Niente scorciatoie per il recupero dal gomito del tennista, o meglio epicondilite, in termini scientifici. Secondo una ricerca apparsa su The Lancet, che ha analizzato i risultati di 41 studi diversi su questa patologia che colpisce di solito fra i 35 e i 50 anni, le infiltrazioni di cortisone non sarebbero l'opzione terapeutica più indicata, perlomeno sul lungo periodo.
La ricerca, portata a termine da alcuni centri dello stato australiano del Queensland, ha paragonato la cura a base di cortisonici con l'intervento chirurgico o il semplice riposo. In sostanza, le iniezioni si sono dimostrate efficaci ne breve termine, eliminando il dolore e restituendo funzionalità all'articolazione danneggiata, ma questi effetti tendono ad affievolirsi sempre più con il passare del tempo. Il coordinatore Bill Vincenzino dell'Università del Queensland spiega: “gli effetti dei cortisonici sono stati ...
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