Un paio di geni possono rendere più probabile l'insorgenza della forma più grave di dengue, la temibile febbre tropicale definita anche “spacca-ossa” che causa più di 20 mila morti all'anno in tutto il mondo. Le alterazioni genetiche alla base della forma “emorragica” della malattia sono state individuate da ricercatori dell'Oxford University Clinical Research Unit di Ho Chi Minh City, in Vietnam, uno dei paesi in cui l'infezione risulta ormai endemica.
Gli studiosi, guidati da Khor Chiea Chuen, hanno analizzato il patrimonio genetico di oltre 4 mila soggetti, scoprendo un nesso fra le alterazioni dei geni Micb e Plce1 e la maggiore probabilità di sviluppare la forma più grave di dengue.
La malattia è scatenata da un virus del gruppo degli Arbovirus, sottogruppo Flavivirus. È trasmessa tramite la zanzara Aedes aegypti e quindi limitata alle zone in cui essa è presente, quelle ...
Italia Salute sempre con te
Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante