(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) La sopravvivenza mediana dopo la diagnosi è di circa un anno. L'aspetto positivo, se così si può dire, è il periodo di latenza piuttosto lungo fra la prima esposizione alle particelle e lo sviluppo del cancro. In media, varia da 20 a 40 anni, ma può arrivare anche a 70 anni.
In passato, l'esposizione professionale si verificava in operazioni industriali come l'estrazione, la macinazione, la costruzione o la riparazione. Oggi, l'esposizione è legata soprattutto alla manutenzione o alla bonifica degli edifici contenenti amianto.
Anche se fra le persone tra 35 e 64 anni si è registrata una riduzione delle morti, tale diminuzione non è statisticamente soddisfacente e rivela il perpetrarsi di esposizioni occupazionali e ambientali in corso alle fibre di amianto e di altre EMP.
Lo studio suggerisce quindi una regolamentazione e un sistema di controlli ancora più rigidi per tentare di ridurre e poi azzerare questo tipo di rischio per la salute umana.

Fonte: Morbidity and Mortality Weekly Report

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20/03/2017 Andrea Sperelli

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