Sono lontani i tempi del lifting drastico, che deformava e stravolgeva la fisionomia del volto. Oggi si interviene a piccoli passi con trattamenti mirati sui difetti più evidenti.
La medicina estetica non mira più a spianare ogni inestetismo ma studia i tratti di ciascuno per capire quali sono le zone su cui intervenire e quali possono non essere toccate.
Come spiega Giulio Basoccu, chirurgo estetico, Docente all'Università La Sapienza di Roma, oggi ai pazienti, uomini e donne, che chiedono un lifting si inizia facendo una mappa delle rughe. “Si osservano e si studiano tutti i segni che sono sulla pelle del viso: quelle linee trasversali o longitudinali più o meno profonde la cui origine è estremamente varia.”
Al formarsi delle rughe infatti contribuiscono diversi fattori, dall'invecchiamento fisiologico dovuto all'età, ai danni cauasti dall'esposizione al sole, ai movimenti ...
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