(Torna alla 1° pagina..)(2° pagina) CORONA si riconferma l’impegno di AstraZeneca a valutare definitivamente gli effetti di rosuvastatina sulla morbilità e mortalità cardiovascolare.

L’insufficienza cardiaca è una condizione grave, in cui il cuore non può funzionare in modo sufficientemente efficace per supplire alla domanda d’ossigeno del corpo. Per compensare questo deficit il cuore aumenta il suo lavoro ma questo incremento porta di fatto ad un’ulteriore riduzione della funzionalità cardiaca. Nonostante i trattamenti disponibili, come gli ACE-inibitori e i beta-bloccanti, le prospettive dei malati di insufficienza cardiaca non sono incoraggianti. Allo stato attuale, la metà dei pazienti con insufficienza cardiaca muore entro quattro anni dalla diagnosi, mentre la metà dei malati di insufficienza cardiaca cronica grave muore entro il primo anno.5,6

“Gli studi hanno mostrato che molti pazienti che muoiono a causa di insufficienza cardiaca soffrono di aterosclerosi o ‘restringimento’ delle arterie coronarie e questa limitazione nell’apporto di sangue a un cuore già indebolito può essere fatale7” ha affermato il coordinatore dello studio, il Professor John Kjekshus, del Dipartimento di Cardiologia dell’Università di Oslo in Norvegia, che continua “è probabile che le statine, oltre alle loro proprietà di modificare i lipidi, siano responsabili anche di un effetto benefico nell’insufficienza cardiaca. Sono quindi lieto dell’avvio dello studio CORONA, finalizzato alla valutazione dei benefici delle statine per quest’importante popolazione di pazienti”.

“Con l’aumento dell’età media, il numero di soggetti con insufficienza cardiaca sta rapidamente aumentando,” commenta il professor John McMurray del Dipartimento di Cardiologia del “Western Infirmary” di Glasgow, uno dei principali sperimentatori dello studio CORONA e membro del Comitato Esecutivo. “I clinici hanno bisogno di un nuovo approccio per l’insufficienza cardiaca che possa migliorare le speranze di questo gruppo di pazienti gravemente ammalato. Nello studio CORONA valuteremo se i benefici delle statine possono essere estesi ai pazienti con insufficienza cardiaca e in quale misura migliorino le loro condizioni”.

Lo studio CORONA è uno studio internazionale, randomizzato, in doppio cieco, controllato contro placebo in 4.950 pazienti, uomini e donne d’età pari o superiore a 60 anni, con insufficienza cardiaca sistolica sintomatica cronica. I pazienti saranno trattati con placebo o con rosuvastatina 10 mg, una volta al giorno, in aggiunta ai loro trattamenti abituali per l’insufficienza cardiaca. Il reclutamento dei pazienti inizierà ad agosto in circa 20 paesi e 400 centri a livello mondiale.

Lo studio CORONA è un ulteriore studio che valuta gli effetti di rosuvastatina sulla morbilità e mortalità cardiovascolare. Altri studi in corso comprendono: lo studio JUPITER, il primo studio che esamina gli effetti delle statine nei soggetti con proteina C reattiva elevata ma con colesterolo normale, iniziato a marzo 2003 e lo studio AURORA, il primo studio internazionale, randomizzato, controllato contro placebo, che prende in esame il ruolo della terapia con statine nei pazienti affetti da malattia renale allo stadio terminale (ESRD End Stage Renal Disease) sottoposti ad emodialisi cronica, il cui primo paziente è stato reclutato a gennaio 2003.8

In corso è anche lo studio GISSI-HF, studio italiano indipendente (GISSI = Gruppo Italiano per lo Studio della Sopravvivenza nell’Insufficienza Cardiaca), che sta valutando se è possibile ridurre la mortalità e la morbilità nei pazienti con insufficienza cardiaca sintomatica da qualsiasi causa, già trattati con la migliore terapia disponibile, grazie alla somministrazione di acidi grassi polinsaturi n-3 e rosuvastatina. Lo studio GISSI-HF sarà tra i primi studi a fornire tali dati per rosuvastatina.

Studi di AstraZeneca nell’insufficienza cardiaca:

Oltre allo studio GISSI-HF, è in corso lo studio UNIVERSE* in Australia, che valuterà l’impatto di rosuvastatina in confronto con placebo sul rimodellamento cardiaco nei pazienti con insufficienza cardiaca

* UNIVERSE = RosUvastatiN Impact on VEntricular Remodelling lipidS and cytokinEs

Inoltre, i risultati del più ampio studio di tutti i tempi sull’insufficienza cardiaca, lo studio CHARM (Candersartan in Heart failure Assessment of Reduction in Mortality and morbidity) in più di 7.600 pazienti, sono in corso di analisi e ci si aspetta che i risultati vengano presentati quest’anno al meeting dell’”European Society of Cardiology” a Vienna, Austria. Lo studio CHARM valuta se l’impiego dell’antagonista del recettore dell’angiotensina II di tipo 1 (AT1), di AstraZeneca, candersartan cilexitil, è in grado di ridurre la mortalità e la morbilità cardiovascolare in un’ampia popolazione diversificata di pazienti con insufficienza cardiaca sintomatica.

Insufficienza cardiaca

L’insufficienza cardiaca è una condizione grave, in cui il cuore non può svolgere le funzioni di pompa in modo sufficientemente efficace per supplire alla domanda di ossigeno del corpo. Per compensare questa capacità ridotta, il cuore aumenta il suo lavoro e questo incremento di lavoro porta a una ulteriore riduzione della funzionalità cardiaca. Sono definiti tipi differenti di insufficienza cardiaca a seconda delle fase compromessa del battito cardiaco (fase sistolica o diastolica, quando il cuore è, rispettivamente, in contrazione o in rilassamento). Nella pratica clinica, l’insufficienza cardiaca è più comunemente classificata nelle classi I-IV in base alla gravità dei sintomi da parte della “New York Heart Association (NYHA)”.

Malattia cardiovascolare

Il termine malattia cardiovascolare (CVD CardioVascular Disease) si riferisce a un ampio range di malattie che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni. Le principali manifestazioni della CVD sono la malattia coronarica (CHD Coronary Heart Disease) (attacchi cardiaci, angina e aritmie), la malattia cerebrovascolare (ictus e attacchi ischemici transitori) e la malattia vascolare periferica (claudicatio intermittens). Si ritiene che la CVD sia responsabile di un terzo di tutti i decessi ed è la principale causa di mortalità in Europa e negli USA.9

AstraZeneca

AstraZeneca è una delle maggiori aziende farmaceutiche internazionali impegnate nella ricerca, sviluppo, produzione e marketing di farmaci etici e nella fornitura di servizi per la salute. E’ una delle prime 5 aziende farmaceutiche nel mondo con un fatturato che supera i 17,8 miliardi di dollari ed è posizionata tra le aziende leader in gastroenterologia, oncologia, anestesia inclusa la terapia del dolore, cardiovascolare, sistema nervoso centrale e respiratorio. AstraZeneca ha più di 40 anni di esperienza nel settore cardiovascolare, con l’obiettivo di aumentare la speranza e la qualità di vita riducendo il rischio, la prevalenza e l’impatto delle malattie cardiovascolari. AstraZeneca ha un ampio portafoglio di prodotti cardiovascolari che includono rosuvastatina, candesartan cilexetil, lisinopril, atenololo, metoprololo e felodipina. Oltre a questi, AstraZeneca ha una lista di prodotti innovativi in sviluppo che includono il primo inibitore orale diretto della trombina, ximelagatran, e un nuovo trattamento per il diabete di tipo 2 e la sindrome metabolica, tesaglitazar.


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