Si è concluso in maniera positiva il primo trapianto di un'uretra biocompatibile effettuato su un totale di 5 pazienti da un team americano. L'innesto dell'uretra – l'ultimo tratto delle vie urinarie – è stato possibile grazie alla coltivazione in laboratorio di cellule prelevate dagli stessi pazienti.
La tecnica, descritta sulle pagine di Lancet, è stata messa a punto da un team guidato da Anthony Atala, specializzato in questo tipo di ricerche presso il Wake Forest Institute for Regenerative Medicine di Winston-Salem, nello stato americano della Carolina del Nord.
Atala e i suoi colleghi hanno prelevato campioni di cellule dalle vesciche dei pazienti, che hanno così fornito la base per la creazione di organi perfettamente biocompatibili. L'équipe ha realizzato l'intervento su un gruppo di 5 ragazzi fra i 10 e i 14 anni che accusavano problemi all'uretra in seguito a un ...
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