(2° pagina) Puoi fare una domanda agli specialisti del forum oppure (Torna alla 1° pagina..) 48 sono morti. Dopo l'aggiustamento dei dati considerando una serie di fattori, è emerso un nesso evidente fra la qualità del sonno e il rischio di sviluppare l'insufficienza renale. Chi mostrava sonnolenza diurna nel corso dello studio aveva, rispetto agli altri, una probabilità di decesso maggiore del 10 per cento.
La malattia renale cronica colpisce in Italia 5 milioni di pazienti e la sua prevalenza è in crescita a causa dell'invecchiamento della popolazione. «Il sonno breve e il sonno frammentato sono fattori di rischio significativi, e tuttavia sottostimati, per la progressione della malattia cronica renale», ha detto la professoressa Ana C. Ricardo, nefrologa della University of Illinois che ha condotto lo studio. «La nostra ricerca va ad aggiungersi al numero crescente di evidenze sull’importanza del sonno per la funzione renale e sottolinea la necessità di progettare e testare interventi clinici per migliorare le abitudini del sonno in soggetti con insufficienza renale cronica».
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23/11/2016 Andrea Piccoli

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