti della Riabilitazione Neuropediatrica del Santa Lucia.

Leggi altre informazioni
07/04/2020 Andrea Sperelli

Condividi la notizia su Facebookcondividi su Facebook

Puoi fare una domanda agli specialisti del forum e iscriverti alla newsletter, riceverai ogni 15 giorni le notizie più importanti.

Keywords |

Forum Partecipa!

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

Tutti i SONDAGGI di ItaliaSalute.it

Italia Salute sempre con te

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Aggiornamenti 
              sulla salute, sulla medicina, promozioni La Pubblicità su Italia Salute

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante