Un disturbo del sonno che causa interruzioni ripetute della respirazione è un fattore di rischio per la morte da ictus.
Si tratta dell’apnea notturna, un disturbo che interessa circa il 20 per cento della popolazione. A chi ne soffre può capitare di smettere di respirare per 10 secondi o più, mentre si dorme, e a volte ciò può capitare più di 300 volte nel corso di una notte.
È quanto sostengono i ricercatori dell’ospedale universitario di Barcellona, coordinati da Olga Parra, dopo aver esaminato 161 pazienti colpiti da ictus ed aver trovato un legame significativo tra il rischio di morte da ictus e l’apnea notturna.
Secondo i ricercatori spagnoli è la prima volta che tale legame viene dimostrato ed esso si è rivelato più forte nei pazienti con apnea notturna ostruttiva, che si caratterizza per il cedimento delle vie aeree superiori durante il ...
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